Barletta calcio 2026/27. <span>Foto Cosimo Campanella</span>
Barletta calcio 2026/27. Foto Cosimo Campanella
Nuoto

Barletta 1922: orgoglio e piedi per terra

A Catania altra grossa prestazione della squadra di Paci. Il vero campionato inizia però domenica prossima con il Potenza

Detto con la massima sincerità, quando al minuto 95 di Catania-Barletta abbiamo visto Massimo Coda mettere a terra la palla dentro l'area piccola del Barletta, girarsi e concludere a rete, i moccoli tirati da noi tifosi e addetti ai lavori che seguono le sorti del Barletta calcio si sprecavano.

Ma per fortuna e per un latente senso di giustizia, a riportare le parole di di noi tutti a un livello più consono al vivere civile ci ha pensato Kristjan Matosevic, con in pratica l'unica e decisiva parata di tutta la partita.

Si perchè sulla pelle dei tifosi del Barletta ancora brucia la controversa e sfortunata sconfitta di Casarano, e un'altra sconfitta del tutto immeritata al Massimino di Catania sarebbe stata francamente di troppo.

Alla luce di tutto questo, c'é da una parte un ovvio sospiro di sollievo per la beffa (perchè tale sarebbe stata) scampata in extremis, e dall'altra l'orgoglio e la fierezza per un Barletta, che dopo il 3-0 al Bari e il pareggio con la Salernitana, anche al cospetto del Catania, terzo dei tre giganti del girone C di serie C Sky Wifi 2026/27 non solo non ha mai tremato, ma per lunghissimi istanti (quelli del FVS sul gol annullato a Da Silva) ha fatto letteralmente sudare freddo il Massimino, senza poi contare il palo sempre di Da Silva nel primo tempo, e la grande occasione fallita da Vona nel secondo.

Non vorremmo essere monotoni e ripetitivi, ma il quadro che ancora una volta vien fuori dall'ennesima partita definita sulla carta quasi proibitiva per il Barletta, ma poi brillantemente interpretata dai ragazzi di Paci, è di una squadra che con un pizzico di fortuna e furbizia in più poteva già essere in doppia cifra nonostante nelle prime sei partite, di cui quattro lontane dal Puttilli, ha già incontrato Casertana, Bari, Casarano, Salernitana e Catania.

Tornando però ai moccoli di Catania-Barletta, sarebbe stata davvero una vera e propria ingiustizia perdere questa partita, dopo che l'allegra brigata di Massimo Paci ha brillantemente tenuto testa e talvolta messo in soggezione i vari Cicerelli, Russo, Cavuoti, Bruzzaniti, Roberto Insigne, e quel Massimo Coda che nonostante i 37 anni si conferma giocatore di ben altra categoria.

Del Barletta è piaciuta ancora una volta la tenuta difensiva imperniata in "Sua Sicurezza" Nicola Bizzotto, in un ampiamente ritrovato Marco Manetta, ma anche nella forza spavalda di Vona.

E poi c'è il fosforo, il dinamismo e l'esperienza di gente come Franco e Coccia che sembrano non aver per nulla risentito del salto di categoria.

C'è un Piarulli che pian piano sta sempre più prendendo le misure alla categoria, come tra l'altro dimostrano i sempre più frequenti sganciamenti offensivi. Bene inoltre anche Voca.

Lì davanti poi molto bene Partipilo, il solito Da Silva, un costante pericolo per qualsiasi difesa, e anche Fabio Laringe, sul quale ci permettiamo di insistere nel volerlo vedere più nella sua classica versione di spacca difese, piuttosto che di esterno a tutta fascia.

Ok, magari possiamo sembrare fin troppo esigenti, ma è il grande orgoglio per questa squadra capace in queste prime battute della stagione di guardare negli occhi qualsiasi avversario che ci porta ad esserlo, dimenticando magari che in questo campionato c'è da tenere ben saldi i piedi per terra.

Orgoglio e piedi per terra, perché il vero campionato del Barletta inizia domenica 27 settembre nel lunch-match del Puttilli contro il Potenza, per poi proseguire con Giugliano, Cavese, Picerno, Monopoli ecc. Tutte squadre sulla carta alla portata della squadra di Paci, e che proprio per questa ragione - specialmente al Puttilli - potrebbero rivelarsi ben più scorbutiche da affrontare, proprio perché a differenza di Bari, Catania, Salernitana, Casertana e Casarano, difficilmente lasceranno al Barletta tutti quegli spazi nei quali i Da Silva, in Laringe e i Partipilo vanno a nozze.

Godiamoci quindi questo grande, bello e per molti versi inaspettato Barletta, che a prescindere dalle difficoltà che inevitabilmente si presenteranno, siamo sicuri che potrà dare ancora belle soddisfazioni ai suoi tifosi.
  • Serie C Girone C
  • SS Barletta 1922 Srl
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