
Politica
Progetto Civico: Sul canale H serve una visione come Rimini
La nota di Giuseppe Di Bari e Raffaele Patella
Barletta - sabato 8 agosto 2026
19.09
«A Barletta assistiamo ormai da tempo allo spettacolo desolante di una politica del tutto priva di coraggio, incapace di guidare la città verso il futuro concretamente realizzabile. Da un lato assistiamo alle alchimie di maggioranze a geometria variabile, inefficienti e costantemente impegnate a rincorrere equilibri precari e logiche di autoconservazione; dall'altro vediamo un'opposizione, perennemente impantanata in "liturgie" "ottocentesche", fatta prevalentemente di chiacchiere da bar, burocratismi e totale assenza di una visione alternativa». Così i referenti di Progetto Civico Italia - Barletta, Giuseppe Di Bari e Raffaele Patella.
«Mentre la "politichetta" locale perde tempo in questo teatrino sterile, i problemi complessi di Barletta restano irrisolti e le grandi opportunità di sviluppo continuano a essere ignorate. Progetto Civico Italia intende rompere questo muro di apatia, portando al centro del dibattito i bisogni reali dei cittadini e progetti di ampio respiro.
Il caso del Canale H è l'esempio plastico di questa paralisi. Per troppi anni questa infrastruttura è stata trattata come un problema insormontabile o un'eterna nota di demerito per il nostro litorale. La politica tradizionale, incapace di coordinarsi e priva di audacia progettuale, si è limitata ad approcci emergenziali, rimpallandosi le responsabilità tra maggioranza e opposizione pur avendo grandi responsabilità condivise. Continuare a subire il Canale H come una ferita urbanistica significa rassegnarsi al degrado. Servono idee forti e la determinazione di portarle a termine.
A chi sostiene che certi problemi non si possano risolvere, rispondiamo invitando a guardare fuori dai confini locali. L'esempio da seguire esiste già ed è il Belvedere di Piazzale Kennedy a Rimini. La città romagnola si trovava di fronte a una criticità idraulica e ambientale del tutto analoga, legata agli scarichi a mare e alla gestione delle acque. Invece di perdersi in dibattiti infiniti, la politica locale ha avuto il coraggio di programmare ed eseguire un'opera di ingegneria e rigenerazione urbana di livello internazionale: gli impianti e le vasche di prima pioggia sono stati completamente interrati e integrati nel sottosuolo; sopra la struttura idraulica è stata creata una grandiosa piazza-parco affacciata sul mare, una terrazza panoramica verde diventata punto di riferimento per eventi, passeggiate e socialità; un punto storicamente critico è diventato il nuovo simbolo identitario e turistico della città. Barletta ha le stesse potenzialità e non deve più accontentarsi di soluzioni di piccolo cabotaggio. Pretendiamo per il Canale H la stessa ambizione. A una classe politica paralizzata dal timore di osare, Progetto Civico Italia risponde con la concretezza delle proposte. Barletta ha bisogno di coraggio, visione e progetti capaci di guardare al futuro, non di nostalgie o di sterili giochi di potere».
«Mentre la "politichetta" locale perde tempo in questo teatrino sterile, i problemi complessi di Barletta restano irrisolti e le grandi opportunità di sviluppo continuano a essere ignorate. Progetto Civico Italia intende rompere questo muro di apatia, portando al centro del dibattito i bisogni reali dei cittadini e progetti di ampio respiro.
Il caso del Canale H è l'esempio plastico di questa paralisi. Per troppi anni questa infrastruttura è stata trattata come un problema insormontabile o un'eterna nota di demerito per il nostro litorale. La politica tradizionale, incapace di coordinarsi e priva di audacia progettuale, si è limitata ad approcci emergenziali, rimpallandosi le responsabilità tra maggioranza e opposizione pur avendo grandi responsabilità condivise. Continuare a subire il Canale H come una ferita urbanistica significa rassegnarsi al degrado. Servono idee forti e la determinazione di portarle a termine.
A chi sostiene che certi problemi non si possano risolvere, rispondiamo invitando a guardare fuori dai confini locali. L'esempio da seguire esiste già ed è il Belvedere di Piazzale Kennedy a Rimini. La città romagnola si trovava di fronte a una criticità idraulica e ambientale del tutto analoga, legata agli scarichi a mare e alla gestione delle acque. Invece di perdersi in dibattiti infiniti, la politica locale ha avuto il coraggio di programmare ed eseguire un'opera di ingegneria e rigenerazione urbana di livello internazionale: gli impianti e le vasche di prima pioggia sono stati completamente interrati e integrati nel sottosuolo; sopra la struttura idraulica è stata creata una grandiosa piazza-parco affacciata sul mare, una terrazza panoramica verde diventata punto di riferimento per eventi, passeggiate e socialità; un punto storicamente critico è diventato il nuovo simbolo identitario e turistico della città. Barletta ha le stesse potenzialità e non deve più accontentarsi di soluzioni di piccolo cabotaggio. Pretendiamo per il Canale H la stessa ambizione. A una classe politica paralizzata dal timore di osare, Progetto Civico Italia risponde con la concretezza delle proposte. Barletta ha bisogno di coraggio, visione e progetti capaci di guardare al futuro, non di nostalgie o di sterili giochi di potere».
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