Antonio Giulio Picci
Antonio Giulio Picci
Calcio

Picci: «Daremo filo da torcere a tutti, questa è la mia grande chance»

Intervista al nuovo attaccante del Barletta Calcio

"Nel campo, come nella vita". L'antico adagio coniato da Nereo Rocco appare calzante a pennello per Antonio Giulio Picci, nuovo attaccante del Barletta Calcio, fresco di firma con il sodalizio di via Vittorio Veneto nella giornata di mercoledì. Classe 1985, una carriera spesa in serie D prima della chiamata in cadetteria con il Brescia lo scorso anno, il centravanti barese, a seguito della presentazione ufficiale tenuta ieri ha subito espresso a parole determinazione e spirito combattivo: in attesa di vederlo all'opera in campo, abbiamo raccolto ai nostri microfoni le sue impressioni dopo la firma con il club biancorosso.

Antonio, partiamo dal tuo arrivo. Sei entrato in un gruppo che già si conosce bene dallo scorso anno. Una marcia in più per il tuo inserimento?
«Sono convinto di sì. So che a Barletta il gruppo, nonostante le difficoltà incontrate all'inizio, è stato fondamentale per uscire da una situazione complicata: onore ai miei nuovi compagni e alla forza del gruppo, che ha dimostrato di avere basi solide. Ripartire da un nucleo unito non può che essere un vantaggio».

Quanto è durata la trattativa per arrivare a Barletta? Sei arrivato con l'obiettivo di restare a lungo?
«E' durata tanto, non è stata facile, l'essenziale è che si sia approdati a conclusione. Ho firmato un contratto annuale fino a giugno 2014, ma ci siamo promessi che se riuscirò a far bene ci siederemo a tavolino per rinnovare. E' una scommessa anche per me, ma so di essere di fronte a persone molto serie».

La tua carriera è un inno al sacrificio: tanti gol per i campi di serie D e C2, poi la chiamata del Brescia, dove non sei però stato titolare: Barletta è la tua grande opportunità?
«Hai detto benissimo: nonostante a Brescia sia stato benissimo e abbia avuto l'affetto dei tifosi, non avevo modo di giocare con continuità, ho giocato spesso scorci di partita di massimo 15 minuti. Barletta è la mia vera chance per dimostrare appieno le mie capacità. Non faccio promesse, darò il massimo impegno e terrò i piedi per terra, devo ancora dimostrare tanto ma ho una gran voglia di far bene e prendermi delle responsabilità in una piazza esigente come Barletta».

Nasci come prima punta, ma a Brescia hai giocato con Caracciolo e Corvia: la tua coesistenza con La Mantia è quindi possibile?
«Penso proprio di sì. In carriera ho fatto sia la prima che la seconda punta, a Brescia abbiamo giocato anche a 3 con me a destra. Preferisco fare la prima punta, ma posso agire anche da spalla: l'essenziale è stare sempre vicino alla porta».

Fino a qualche giorno fa sembravi destinato al Bari, soluzione a te gradita: quanto c'è stato di vero? Quali altri club hanno manifestato interesse per te?
«Ho avuto tante chiamate dalla Lega Pro, ma logicamente, voglio essere schietto, ho dato precedenza al Bari, perché è la squadra della mia città ed è in serie B. Con il Bari ho fatto 22 gol nel campionato Primavera, ma non ho mai avuto una vera chance con la Prima Squadra. Ho parlato con il ds Angelozzi, ma le vicende societarie hanno portato a rilento la trattativa: è poi sorta la possibilità di andare a Barletta, ho visto una società determinata, dove potevo recitare da protagonista e magari tornarci in serie B».

Cosa ti ha colpito del dg Martino e del presidente Tatò?
«Il direttore non lo scopro certo io: ha portato a Reggio calciatori del calibro di Nakamura, Pirlo, Kallon e ha fatto tante belle squadre sullo Stretto, ha fatto calcio ad altissimi livelli. Fino a due giorni fa conoscevo il presidente solo di nome, e devo dire che è una persona davvero per bene, di cuore, e tifoso della sua squadra di calcio, il che spesso non accade. Questa è un'arma a favore della squadra: se partiremo con il piede giusto e ci sarà da fare qualche sforzo, il presidente non si tirerà indietro».

Avete parlato di programmi?
«Rischi di retrocessione non ce ne sono (ride, ndr), ma a parte gli scherzi vogliamo fare un campionato dove daremo vita dura a tutti. Vogliamo entusiasmare i nostri tifosi, vediamo cosa succede dopo 10 partite e lì tireremo le prime somme: ora dobbiamo lavorare, amalgamare il gruppo e allora capiremo cosa possiamo fare. E' un campionato dove dovremo giocare senza paura e timori riverenziali, ma non siamo assolutamente i favoriti, ci mancherebbe».
(Twitter: @GuerraLuca88)
  • SS Barletta Calcio
  • Calcio
  • Intervista
  • calciomercato
Altri contenuti a tema
Pompei-Barletta 0-2 vittoria di gestione, vittoria da grande squadra Pompei-Barletta 0-2 vittoria di gestione, vittoria da grande squadra I biancorossi studiano per un tempo il Pompei, per poi abbatterlo in pochi minuti nel secondo tempo. La sfida alla vetta è lanciata
Barletta a Pompei per provare ad avvicinare la vetta Barletta a Pompei per provare ad avvicinare la vetta Biancorossi attesi in Campania da una partita da vincere senza se e senza ma. Trasferte difficili per Paganese e Nardò
Pompei-Barletta, 80 biglietti per il settore ospiti Pompei-Barletta, 80 biglietti per il settore ospiti Le disposizioni della Questura di Napoli per i tifosi biancorossi
Eh si! Stavolta è vero Barletta Eh si! Stavolta è vero Barletta Il 4-0 al Manfredonia certifica forse l'effettiva svolta della squadra di Paci. E la vetta intanto si avvicina
Riprenditi presto, Claudio Riprenditi presto, Claudio Brutto infortunio al ginocchio per Claudio Cassano, che tornerà a giocare solo in estate
Barletta 1922: contro il Manfredonia forse la più importante prova di maturità Barletta 1922: contro il Manfredonia forse la più importante prova di maturità Domani pomeriggio al Puttilli (ore 15:30) i biancorossi si giocano molte delle chances di rimonta in classifica contro un avversario decisamente insidioso
Barletta-Manfredonia: storia di una sfida all’insegna di tensione, drammi e batticuore  Barletta-Manfredonia: storia di una sfida all’insegna di tensione, drammi e batticuore  Dal 2-2 del 1998, agli ultimi due 0-0, passando per l’iconica tripletta di Alfredo Varsi
L'amara sconfitta della Grimal Futsal Barletta a Potenza L'amara sconfitta della Grimal Futsal Barletta a Potenza I biancorossi peccano nell'approccio iniziale e con tante occasioni non sfruttate
© 2001-2026 BarlettaViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica telematica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
BarlettaViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.