Jacopo Mantovani
Jacopo Mantovani
Calcio

Mantovani: «A Barletta sto bene, confido in garanzie per restare»

Il centrocampista biancorosso apre le porte alla prossima stagione

Nel Barletta che guarda al suo rinnovamento tecnico, uno dei punti interrogativi al giorno d'oggi è rappresentato da Jacopo Mantovani, centrocampista classe 1991 in forza al sodalizio di via Vittorio Veneto fino al 2015: protagonista di 25 presenze e due reti alla prima stagione in biancorosso e in Prima Divisione, il destino del centrocampista bolognese è al momento sotto valutazione, come buona parte della rosa biancorossa. Ecco il suo punto di vista sul futuro:

Jacopo, come procedono le vacanze? Ti stai allenando per restare in forma?
«Dopo un mese di riposo, visto che il campionato è finito davvero molto presto rispetto al solito, ho fatto un mese di totale relax, poi ho ripreso ad allenarmi in palestra. Ho fatto poco e niente, ma almeno aiuta nella ripresa del tono muscolare. Ora poi parto per le vacanze, una settimana a Formentera e poi pronti a ripartire».

Che rapporto hai avuto con i compagni di squadra? Con chi sei ancora in contatto?
«Mi sento spesso con La Mantia,D'Errico, Vaccarecci e Branzani, ci teniamo in contatto, con loro è nato un buon rapporto».

Hai ancora un altro anno di contratto con il Barletta. Hai già avuto modo di sentire la nuova società sul tuo futuro?
«Si sono sentiti con il mio procuratore e dovevano aggiornarsi sul mio futuro. So che ieri è stata messa la firma per il passaggio societario e quindi c'era attesa per questo, penso che a giorni ci saranno contatti circa il mio futuro a Barletta».

Annata insufficiente quella biancorossa: sei stato tra i pochi a rasentare la sufficienza. Ci sono stati interessi per il tuo avvenire da parte di altri squadre?
«Per quanto riguarda l'annata, non ci tornerei neanche su. È stato un disastro. Per quanto concerne il mio futuro, ci sono state 2-3 squadre che hanno chiesto informazioni, ma se il club punta su di me mi fa piacere. A giorni ne saprò di più».

Tu ti vedi a Barletta? Ci sei stato bene?
«Per la piazza, i tifosi e la società non posso chiedere di meglio. Sono componenti che mi hanno fatto stare bene a Barletta. Bisogna vedere che piani ha la società, vorrei avere certezze circa il campionato che si andrà a fare. L'anno scorso è stata un'annata maledetta e imprevista».

Hai menzionato Tatò. Resterà come presidente onorario, quanto è stato importante per te?
«Per me è importantissimo, è stato un grande presidente, mi ha sempre trattato benissimo e non posso che dirgli grazie. La sua presenza è fondamentale anche per la nuova dirigenza, che non conosce ancora la piazza. È una fortuna il fatto che resti comune un nell'orbita del Barletta».

La Lega Pro 2014/2015 si preannuncia molto combattuta. Tu preferiresti la divisione orizzontale o quella verticale dei gironi?
«Direi orizzontale: lo studio dei gironi e della Lega Pro unica nasce con l'intento di ridurre le spese e fare una divisione verticale aumenterebbe le spese. Non gioverebbe a società e Lega. Spero che i gironi siano suddivisi in orizzontale, si prospetterebbe un girone duro per noi ma non abbiamo assolutamente paura».

Che saluto fai ai tifosi biancorossi?
«Mando a tutti un abbraccio e un augurio di buona estate. Speriamo di rivederci il 17 al raduno di Cascia, pronti per una nuova stagione».
(Twitter:@GuerraLuca88)
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