Pietro Zammuto, difensore del Barletta Calcio
Pietro Zammuto, difensore del Barletta Calcio
Calcio

Zammuto: «Ripartiamo dallo spirito con cui abbiamo chiuso il 2014»

Il difensore del Barletta alla vigilia della sfida all'Ischia

Elemento utile in campo e nello spogliatoio, con 12 presenze-cinque da titolare e sette da subentrante-Pietro Zammuto è la prima alternativa nella difesa biancorossa, la meno colpita del girone C di Lega Pro con 14 centri al passivo. Il difensore 28enne, neo-papà da pochi giorni, è stato protagonista questo pomeriggio in sala stampa della conferenza pre-gara al "Puttilli": domani alle 12.30 arriva l'Ischia Isolaverde, in una sfida-salvezza da non fallire al giro di boa del torneo.

L'ambiente
«Noi come è giusto che sia da professionisti abbiamo cercato di lavorare nel migliore dei modi, soprattutto sul piano fisico. Abbiamo cercato di ascoltare il meno possibile le voci dall'esterno e abbiamo lavorato con tranquillità».

Il dodicesimo uomo in campo
«In ogni ruolo e modo io devo farmi trovare pronto. E' ovvio che se giocassi un pò di più sarei più contento. Quando il mister mi chiede di essere pronto, io ci sono e cerco di rispondere sempre presente».

La partenza di Floriano
«Non credo che cambieremo modulo: sicuramente chi rileverà Roberto avrà una responsabilità importante, ma sono convinto che saprà sostituirlo in maniera positiva. Noi siamo contenti per Roberto: è andato a giocarsi la B a Pisa, poi se arriverà qualcuno al posto suo, ben venga».

Floriano-dipendenza? No, grazie
«Sicuramente tutti si sentiranno maggiore responsabilità addosso, e questo coincide con grande carica. Sono sicuro che chi giocherà al posto suo la pensa come me».

Il girone di ritorno: l'asticella
«La quota non la fisso: di sicuro miriamo alla salvezza il prima possibile, poi il campo dirà cosa possiamo fare. La salvezza è sempre stato il nostro obiettivo e lo è tuttora. Per quanto mi riguarda, sono contento di restare a Barletta, sto bene qui».

L'ultima immagine del 2014 e l'avvio di 2015
«Questo è un gran gruppo e l'abbiamo dimostrato anche a Foggia: ci sono tanti ragazzi maturi che sanno affrontare i problemi e condividere con misura le gioie. Conosciamo i nostri limiti e sappiamo come superarli. Per quanto riguarda le difficoltà, abbiamo cercato di tapparci le orecchie e lavorare sodo, altrimenti diventava dura: abbiamo lavorato senza ascoltare tutto il resto».

La presenza di Gennaro Delvecchio in gruppo e l'amalgama ritrovato
«Sicuramente Gennaro è un uomo di calcio, ha fatto calcio a livelli importanti e ci ha dato quell'aiuto che una persona della sua esperienza può fornire: per noi è importante, come lo sono tutte le componenti del mondo-Barletta Calcio, dal magazziniere al presidente. Secondo me nel calcio si vive anche di episodi: abbiamo giocato a volte alla grande, vedi con il Matera, e abbiamo perso. Forse ci mancavano tranquillità e consapevolezza nei nostri mezzi».

Gol con dedica?
«Non ho mai segnato con la maglia del Barletta, sarebbe bello trovare ora la prima rete e dedicarla alla mia bimba».

L'avversario
«E' giusto che l'Ischia venga qui per giocare a calcio, poi noi dobbiamo essere bravi a ripartire da dove abbiamo finito. Sappiamo che possiamo batterli, e sarà una bella partita, dove sia noi che loro cercheremo la vittoria. Non so se loro verranno a chiudersi, ogni partita ha la sua storia: sono certo però che il mister ha preparato bene la partita, e speriamo di raccogliere i frutti.»

L'invito ai tifosi
«Noi speriamo che loro, come hanno sempre fatto, vengano numerosi e ci possano scaldare con il loro affetto: ci sono stati sempre vicini e abbiamo bisogno della loro mano».
(Twitter: @GuerraLuca88)
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