Alberto Quadri, centrocampista del Barletta Calcio
Alberto Quadri, centrocampista del Barletta Calcio
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Quadri: «La vittoria nel derby sarebbe la ciliegina sulla torta»

L'esperto centrocampista biancorosso tra la sfida al Foggia e il futuro

«Il nostro campionato aveva come obiettivo primario la salvezza, l'abbiamo agganciata in anticipo: ora vogliamo la ciliegina sulla torta». Idee chiare davanti ai microfoni così come nel rettangolo verde, Alberto Quadri è il faro del centrocampo del Barletta nonché uno degli uomini con maggiore esperienza e carisma in rosa: classe 1983, 30 presenze e una rete (contro l'Ischia) sin qui, il 32enne bresciano ha tracciato ai microfoni di BarlettaViva.it un bilancio sull'annata in biancorosso, con un occhio attento al derby contro il Foggia (prevendita a gonfie vele, comunicano dalla segreteria biancorossa) e uno sguardo al futuro, che lo vede legato da contratto al club di via Vittorio Veneto fino a giugno 2016.

Alberto, derby che non vale molto per la classifica, a obiettivi raggiunti, ma resta una partita speciale: come la state preparando?
«E' una sfida a sé, diversa dalle altre: arriva in una fase conclusiva di stagione, e sicuramente restituisce motivazioni a entrambe le formazioni. Noi abbiamo raggiunto la salvezza da qualche giornata, mentre loro hanno perso il treno-playoff. E' una partita entusiasmante: noi ci teniamo tantissimo a dare una gioia ai tifosi, che ci sono stati vicini, e a noi stessi, che abbiamo fatto un buon campionato. Sarebbe un ulteriore premio alla serietà di questo gruppo».

Gruppo che davanti a tante difficoltà ha conquistato la salvezza in anticipo: domenica potrebbe essere tempo di saluti per molti. Come vedi il tuo futuro a Barletta?
«Ho visto sviluppi nell'ultima settimana, ma di qui a prevedere cosa accadrà nel futuro è difficile. Ci sono ancora troppi enigmi, troppe domande. Io a Barletta sono stato molto bene quest'anno e si è costruito un legame forte con i ragazzi: a molti di noi piacerebbe proseguire quest'avventura, ma la situazione non è nelle nostre mani bensì in quelle di qualcun altro. Senza altra chiarezza è difficile programmare il futuro: dispiace per quello che sta succedendo, abbiamo fatto una bellissima annata e se ci fossero le basi per costruire qualcosa di bello nel futuro, molti di noi resterebbero qui».

A Salerno sei stato in panchina per turnover: domenica dovresti tornare titolare. In stagione sei andato a segno contro l'Ischia: sarebbe bello ripetersi nel derby, contro una squadra che ti aveva cercato in inverno?
«Qualche voce era circolata, ma era mia ferma intenzione restare a Barletta e non abbiamo approfondito alcun discorso. Ho sfiorato il gol già contro la Casertana, colpendo un palo, e segnare nel derby sarebbe un bel modo per congedarsi da un pubblico splendido, sempre vicino».

Nella tua carriera ricordi altri derby "caldi"?
«A Catanzaro ho giocato contro il Lamezia in C2, quando ci giocavamo il campionato. Ho giocato Taranto-Andria con la maglia del Taranto e sono andato a segno, ma abbiamo perso 2-1».

Molti addetti ai lavori sostengono che senza penalità il Barletta avrebbe potuto anche guardare ai playoff: concordi?
«Sono sincero: penso che abbiamo avuto un problema iniziale di conoscenza tra calciatori nuovi e staff nuovo, e una volta che abbiamo risolto questa cosa mettendoci tutti maggiormente a disposizione, credo che questa squadra avesse delle potenzialità enormi. Per un lungo periodo abbiamo avuto il problema del gol, che ci ha condizionato: certo, senza penalità e evitando le cinque sconfitte consecutive, avremmo avuto un'altra stagione. Nei fatti, però, con i se e con i ma si fa poco. E' fondamentale avere una società forte alle spalle: l'esempio della Salernitana è lampante, ottimo collettivo ma solidità nelle stanze dei bottoni. E' una regola che vale in ogni categoria. Questo a un certo punto sicuramente ci è mancato, ma siamo riusciti comunque a condurre in porto il nostro obiettivo».

Domenica sarà giornata pro-Barletta: che messaggio vuoi dare al pubblico?
«Il fatto di non vedere i tifosi ospiti è per me una cosa negativa. I derby sono belli quando sono vissuti da entrambe le parti, come è avvenuto all'andata. Per quanto riguarda i nostri supporters, non hanno bisogno di appelli: ci hanno sempre manifestato enorme vicinanza e sono sicuro che il "Puttilli" presenterà una bella cornice di pubblico. Noi daremo tutto e vogliamo ottenere due vittorie su due nei derby: sarebbe la ciliegina nella torta».
(Twitter: @GuerraLuca88)
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