Curci occupato
Curci occupato
La città

“Il silenzio delle arti fa rumore”, occupato il Teatro Curci di Barletta

La protesta dei lavoratori riuniti nell'associazione Settore cultura e spettacolo

Nella giornata di oggi, alla vigilia dell'anniversario della Liberazione d'Italia dall'occupazione nazista e dal regime fascista, il Teatro Comunale Giuseppe Curci di Barletta è stato occupato dalle lavoratrici e lavoratori dello spettacolo. A loro è stato tolto un diritto fondamentale, quello di lavorare. È anche questa libertà.

Chi l'ha detto che con la cultura non si mangia? È una frase attribuita all'ex Ministro italiano dell'economie e delle finanze Giulio Tremonti nel lontano 2010, per motivare i continui tagli al mondo della cultura, ma occasionalmente smentita. L'hanno detto in molti o tacitamente confermato con normative che andavano a derubricare la cultura o non ponendovi neppure l'attenzione.

Nonostante i tagli, l'aver oscurato completamente il teatro, il cinema, la danza e le arti in generale, il mondo dello spettacolo non permetterà a chi li governa di intaccare nuovamente la dignità che li caratterizza in quanto lavoratori innanzitutto e in quanto artisti.
Dopo le proteste del 13 aprile, poi quelle del 20 aprile, arriva oggi la notizia di questa occupazione pacifica del teatro comunale che rimane "temporaneamente chiuso".

L'associazione settore cultura e spettacolo di Barletta scrive un grande cartello bianco di protesta: "Il silenzio delle arti fa rumore", dopo essere stati completamente tagliati fuori per 14 mesi dalle possibili riaperture, perché non essenziali. Divulgano sui social la necessità di un'attenzione reale, stanchi delle continue promesse di sostegno solo nella sostanza. Chiedono con fermezza alle istituzioni comunali, regionali e nazionali, un confronto reale per affrontare con piani concreti nella forma e nei fatti la ripartenza del settore della cultura e dello spettacolo.

Affinché si possa entrare nella stagione avvenire nel modo più sereno possibile e tutelati fino e almeno a giugno 2022, i lavoratori continuano nel chiedere al sindaco della città di Barletta il "sostegno alla formazione", promessa fatta dal sindaco stesso e mai arrivata.

In un Paese che fa già fatica a valorizzare il suo inestimabile patrimonio culturale, colpire volontariamente l'arte in tutte le sue declinazioni e forme, è stato un ulteriore colpo basso.

La cultura ha bisogno di ripartire sostenuta e sovvenzionata. Un'esistenza senza cultura sarebbe il peggiore degli scenari distopici possibili.

"Un Paese senza cultura e arte, senza i mezzi per fare cultura e arte, è un Paese che non si rinnova, che si ferma e non ha accesso a ciò che succede nei Paesi più importanti, negandosi così ad un futuro vero, autentico e soprattutto libero" ha detto Carla Fracci.

Al di là di ogni possibile giudizio personale su quanto conti il mondo della cultura, è un settore lavorativo che esiste e di conseguenza produce guadagni e lavoro, motivo per cui non può essere abbandonato o sottovalutato come un settore di serie b o utilizzando la dicitura corrente "non essenziale".
  • Teatro
  • Spettacolo
Altri contenuti a tema
Denuncia dal Teatro delle Lanterne: «R*Estate ad Andria? No, costa troppo partecipare al cartellone di eventi» Denuncia dal Teatro delle Lanterne: «R*Estate ad Andria? No, costa troppo partecipare al cartellone di eventi» ​«Le cifre richieste per le autorizzazioni previste in materia di pubblica sicurezza sono fuori dalla portata di una piccola realtà emergente come la nostra»
Corsi estivi di teatro a Barletta per bambini e adulti Corsi estivi di teatro a Barletta per bambini e adulti Il Teatro Fantàsia grazie alle lezioni di prova gratuita offre l’opportunità a tutte le persone interessate di provare in prima persona il corso, prima di iscriversi
Teatro Fantasia: replica straordinaria di “Spedizioni Don Chisciotte” Teatro Fantasia: replica straordinaria di “Spedizioni Don Chisciotte” «Credo che tutti noi siamo dei Don Chisciotte» dice l'attore Nicola Calabrese
La Medea a Roma con il contributo di Papaceccio La Medea a Roma con il contributo di Papaceccio Prodotta dalla compagnia Teatro Patologico e in scena presso il Teatro Argentina a Roma
Lo spettacolo "Attimi sospesi" in scena durante il fine settimana Lo spettacolo "Attimi sospesi" in scena durante il fine settimana «Si vuole parlare di quattro persone che tracciano le loro strade che per alcune sfumature si differenziano ma sfociano nella stessa piazza»
La commedia in vernacolo barlettano: tutto esaurito nella Multisala Paolillo La commedia in vernacolo barlettano: tutto esaurito nella Multisala Paolillo Apprezzamento dell'ente civico nelle parola del commissario Alecci
Con il Teatro Fantàsia va in scena "Spedizione Don Chisciotte" Con il Teatro Fantàsia va in scena "Spedizione Don Chisciotte" Le prossime rappresentazioni teatrali si terranno presso il Teatro Fantàsia in via Imbriani 144
Ritorna il teatro popolare dialettale in scena domenica il 24 aprile Ritorna il teatro popolare dialettale in scena domenica il 24 aprile Nella Multisala Paolillo in Corso Garibaldi 29 si registra il “tutto esaurito”
© 2001-2022 BarlettaViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica telematica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
BarlettaViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.