Vittorio Grimaldi e Vittoria Titomanlio
Vittorio Grimaldi e Vittoria Titomanlio
La città

Intitolazioni vie a Barletta per Vittorio Grimaldi e Vittoria Titomanlio

La nota a firma del Direttore Archivio di Stato di Bari Barletta Trani, Michele Grimaldi

«Martedì 13 dicembre si terranno due cerimonie per altrettante intitolazioni. La prima è rivolta alla memoria di Vittorio Grimaldi, politico e giornalista barlettano, a cui viene dedicato il piazzale retrostante Palazzo di Città che sarà denominato "Largo Vittorio Grimaldi". L'altra intitolazione della via che congiunge Via Carlo Ettore Borgia a Via Vito Antonio Lattanzio, riguarderà Vittoria Titomanlio, insegnante e impegnata in politica, che nel 1946 fu una delle 21 donne elette nell'Assemblea Costituente.

La prima è frutto delle decisioni della commissione toponomastica cittadina tenutasi il 27 marzo 2019. Grimaldi Vittorio Pio Maria, ultimo di otto figli, nasce a Barletta in via Regina Margherita n.1, il 30 settembre 1926 alle ore 6, figlio di Raffaele Grimaldi e di Mariantonia Postiglione. Consegue, con ottimi voti, nell'anno scolastico 1945/46 presso l'Istituto Tecnico commerciale "Geremia Di Scanno" di Barletta il diploma di ragioniere e dopo due anni, nel 1948, nello stesso Istituto riceve l'incarico di supplente per l'insegnamento della lingua inglese e francese.

Si iscrive presso l'Università degli Studi di Bari alla facoltà di Economia e Commercio. Nel 1948 viene nominato Presidente dei Giovani dell'Azione Cattolica della Diocesi Arcivescovile di Trani Barletta Bisceglie e Nazaret e proprio in quella occasione conosce la "ragazza" che sarà poi, per 50 anni sua moglie, e cioè Carmela Del Negro. Nel 1953, per la prima volta, si presenta nella lista della Democrazia Cristiana alle elezioni amministrative comunali e subito viene eletto con un notevole suffragio che lo porta ad essere il quarto dei più votati.
2 fotoVittorio Grimaldi e Vittoria Titomanlio
Atto di nascita Titomanlio VittoriaDelega Assessore Grimaldi
Assume importanti incarichi nell'ambito delle varie amministrazioni comunali che si susseguono dal 1960 al 1970 ricevendo, di volta in volta, la titolarità delle deleghe di Vice-Sindaco, assessore all'Igiene e Sanità, allo Sport-Turismo e Spettacolo, agli Affari Generali, all'Economia, l'Industrializzazione, l'Agricoltura, il Commercio, i Problemi della Gioventù e il Demanio. Proprio durante l'espletamento del suo incarico di Assessore allo Sport Turismo e Spettacolo accolse con vivo entusiasmo e supportò l'iniziativa di don Peppuccio Damato e del cavaliere Damiano Daddato di dare vita alla rievocazione del fatto d'arme più amato e famoso nel mondo cioè la Disfida di Barletta. Nel 1965 si tenne il primo corteo rievocativo e poi dal 1967, anno della sua elezione a Presidente della Pro Loco di Barletta, al 1969, la famosa riproposizione del certame con attori che interpretavano i ruoli dei vari Ettore Fieramosca, La Motte e Consalvo da Cordova.

Sempre durante il suo assessorato allo Sport non ebbe nessuna esitazione a rendersi disponibile quando il professore di Educazione Fisica e suo fraterno amico Franco Mascolo gli chiese un contributo comunale per far partecipare ad una riunione di atletica nella specialità della velocità che si sarebbe svolta a Verona, un giovane di belle speranze e acclarate qualità nel quale il professore aveva posto tante aspettative poi tutte confermate, un certo Pietro Mennea.

Intanto, nel corso del decennio '60 - '70, rivestì altri importanti incarichi quale vice-presidente e Consigliere anziano dell'Ente Comunale di Assistenza (E.C.A.), Componente del Consiglio di Amministrazione dell'Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Barletta e Presidente della Pro Loco. L'ultimo sindacato Morella segnò anche la conclusione della sua esperienza quale consigliere ed amministratore.
Le sue molteplici attività però non subirono flessioni. Iscritto all'albo dei Giornalisti Pubblicisti dalla fine degli anni '50, scrisse i suoi "pezzi" come corrispondente ed inviato per testate giornalistiche quali la

Gazzetta del Mezzogiorno, il Messaggero, il Tempo che all'epoca aveva una pagina dedicata alla Puglia, la Nazione di Firenze, la Sicilia di Catania, il Tuttosport di Torino, il Resto del Carlino e Stadio di Bologna. Nel 1966 fondò, finanziò e diresse il periodico di informazione "L'Ofanto" dalle pagine del quale affrontò importanti temi tra i quali quello della Provincia di Barletta e il 28 maggio del 1992 in piena battaglia per l'istituzione del nuovo ente, prevedendo quello che sarebbe successo venti anni dopo, affermava "…è velleitario scegliere di essere inclusi nell'area metropolitana invece di divenire veramente protagonisti del proprio futuro".

Negli anni è stato Direttore Responsabile dei periodici "Il Buon Senso", "Il Fieramosca", "Orizzonte di Troia e del Sub - Appennino Dauno", "OK Barletta" e "Buona Domenica" questi ultimi dedicati allo sport.
Nel 1978, fra i primi in Italia, assunse l'incarico di direttore responsabile della testata giornalistica dell'emittente televisiva Telebarletta, pioniera delle televisioni che a quei tempi erano chiamate "libere" e successivamente di Tele A 42, Barletta Radio 1 e Radio Gamma.

Con il passare del tempo Vittorio Grimaldi ridusse la sua attività conservando, fino all'8 novembre 2006 giorno della sua scomparsa, soltanto la direzione del mensile "Orizzonte di Troia e del Sub - Appennino Dauno" al quale era legato in modo particolare per la sua profonda amicizia con Vincenzo De Santis, proprietario del giornale, storico della Città che dette i natali a Miale da Troia-
Per molti versi simile il "curriculum" della Titomanlio.
Vittoria Anna Sterpeta Titomanlio nata a Barletta in via Canosa al civico 20 alle due e venti del 22 aprile 1899 da Titomanlio Sabino, Ispettore Demaniale residente a Napoli ma a Barletta per lavoro e da De Boffe Carolina, Vittoria visse i suoi primi anni nella Città della Disfida.

Tornata a Napoli, dove svolgerà l'attività di maestra elementare e terminerà la sua esistenza a 89 anni il 28 dicembre 1988, viene eletta, in quel collegio, nel 1946 a 47 anni, alla Costituente e poi il 3 giugno 1958 al Parlamento nel gruppo della Democrazia Cristiana sino al 15 maggio 1963. Durante quel mandato è componente della VIII Commissione Istruzione e Belle Arti, della XII Industria e Commercio ed infine della Commissione speciale per l'esame del disegno e delle proposte di legge concernenti provvedimenti per la Città di Napoli».
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