
La città
Emergenza canale H: questa mattina sopralluogo con sindaco, Capitaneria di Porto e Aqp
Controlli a tappeto lungo la rete fognaria per individuare eventuali sversamenti abusivi o rottura della condotta
Barletta - lunedì 20 luglio 2026
13.16
Controlli lungo la rete fognaria e nei tombini per individuare l'origine dell'inquinamento che ha portato al divieto di balneazione nel tratto di costa del Canale H, sulla litoranea di Ponente. È quanto emerso dal sopralluogo effettuato dal sindaco Cosimo Cannito insieme al comandante della Capitaneria di Porto di Barletta, Valerio Massimo Acanfora, e al responsabile Bat di Acquedotto Pugliese, Giovanni Di Scipio.
Il divieto è stato disposto sabato scorso dopo le analisi commissionate dal Comune, che hanno rilevato valori di Escherichia coli ed enterococchi superiori ai limiti di legge. Gli accertamenti erano stati avviati in seguito alla segnalazione di Goletta Verde, che aveva classificato come fortemente inquinate le acque antistanti il Canale H.
Capitaneria di Porto, Arpa e Acquedotto Pugliese lavoreranno congiuntamente per verificare l'eventuale presenza di uno scarico abusivo o di una rottura della rete fognaria che abbia provocato il convogliamento di acque nere nel canale. «Se individuiamo rapidamente il problema - ha spiegato Acanfora - i parametri potranno tornare nella norma in tempi brevi». Il comandante ha inoltre assicurato che eventuali responsabilità saranno perseguite per tutelare ambiente e salute pubblica.
Anche Acquedotto Pugliese ha già avviato campionamenti nei punti strategici della rete pluviale per contribuire all'individuazione delle cause.
«Il Canale H deve raccogliere esclusivamente acque meteoriche - ha dichiarato il sindaco Cannito - ma, nonostante l'assenza di piogge, abbiamo riscontrato un flusso d'acqua continuo, segnale che potrebbe esserci una rottura o un collegamento improprio con la rete fognaria. Confidiamo di risolvere la situazione nel giro di pochi giorni». Il divieto di balneazione resterà in vigore fino all'esito favorevole delle nuove analisi dell'Arpa. Il sindaco ha infine precisato che l'impianto di trattamento delle acque di prima pioggia, già collaudato ma non ancora in funzione, «non risolve il problema dell'inquinamento batterico, ma è destinato esclusivamente alla depurazione delle acque meteoriche».
Il divieto è stato disposto sabato scorso dopo le analisi commissionate dal Comune, che hanno rilevato valori di Escherichia coli ed enterococchi superiori ai limiti di legge. Gli accertamenti erano stati avviati in seguito alla segnalazione di Goletta Verde, che aveva classificato come fortemente inquinate le acque antistanti il Canale H.
Capitaneria di Porto, Arpa e Acquedotto Pugliese lavoreranno congiuntamente per verificare l'eventuale presenza di uno scarico abusivo o di una rottura della rete fognaria che abbia provocato il convogliamento di acque nere nel canale. «Se individuiamo rapidamente il problema - ha spiegato Acanfora - i parametri potranno tornare nella norma in tempi brevi». Il comandante ha inoltre assicurato che eventuali responsabilità saranno perseguite per tutelare ambiente e salute pubblica.
Anche Acquedotto Pugliese ha già avviato campionamenti nei punti strategici della rete pluviale per contribuire all'individuazione delle cause.
«Il Canale H deve raccogliere esclusivamente acque meteoriche - ha dichiarato il sindaco Cannito - ma, nonostante l'assenza di piogge, abbiamo riscontrato un flusso d'acqua continuo, segnale che potrebbe esserci una rottura o un collegamento improprio con la rete fognaria. Confidiamo di risolvere la situazione nel giro di pochi giorni». Il divieto di balneazione resterà in vigore fino all'esito favorevole delle nuove analisi dell'Arpa. Il sindaco ha infine precisato che l'impianto di trattamento delle acque di prima pioggia, già collaudato ma non ancora in funzione, «non risolve il problema dell'inquinamento batterico, ma è destinato esclusivamente alla depurazione delle acque meteoriche».
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