
Calcio
Paganese-Barletta: c'è in palio la Serie C
Biancorossi in campo domani (ore 15) sul campo della capolista, senza Malcore, con il tabù "Marcello Torre", ma pienamente conscio della sua forza
Barletta - sabato 28 febbraio 2026
Ed eccoci alla vigilia di Paganese-Barletta: Martina permettendo, la partita dell'anno; la "madre di tutte di tutte le battaglie", come amava un tempo dire un noto leader arabo, in riferimento a ben più drammatici contesti. Tornando al calcio Paganese-Barletta è la sfida tra quelle che sono considerate in modo pressoché unanime le squadre più forti del girone H di Serie D, con gli azzurrostellati campani che, seppur guidati da uno "zemaniano" puro come Raffaele Novelli, arrivano a questa sfida forti della loro regolarità è di risultati, e con il Barletta che invece ci arriva forte delle sei vittorie consecutive figlie del un deciso cambio di marcia apportato da Massimo Paci, e che ha permesso al Barletta di poter finalmente sprigionare tutto il suo enorme potenziale.
Oltre che per la lotta alla promozione in C, quella di Pagani, rappresenta per il Barletta una sfida contro quella che nel corso di quattro decenni esatti è diventata una sorta di trasferta tabù, con quattro pareggi nei primi quattro precedenti, seguiti poi da cinque sconfitte di fila, di cui l'ultima, per 1-0, nella prima giornata dell infausto campionato 2023/24.
Solo due, tra l'altro, le reti del Barletta al "Marcello Torre" di Pagani, e sempre in Serie C, di cui la prima nel 1-1 del lontano 10 ottobre 1976, messa a segno da Tiozzo, e la seconda, realizzata da Roberto Floriano, nella sconfitta per 2-1 del 1 novembre 2014.
L'ultimo risultato positivo del Barletta in casa della Paganese, è invece lo zero a zero datato 13 gennaio 1980, in Serie C/2.
Altro inevitabile tema di discussione su quella che sarà la partita di domani è su come il Barletta reagirà a una settimana che ha visto la pesante squalifica di Giancarlo Malcore, e il ricorso presentato dall'Afragolese che ha portato alla non omologazione del risultato di 2-0 a favore del Barletta.
E a tal proposito c'è molta curiosità su quali saranno di conseguenza le scelte di Massimo Paci in fase offensiva, ferme restando le certezze in difesa, con la ormai collaudatissima linea a quattro formata da Coccia, Manetta, Bizzotto e Ragone, a centrocampo uno tra Cancelli e Piarulli a coadiuvare Domenico Franco, e nel resto dell'attacco con il rientrante Da Silva a far compagnia a Laringe e Malagnino.
Lo stesso Paci, nella conferenza stampa di ieri, ostentando grande tranquillità, non ha fatto mistero di aver in mente anche eventuali soluzioni diverse rispetto a quella che al momento sembra essere la soluzione più gettonata, vale a dire la presenza di Riccardo Lattanzio a fianco di Matheus Da Silva, con sugli esterni gli attualmente inamovibili Malagnino e Laringe.
Quanto alle cinque giornate di squalifica di Giancarlo Malcore, il tecnico marchigiano ha poi tenuto a sottolineare la grande importanza dell'attaccante milanese anche durante le sessioni di allenamento, sia per quel che riguarda l'impegno profuso, sia per quanto l'ex Casarano possa essere di grande stimolo per chi scenderà in campo in sua assenza in questo mese e mezzo.
Per quel che riguarda invece il canonico 4-3-3 della Paganese, l'unico dubbio per il tecnico ex Barletta Novelli, dovrebbe riguardare chi tra Costanzo, Gatto, La Monica e Negro dovrebbe, salvo sorprese, affiancare Graziani e El Haddadi nel tridente offensivo, con Mancino, Pierce (autore del gol della Paganese all'andata) e il pericoloso Labriola a centrocampo, e con la linea di difesa che dovrebbe essere la medesima della gara di andata, con Di Biagio, Isufi, De Nova e Piga a protezione del portiere Gallo.
Spettatore indiretto e più che interessato di Paganese-Barletta, sarà indubbiamente il Martina, che ospiterà al "Tursi" il Ferrandina, con la concreta possibilità di arrivare alla pausa agganciare la vetta della classifica proprio in vista dello scontro diretto del Puttilli contro il Barletta.
