Stendardo Comune di Barletta
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Politica

La trasparenza dell'assessore Sante Giuseppe Mascolo

Risposta mediatica e perentoria al consigliere IdV Michele Dibenedetto. «Il consigliere fa confusione tra edilizia ed urbanistica»

Putiferio politico non da poco quello scaturito sia nel corso del consiglio comunale del 25 gennaio scorso, sia nelle ore successive. Pubblichiamo integra la precisazione dell'assessore al settore edilizia e coordinamento attuazione della 167, Sante Giuseppe Mascolo (assessore IdV), che risponde alla critica analisi del capogruppo dello stesso partito, Michele Dibenedetto, pubblicata sabato dal nostro giornale. Ricordiamo che conseguenza dell'ultimo consiglio sono anche le "dimissioni" dalla maggioranza del partito socialista. I risvolti politici ed amministrativi sono a questo punto imprevedibili e di difficile decifrazione. E' crisi? Sta cedendo la incostante maggioranza di Maffei? Saranno insospettabili consiglieri dell'opposizione a dare sostegno alla discussa e frastagliata maggioranza?

Michele Sarcinelli



«Legalità, buona amministrazione, imparzialità e trasparenza, sono i principi cardine della pubblica amministrazione che, in aggiunta ai principi di eguaglianza, correttezza e buona fede, imprescindibili per il sottoscritto, hanno caratterizzato il mio impegno nel portare avanti le istanze dei cittadini in questi mesi di assessorato. Gli atti portati nel consiglio comunale del 25/01/2012, che hanno avuto un'istruttoria di oltre due anni, hanno ricevuto in consiglio comunale una risposta negativa con scarsa discussione nel merito.

Le "regole" a cui fa riferimento il consigliere Dibenedetto sono propriamente le N.T.A. (Norme Tecniche di Attuazione al PRG vigente) le quali per l'appunto prevedono che determinati provvedimenti, devono essere discussi e deliberati dal consiglio comunale, dopo la necessaria istruttoria da parte dei relativi Dirigenti comunali del settore edilizia o degli altri settori interessati.

Respingo al mittente le affrettate conclusioni, non fosse altro per la estrema genericità ed assoluta incongruenza a cui è giunto, per motivare il suo voto contrario alle proposte di deliberazione. Sarebbe il caso di ricordare al consigliere Dibenedetto, che il Piano Urbanistico Generale non è stato ancora adottato dal Comune di Barletta, vigendo ancora il Piano Regolatore Generale (PRG) e che le proposte di deliberazione consiliare non erano assolutamente delle richieste di variante al vigente PRG (non al PUG ancora inesistente). Ed ancora il consigliere Dibenedetto fa confusione tra edilizia ed urbanistica: le proposte approdate in consiglio comunale, riguardavano atti di edilizia e non di urbanistica che è delega di altro assessore. Avrebbe dovuto prestare attenzione all'intervento del Presidente del Consiglio Comunale, Franco Pastore, sull'argomento.

Il consigliere Dibenedetto avrebbe potuto tranquillamente chiedere spiegazioni al settore edilizia per svolgere in maniera più appropriata il compito di consigliere. Forse con il suo unico fine di far "affondare la nave", non si preoccupava di discutere in maniera appropriata le legittime istanze presentate da quei cittadini.
In merito alle richieste avanzate dai consiglieri di opposizione (sic!) Gorgoglione e Basile di ritiro delle relative proposte di deliberazione consiliare, faccio rilevare al consigliere Dibenedetto che queste avevano subito un lungo esame nelle numerose commissioni consiliari, e se pur con il giudizio di astensione di alcuni componenti, sono state licenziate per il consiglio comunale. Non dimentichi il consigliere Dibenedetto che la conferenza dei capi gruppo consiliari, di cui egli stesso fa parte, ha iscritto le relative proposte all'ordine del giorno del consiglio comunale del 25 Gennaio 2012. Gli atti legittimamente presentati per la discussione in consiglio comunale, potevano essere rinviati e/o ritirati, anche durante il medesimo consiglio dal sindaco unitamente alla conferenza dei capi gruppo. Richiesta tra l'altro avanzata dal consigliere IDV Salvatore Filannino. In merito alla frase di Dibenedetto: "Non si può concedere ciò che si vuole ad amici e conoscenti in barba a quelle che sono le regole, se pur vetuste, stabilite dal piano regolatore", va precisato che quei provvedimenti, al mio arrivo in assessorato, avevano già subito un'istruttoria pressoché conclusa, di oltre due anni.
Le proposte sono state portate in Consiglio Comunale proprio perché le " regole " (art. 2.07 e art. 2.09 delle NTA del vigente PRG) lo prevedono espressamente.

Se il consigliere Dibenedetto, fosse in possesso di notizie relative ad amici e conoscenti, vicini al sottoscritto, che lo avrebbero spinto a portare tali proposte in consiglio comunale, proposte lo si ribadisce tecnicamente istruite e complete da ben 2 anni, ben farebbe a recarsi presso l'autorità giudiziaria competente per i provvedimenti del caso.
Sarebbe opportuno che tali affrettati giudizi fossero meglio ponderati dal consigliere Dibenedetto anche al fine di dare corretta informazione ai cittadini e non invece notizie non corrispondenti al vero, oltre che fantasiose.

L'appartenenza all'Italia dei Valori va dimostrata nei comportamenti e non in congetture infondate».

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