
Civiche benemerenze Barletta, De Santis (PD): «Non è un caso che si parli più di Giuseppe Di Bari che degli altri»
La nota completa del consigliere regionale e segretario del Pd Puglia
La cerimonia del conferimento delle civiche benemerenze a Barletta è stata accompagnata dalle polemiche, prima e dopo. E non avrebbe potuto essere altrimenti, viste le circostanze: il riconoscimento, infatti, è stato negato a Giuseppe Di Bari, un cittadino che da anni è impegnato per la città, per le periferie, per i più giovani, dopo avere trasformato un dramma personale, in attività di informazione nelle scuole, fra i ragazzi, con le forze di polizia.
Un impegno e una abnegazione totali, gli stessi che sono richiesti nel regolamento comunale per le personalità da candidare alla civica benemerenza, e che a Giuseppe Di Bari sono quasi costati la vita quando, a ottobre scorso, è stato sparato a bruciapelo, alle otto di sera, mentre usciva dalla sede del comitato di quartiere, nella 167, per cui con altri residenti della zona si batte.
Io quella sera c'ero, mi sono precipitato sul posto, perchè le istituzioni in quei casi devono esserci, devono dimostrare da che parte stanno, devono testimoniare e schierarsi. Anche i gesti contano in quelle circostanze. Così come, Giuseppe Di Bari doveva esserci fra coloro ai quali è andato il riconoscimento civico. E invece no. Ma poco importa, visto che si sta parlando più di lui che di chi era sul palco.
Questo deve fare riflettere chi non l'ha voluto, chi oggi si nasconde dietro spiegazioni che fanno acqua da tutte le parti e che, forse, peggiorano la situazione. La candidatura di Giuseppe Di Bari è stata presentata dalla capogruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale, Rosa Cascella. Giuseppe Di Bari ci è sembrato un esempio della Barletta migliore da proporre, un uomo e un cittadino che non si è risparmiato, fino a mettere a repentaglio la sua stessa vita e che ha continuato anche dopo, con grande generosità.
Caro Giuseppe, il calore e il coro di quanti in questi giorni si sono indignati e hanno protestato per la tua esclusione vale più di ogni pergamena. Noi siamo e saremo al tuo fianco, grati per quello che ogni giorno fai per questa città.
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