
Litoranea di Levante, «spettacolo mortificante»
La segnalazione-sfogo di un cittadino barlettano
venerdì 21 agosto 2026
iReport
«Spettabile direzione, ho avuto la sventura qualche sera fa di fare una passeggiata lungo la litoranea di Levante, cioè quella che dovrebbe essere e non è la litoranea elegante della città.
I due marciapiedi offrono spettacoli mortificanti e indegni di una città che vuole ambire ad un turismo più rappresentativo e di qualità.
Accanto alle solite famiglie che si compattano attorno alle panchine usando sedie e quant'altro ed ora usando tavolini di plastica per giocare a carte, creando in tal modo uno spettacolo da terzo mondo e difficile da comprendere, si assommano i tristi spettacoli offerti dalle strutture turistiche dove dei rispettivi ingressi, una volta abbelliti da laghetti e cura del verde, rimane solo erba secca e laghetti ormai prosciugati.
Inoltre, insistono diversi punti di messa a dimora di alberi senza i medesimi che nel frattempo danno vita a cespugli grezzi ed abbondanti, luogo ideale per le deiezioni canine.
Si contano sulle dita i luoghi di ritrovo e ristoro per cui la suddetta litoranea che doveva rappresentare il luogo perfetto per la movida serale langue in una triste e sconsolata strada qualunque, brutta da vedersi e non consigliabile da frequentare.
Questa doveva essere la Barletta turistica, ma non scherziamo, Barletta non è Trani, Bisceglie, Vieste, Gallipoli: non può lontanamente paragonarsi a tali città molto più evolute e degne di turismo e di accoglienza.
Ho solo rappresentato ciò che un cittadino deve denunciare per il bene della propria città».
Nicola
I due marciapiedi offrono spettacoli mortificanti e indegni di una città che vuole ambire ad un turismo più rappresentativo e di qualità.
Accanto alle solite famiglie che si compattano attorno alle panchine usando sedie e quant'altro ed ora usando tavolini di plastica per giocare a carte, creando in tal modo uno spettacolo da terzo mondo e difficile da comprendere, si assommano i tristi spettacoli offerti dalle strutture turistiche dove dei rispettivi ingressi, una volta abbelliti da laghetti e cura del verde, rimane solo erba secca e laghetti ormai prosciugati.
Inoltre, insistono diversi punti di messa a dimora di alberi senza i medesimi che nel frattempo danno vita a cespugli grezzi ed abbondanti, luogo ideale per le deiezioni canine.
Si contano sulle dita i luoghi di ritrovo e ristoro per cui la suddetta litoranea che doveva rappresentare il luogo perfetto per la movida serale langue in una triste e sconsolata strada qualunque, brutta da vedersi e non consigliabile da frequentare.
Questa doveva essere la Barletta turistica, ma non scherziamo, Barletta non è Trani, Bisceglie, Vieste, Gallipoli: non può lontanamente paragonarsi a tali città molto più evolute e degne di turismo e di accoglienza.
Ho solo rappresentato ciò che un cittadino deve denunciare per il bene della propria città».
Nicola
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