Giuseppe De Nittis nella ricostruzione di Clara Esposito
Giuseppe De Nittis nella ricostruzione di Clara Esposito
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Anniversario della nascita di Giuseppe De Nittis, il racconto di Michele Grimaldi

179 anni fa nasceva il grande pittore barlettano

Riceviamo e pubblichiamo la riflessione dello storico e archivista Michele Grimaldi sul 179° anniversario della nascita di Giuseppe De Nittis.

Sarà perché in questi ultimi anni Giuseppe De Nittis ha assunto il ruolo di "mattatore" indiscusso del panorama pittorico mondiale con la sua visione artistica di metà Ottocento, immersa in quel suo universo così tanto moderno quanto elegante nel tratto, nelle forme, nei paesaggi, nei volti e nelle figure, che quest'anno il 179° anniversario della nascita del famoso ed amatissimo pittore barlettano, ha assunto rilievi del tutto particolari.
Lascio a chi di competenza (Amministrazione comunale in primis) l'onore e l'onere delle manifestazioni varie ed eventuali, da parte mia non posso far altro che svolgere la mia professione e cioè puntare l'attenzione su due documenti conservati dalla Sezione di Archivio di Stato di Barletta e cioè l'atto di nascita, si proprio quello, di Giuseppe De Nittis e il lascito testamentario in favore di noi tutti Barlettani.

Il primo punto da chiarire e forse il più fondamentale, è il De Nittis o Denittis? Per la legge è chiara ed inderogabile la norma che prevede l'ufficialità del nome e cognome riferita esclusivamente a quello registrato dall'ufficiale d'anagrafe. Detto questo leggiamoci l'atto di nascita che recita testualmente "L'anno milleottocentoquarantasei il dì 27 del mese di febbraio alle ore otto e quarto antimeridiane … è comparso Don Raffaele Denittis (notare il cognome) di anni ventotto, di professione Proprietario (in realtà sarà per diversi anni illuminato amministratore delle Saline di Barletta)…domiciliato in strada Cordoneria (oggi Corso Vittorio Emanuele n. 26), il quale ci ha presentato un maschio. Lo stesso è nato da Donna Teresa Barracchia (mi ripeto…notare il cognome) ne giorno venticinque del mese di febbraio anno 184sei alle ore 18 italiane…Lo stesso ha inoltre dichiarato di dare al neonato il nome di Giuseppe Gaetano Denittis". Tutto chiaro? Bene, abbiamo appurato sia la data esatta di nascita e cioè 25 febbraio 1846 e il cognome cioè Denittis un'unica parola, anche se, in calce all'atto, dove si susseguivano le firme del dichiarante e dei testimoni, il papà del Pittore firmava "Raffaele de Nittis". Tutto il resto è interpretazione di volontà che purtroppo non conta per la legge.

Altro punto da rimarcare il bellissimo gesto compiuto da Léontine Gruvelle, la vedova di De Nittis, la quale volle rispettare le volontà di suo marito e nel testamento aperto al momento della morte avvenuta il 13 agosto 1913, nonostante i 200.000 franchi di debiti lasciati dal marito, dispose "[…] Nomino come mia legataria universale la signorina Marie Prélat Nandot, domiciliata momentaneamente presso di me in via Descombes 3 Parigi. Tutto ciò che vi sarà: immobili, mobili, gioielli, biancheria, libri etc e il poco denaro contante a suo carico di dare al Municipio di Barletta, Italia(…) pregandoli di distribuire nei Musei d'Italia, e anche all'estero, per la migliore gloria del loro compatriota, eccettuata la Francia, conservando ciò che la municipalità di Barletta riterrà opportuno. Conto sul loro onore e il loro patriottismo per curare la fama del loro compatriota ponendo l'espressa condizione che niente sarà giammai venduto, né con vendita all'asta, né in altro modo". Revoco ogni testamento anteriore, 3 Novembre 1912. Léontine Lucile Gruvelle vedova De Nittis".

Forse sarà sfuggito ma l'unica condizione posta da Léontine per "regalare" l'immenso patrimonio artistico del marito era "[…] ponendo l'espressa condizione che niente sarà giammai venduto, né con vendita all'asta, né in altro modo".
Si Signori, proprio questo, cioè donava a tutti noi barlettani, passati, presenti e futuri, 149 opere della splendida produzione del Grandissimo Artista, come risultava dalla delibera d'urgenza n.150 di Consiglio Comunale "Accettazione del legato De Nittis" e dal catalogo edito a cura della Pinacoteca Comunale nel 1929

La considerazione che nasce spontanea è che senza la donazione, tutto ciò che si è organizzato in cento anni non sarebbe esistito, comprese le stupende e visitatissime mostre come la retrospettiva dedicatagli nel 1914 dalla XI Biennale di Venezia, la mostra Giuseppe De Nittis. La modernité élégante allestita a Parigi al Petit Palais nel 2010, la fondamentale monografica a lui dedicata a Padova a Palazzo Zabarella nel 2013, l'epocale e prima esposizione negli Stati Uniti nel 2022 presso il museo The Phillips Collection a Washington D.C. e l'ultima nel 2024, tenuta a Palazzo Reale di Milano dove il talento di Giuseppe De Nittis è stato ammirato attraverso l'esposizione di circa 90 dipinti, tra oli e pastelli.

Quella della nascita del nostro grande Artista rappresenta un'occasione unica per immergersi nell'universo pittorico di De Nittis offrendoci l'opportunità di scoprire il talento di uno dei pittori più significativi della sua epoca e al contempo, ci farà comprendere che valorizzare il patrimonio artistico di De Nittis serve a rendere omaggio a un maestro del passato.
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