Marco Sesia, allenatore del Barletta Calcio
Marco Sesia, allenatore del Barletta Calcio
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Foggia-Barletta 0-1: le voci dagli spogliatoi

I commenti dei protagonisti nel post-derby

La gioia più grande nella partita più attesa. I biancorossi espugnano lo "Zaccheria" con un eurogol di Floriano regalando ai propri tifosi il migliore Natale possibile. Nell'immediato post-partita, ecco le voci dei protagonisti.

Il primo ad arrivare in sala stampa è un raggiante mister Sesia: "È andata come volevamo, abbiamo chiuso alla grande le linee di passaggio e siamo stati bravi a ripartire e cogliere al volo l'occasione avuta". Il mister loda l'atteggiamento della squadra: "Abbiamo giocato anche con il 7-2 e non me ne vergogno. Sapevamo di avere dinanzi una squadra forte e dovevamo essere bravi a difendere. Lo abbiamo fatto alla grandissima, il nostro portiere non ha mai fatto una parata se non l'ordinaria amministrazione". Le prospettive per la squadra per Sesia non cambiano: "Ora abbiamo la miglior difesa del girone, ma non cambia davvero nulla. Con l'Ischia il 6 gennaio sarà uno scontro diretto. La quota salvezza ora sembra bassa ma si alzerà nel girone di ritorno, credo ci vorranno 40-42 punti". Su Danti e i possibili rinforzi in avanti: "Danti è stato male questa notte, dal punto di vista numerico siamo in pochi spero che a gennaio arrivi qualcosa e che restino tutti". Sulla forza del gruppo: "Questi ragazzi stanno facendo cose importanti, vincere contro un Foggia che non ha mai perso in casa non è facile. L'elogio per questi ragazzi è naturale. L'ambiente ora è compatto, siamo contenti per i nostri fantastici tifosi che lo meritano".

Subito dopo tocca al match-winner Roberto Floriano: "Sono felice per il gol, sono abituato a fare gol del genere, vorrei imparare anche a farne di più semplici. Ho cercato di tirare sull'angolo più lontano e mi è andata bene". Sulla permanenza a Barletta: "Chiedete alla società, io ho 4 anni di contratto e la risposta è automatica". Sul futuro: "Io mi accontento poco di me, vorrei fare più gol, lo scorso anno ho fatto 19 reti ad ora sono solo 6 e non possono bastarmi".

Per il Foggia, la parola al presidente Fabio Verile che mostra il suo stupore per la sconfitta: "Non me l'aspettavo, è stata una partita condizionata dalla pressione della nostra tifoseria che ci teneva tanto a vincere questa partita. I calciatori erano nervosi e non sono riusciti a superare un Barletta che ha giocato chiuso come ci aspettavamo. Dovevamo essere bravi a scardinarli. Dobbiamo trarre insegnamenti da questa partita, se vogliamo puntare in alto queste partite vanno vinte. Il Barletta ha vinto con un tiro, noi ne abbiamo fatto mezzo". Per il futuro però il n.1 rossonero è fiducioso: "Siamo una squadra competitiva, diremo la nostra fino all'ultima giornata. Ora abbiamo le trasferte di Martina e Pagani e dobbiamo mirare dritti all'obiettivo play-off". Su alcune intemperanze dei tifosi: "Non mi sembra sia accaduto nulla di grave, e spero non stia accadendo nulla fuori. Sapevamo che era una partita a rischio e avevamo invitato i nostri tifosi alla calma. Qualcuno ha pensato bene di lanciare una bottiglia, ma per quanto ci riguarda questa gente può rimanere a casa. La nostra è comunque una tifoseria corretta, e nessuno incita la propria squadra come i nostri tifosi".

Caustico il commento del centrocampista del Foggia Alberto Gerbo: "Fossi nel Barletta non sentirei mia una vittoria come questa ma questo è il calcio, hanno fatto solo un tiro. Questa sconfitta immeritata non ci bloccherà sul cammino per la zona play-off, che ripartirà già dalle prossime partite". Gerbo oggi al rientro dopo un lungo stop: "Sto bene sono contento di essere rientrato seppur per soli 10 minuti, ora pian piano tornerò a pieno ritmo".



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