Primo consiglio comunale dell'era Cannito
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Politica

Il documento della maggioranza sul rimpasto: «Se ne discuta in Consiglio comunale»

«Rimaniamo a tua disposizione e di tutte le forze politiche di maggioranza, per condividere e determinare ogni decisione»

Di seguito, il documento sottoscritto da nove consiglieri comunali di maggioranza che, dopo l'intervenuta nomina dell'assessore alle Politiche Sociali Nicola Salvemini, in sostituzione di Anna Maria Lacerenza, hanno invitato il sindaco Cosimo Cannito a "scongiurare pratiche finalizzate a realizzare operazioni di trasformismo politico" e a discutere di ogni rivisitazione dell'assetto amministrativo solo in Consiglio comunale. I firmatari sono Pier Paolo Grimaldi, Michele Maffione, Stella Mele, Giuseppe Losappio, Salvatore Lionetti, Ruggiero Marzocca, Giuseppe Dipaola, Luigi Antonucci e Riccardo Memeo.

"Caro Mino, dopo una serena e seria discussione all'interno delle nostre liste, che hanno con Te scritto un momento indelebile e di svolta nella storia politica di Barletta, possiamo condividere di aver finora conseguito importanti obiettivi amministrativi che Ti impongono di non smettere in alcun modo di continuare a raffigurare la discontinuità rispetto alle vecchie e censurate logiche di «gestione della cosa pubblica» che, quasi due anni or sono, hanno rappresentato la base comune delle ragioni di unità sulla Tua candidatura.

Ti invitiamo, quindi, a continuare nel solco del riconoscimento della rappresentatività politica alle liste, rigettando tentativi di perseguimento di posizionamenti personalistici e non rispettosi del preminente interesse delle ragioni della città, per scongiurare tali pratiche finalizzate a realizzare operazioni di trasformismo politico, prive di qualsivoglia censura dell'azione amministrativa svolta in questi 17 mesi di Governo cittadino, che farebbero perdere ai barlettani la fiducia riposta nella nostra proposta amministrativa.

Siamo convinti, pertanto, che ogni rivendicazione di rivisitazione dell'assetto amministrativo, debba essere fondata su ragioni, fatti e circostanze concrete da discutere con approccio franco e trasparente nella massima Assise cittadina, unico luogo deputato ad essere Giudice delle sorti dell'Amministrazione comunale e della città di Barletta.

Rimaniamo, in conclusione, a Tua disposizione e di tutte le forze politiche di maggioranza, per condividere e determinare ogni decisione, in ossequio alle ragioni fondanti della nostra coalizione. Con osservanza".
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