Turno da vera e propria ultima spiaggia invece per il Fasano, che domani contro la Sarnese, e nel prossimo turno in casa del Francavilla In Sinni, avrà forse le ultime chance per poter rientrare nella lotta al vertice.
Per quel che riguarda il resto del 26° turno del girone H di Serie D, il programma prevede Afragolese-Acerrana, Nardò-Fidelis Andria, Nola-Francavilla in Sinni, Gravina-Pompei, Heraclea-Virtus Francavilla e Real Normanna-Manfredonia.
Oltre che per la lotta alla promozione in C, quella di Pagani, rappresenta per il Barletta una sfida contro quella che nel corso di quattro decenni esatti è diventata una sorta di trasferta tabù, con quattro pareggi nei primi quattro precedenti, seguiti poi da cinque sconfitte di fila, di cui l'ultima, per 1-0, nella prima giornata dell infausto campionato 2023/24.
Solo due, tra l'altro, le reti del Barletta al "Marcello Torre" di Pagani, e sempre in Serie C, di cui la prima nel 1-1 del lontano 10 ottobre 1976, messa a segno da Tiozzo, e la seconda, realizzata da Roberto Floriano, nella sconfitta per 2-1 del 1 novembre 2014.
L'ultimo risultato positivo del Barletta in casa della Paganese, è invece lo zero a zero datato 13 gennaio 1980, in Serie C/2.
Altro inevitabile tema di discussione su quella che sarà la partita di domani è su come il Barletta reagirà a una settimana che ha visto la pesante squalifica di Giancarlo Malcore, e il ricorso presentato dall'Afragolese che ha portato alla non omologazione del risultato di 2-0 a favore del Barletta.
E a tal proposito c'è molta curiosità su quali saranno di conseguenza le scelte di Massimo Paci in fase offensiva, ferme restando le certezze in difesa, con la ormai collaudatissima linea a quattro formata da Coccia, Manetta, Bizzotto e Ragone, a centrocampo uno tra Cancelli e Piarulli a coadiuvare Domenico Franco, e nel resto dell'attacco con il rientrante Da Silva a far compagnia a Laringe e Malagnino.
Lo stesso Paci, nella conferenza stampa di ieri, ostentando grande tranquillità, non ha fatto mistero di aver in mente anche eventuali soluzioni diverse rispetto a quella che al momento sembra essere la soluzione più gettonata, vale a dire la presenza di Riccardo Lattanzio a fianco di Matheus Da Silva, con sugli esterni gli attualmente inamovibili Malagnino e Laringe.
Quanto alle cinque giornate di squalifica di Giancarlo Malcore, il tecnico marchigiano ha poi tenuto a sottolineare la grande importanza dell'attaccante milanese anche durante le sessioni di allenamento, sia per quel che riguarda l'impegno profuso, sia per quanto l'ex Casarano possa essere di grande stimolo per chi scenderà in campo in sua assenza in questo mese e mezzo.
Per quel che riguarda invece il canonico 4-3-3 della Paganese, l'unico dubbio per il tecnico ex Barletta Novelli, dovrebbe riguardare chi tra Costanzo, Gatto, La Monica e Negro dovrebbe, salvo sorprese, affiancare Graziani e El Haddadi nel tridente offensivo, con Mancino, Pierce (autore del gol della Paganese all'andata) e il pericoloso Labriola a centrocampo, e con la linea di difesa che dovrebbe essere la medesima della gara di andata, con Di Biagio, Isufi, De Nova e Piga a protezione del portiere Gallo.
Spettatore indiretto e più che interessato di Paganese-Barletta, sarà indubbiamente il Martina, che ospiterà al "Tursi" il Ferrandina, con la concreta possibilità di arrivare alla pausa agganciare la vetta della classifica proprio in vista dello scontro diretto del Puttilli contro il Barletta.
Turno da vera e propria ultima spiaggia invece per il Fasano, che domani contro la Sarnese, e nel prossimo turno in casa del Francavilla In Sinni, avrà forse le ultime chance per poter rientrare nella lotta al vertice.
Per quel che riguarda il resto del 26° turno del girone H di Serie D, il programma prevede Afragolese-Acerrana, Nardò-Fidelis Andria, Nola-Francavilla in Sinni, Gravina-Pompei, Heraclea-Virtus Francavilla e Real Normanna-Manfredonia.
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