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Politica
Annullamento Jova Summer, Collettivo Exit: «Il turismo e la città industriale»
La nota degli attivisti
Barletta - giovedì 13 agosto 2026
19.45 Comunicato Stampa
«La vicenda del concerto annullato sull'area dell'ex Cartiera mette in risalto due elementi distinti ma strettamente legati tra loro. Il primo elemento che stride con la narrazione tossica messa in campo in queste ore da chi governa da ben quattro anni la città di Barletta, è l'incapacità o la non volontà di prendersi le proprie responsabilità». Così gli attivisti del Collettivo Exit.
«Si cercano colpevoli fuori dal proprio perimetro politico pur di non ammettere il proprio fallimento. Se dai il "via libera" all'organizzazione di un evento sull'area dell'ex Cartiera e fai diventare quell'evento il fiore all'occhiello del tuo cartellone estivo ti assumi tutte le responsabilità.
Dovrebbe saperlo molto bene non solo il Sindaco Cannito, ma anche l'assessore alla Cultura, Oronzo Cilli, scomparso dai radar e che dovrebbe avere la decenza di dimettersi dopo la figuraccia su scala nazionale.
Il secondo elemento che emerge con forza è il crollo della favoletta raccontata in tutti questi anni (da destra e da sinistra) della città turistica. Questo elemento dovrebbe essere scolpito nella mente di ogni cittadino barlettano. Purtroppo Barletta ha un passato e un presente di città industriale, che vogliamo o non vogliamo, pervade la nostra esistenza e che meriterebbe una riflessione seria. La presenza di un'industria pesante ha condizionato e condiziona tutt'ora qualsiasi possibilità di costruire un'alternativa valida dal punto di vista economico. Il sito dell'ex Cartiera sta qui oggi a dimostrarcelo; se non si fanno i conti con questa triste realtà e con le sue ricadute dal punto di vista ambientale e sanitario non si andrà mai da nessuna parte. Ma su questo la classe politica cittadina continua a far finta di nulla, non assumendosi la responsabilità politica e lasciando che i problemi restino lì fermi nel tempo. Ma quei problemi saranno sempre lì pronti a riemergere con tutto il loro peso ogni qualvolta si cercherà di ignorarli per cercare di portare a casa un effimero risultato».
«Si cercano colpevoli fuori dal proprio perimetro politico pur di non ammettere il proprio fallimento. Se dai il "via libera" all'organizzazione di un evento sull'area dell'ex Cartiera e fai diventare quell'evento il fiore all'occhiello del tuo cartellone estivo ti assumi tutte le responsabilità.
Dovrebbe saperlo molto bene non solo il Sindaco Cannito, ma anche l'assessore alla Cultura, Oronzo Cilli, scomparso dai radar e che dovrebbe avere la decenza di dimettersi dopo la figuraccia su scala nazionale.
Il secondo elemento che emerge con forza è il crollo della favoletta raccontata in tutti questi anni (da destra e da sinistra) della città turistica. Questo elemento dovrebbe essere scolpito nella mente di ogni cittadino barlettano. Purtroppo Barletta ha un passato e un presente di città industriale, che vogliamo o non vogliamo, pervade la nostra esistenza e che meriterebbe una riflessione seria. La presenza di un'industria pesante ha condizionato e condiziona tutt'ora qualsiasi possibilità di costruire un'alternativa valida dal punto di vista economico. Il sito dell'ex Cartiera sta qui oggi a dimostrarcelo; se non si fanno i conti con questa triste realtà e con le sue ricadute dal punto di vista ambientale e sanitario non si andrà mai da nessuna parte. Ma su questo la classe politica cittadina continua a far finta di nulla, non assumendosi la responsabilità politica e lasciando che i problemi restino lì fermi nel tempo. Ma quei problemi saranno sempre lì pronti a riemergere con tutto il loro peso ogni qualvolta si cercherà di ignorarli per cercare di portare a casa un effimero risultato».
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