
Politica
Crisi provincia BAT, Cannito si chiama fuori dalla nota anti-Lodispoto: «Il centrosinistra lo ha nominato, lo mandi a casa»
Il sindaco di Barletta non ha firmato il documento dei primi cittadini contro il presidente della Provincia
Barletta - mercoledì 4 febbraio 2026
12.24
«Non sarò il servo sciocco di giochi politici», sono le parole del sindaco di Barletta Cosimo Cannito, che nel pieno della tensione politica che attraversa la Provincia di Barletta-Andria-Trani, chiarisce ai microfoni della stampa la propria posizione e prende le distanze dalla nota sottoscritta da sei primi cittadini della BAT contro il presidente della Provincia, Bernardo Lodispoto. Un documento che Cannito ha scelto di non firmare, così come il sindaco di Trinitapoli Francesco Di Feo, entrambi espressione del centrodestra.
La nota è stata infatti sottoscritta dei sindaci di Andria, Trani, Bisceglie, Canosa di Puglia, San Ferdinando di Puglia e Spinazzola. Considerando che Minervino Murge è attualmente guidata da una gestione commissariale, il decimo sindaco è proprio Lodispoto, per Margherita di Savoia.«I problemi del centrosinistra non li risolvo io», afferma Cannito, respingendo l'ipotesi di un suo coinvolgimento nell'operazione politica che punta a mandare a casa Lodispoto. «Chi ha nominato Lodispoto? È stato il centrosinistra. È il centrosinistra che lo deve mandare a casa».
Cannito precisa di non avere alcun tipo di accordo o rapporto politico con Lodispoto: «Con Lodispoto non ho nulla da spartire. È bene che si sappia, perché è stato ipotizzato qualche "accordicchio"».
E conclude: «Lo avrei mandato a casa anch'io, ma non a quelle condizioni. Loro lo hanno nominato e loro lo devono mandare a casa».
La nota è stata infatti sottoscritta dei sindaci di Andria, Trani, Bisceglie, Canosa di Puglia, San Ferdinando di Puglia e Spinazzola. Considerando che Minervino Murge è attualmente guidata da una gestione commissariale, il decimo sindaco è proprio Lodispoto, per Margherita di Savoia.«I problemi del centrosinistra non li risolvo io», afferma Cannito, respingendo l'ipotesi di un suo coinvolgimento nell'operazione politica che punta a mandare a casa Lodispoto. «Chi ha nominato Lodispoto? È stato il centrosinistra. È il centrosinistra che lo deve mandare a casa».
Cannito precisa di non avere alcun tipo di accordo o rapporto politico con Lodispoto: «Con Lodispoto non ho nulla da spartire. È bene che si sappia, perché è stato ipotizzato qualche "accordicchio"».
E conclude: «Lo avrei mandato a casa anch'io, ma non a quelle condizioni. Loro lo hanno nominato e loro lo devono mandare a casa».

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