Liceo Scientifico
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Cronaca

Evacuato liceo scientifico "Cafiero"

Nelle aule entrava troppa polvere, le lezioni non potevano continuare

Sono state fatte evacuare, un'ora dopo l'inizio delle lezioni, le aule del liceo scientifico "Cafiero" di Barletta a causa della grande quantità di polvere che arrivava negli ambienti di lezione a causa di lavori in corso al piano superiore della struttura. E' accaduto questa mattina.

Gli alunni, sin dal mese di ottobre 2009, seguono le lezioni solo al piano terra a causa dell'inagibilità di quello piano superiore. Il 29 settembre 2009, all'indomani di una verifica sulla vulnerabilità sismica della struttura, il presidente della provincia, Francesco Ventola, dispose il divieto di fare lezione nell'auditorium e al piano superiore della scuola e anche quello di utilizzare i corridoi di accesso a tali ambienti. Più tardi sono cominciati i lavori che, oggi, si sono dimostrati incompatibili con il proseguimento delle lezioni.

Secondo indiscrezioni alcuni insegnanti hanno riportato evidenti segni di irritazione alla congiuntiva. Inoltre alcuni alunni parlavano dell'allargamento di una crepa nella muratura in seguito alle precipitazioni atmosferiche dei giorni passati. L'attività scolastica nella sede centrale è stata interrotta alle ore 9 mentre la succursale ha usufruito di un permesso per l'uscita anticipata. Secondo quanto trapelato da fonti attendibili, non è stata emanata alcuna circolare in merito e le lezioni previste per il pomeriggio si terranno regolarmente. Quindi, come rassicurano dalla scuola, i ragazzi torneranno in classe.

Riportiamo di seguito l'intervista a Raffaele Bassi, rappresentante al parlamento regionale degli studenti, nonché responsabile provinciale della Rete degli Studenti Medi :


Raffaele, cosa è accaduto stamattina alla centrale del vostro liceo scientifico?
«I ragazzi sono usciti prima perché dalla zona dei lavori è fuoriuscita della polvere che ha reso l'aria irrespirabile. La dirigenza ha agito con tempestività tutelando la salute di studenti e personale scolastico.»

Alcune indiscrezioni parlavano di crepe nella muratura e di segni di irritazione riportati da alcune persone all'interno dell'istituto. Sono confermate tali voci?
«Assolutamente no, sono soltanto illazioni.»

Cosa ne pensi dei lavori stanno riguardando il liceo scientifico?
«È inconcepibile che i lavori siano in corso durante le lezioni degli studenti. La provincia ha lavorato alacremente per risolvere i problemi alla struttura edilizia ma tutto doveva e poteva essere notato prima. I problemi sono sorti soltanto ad inizio anno mentre la situazione era da tempo insostenibile. Il Governo ha agito solo in seguito al terremoto a L'Aquila, capoluogo abruzzese e la scuola è stata controllata solo grazie ad un sorteggio.»

Il problema dell'edilizia scolastica riguarda anche altre città? Come ci si sta muovendo in merito?
«Nella Bat, l'unico istituto con lavori in corso è il "Cafiero", ma in realtà tantissime altre strutture hanno problemi di edilizia: a Trani, il liceo classico non ha le uscite d'emergenza e piove nella palestra del liceo scientifico; a Margherita di Savoia l'alberghiero è ospitato nelle sale del vecchio municipio che non sono messe a norma; infine a Trinitapoli le succursali dello Staffa hanno sale piene di muffa e senza riscaldamento. È inconcepibile una situazione simile. L'edilizia scolastica è uno dei punti su cui l'ufficio scolastico provinciale della Bat che la Rete degli Studenti Medi Bat rivendicherà in una manifestazione del 12 marzo davanti ai locali della prefettura.»
16 fotoLiceo scientifico evacuato
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