Barletta Calcio 3
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Calcio, le pagelle di Barletta-Catanzaro

Bene Liverani, male La Mantia e Mazzarani

Doveva essere la partita della svolta, la "nuova era", quella del rinnovamento, della "rinascita", e invece la prima gara del 2013, coincidente con l'Epifania, ha portato solo...carbone. Volti scuri e delusione lampante sono i risultati al termine di Barletta-Catanzaro. Al termine di un match fortemente condizionato da una direzione arbitrale quanto meno opinabile, il Catanzaro espugna il "Puttilli" grazie al calcio di rigore trasformato da Giordano Fioretti, giunto all'ottava rete in campionato. Riviviamo le emozioni del primo match del 2013 attraverso le pagelle dei protagonisti in campo:

Liverani 7 (IL MIGLIORE): un gatto reattivo. Para il possibile (e l'impossibile) per novanta minuti, riscattando quanto di negativo aveva prodotto contro la Carrarese. Dimostra in più di un'occasione di essere concentrato e voglioso di far bene. Spettacolare la sua parata a tempo scaduto sul contropiede 3 contro 1 del Catanzaro.

Mazzarani 5 (IL PEGGIORE): non supporta mai a dovere la manovra, e in difesa non riesce ad essere incisivo come al solito. Se ci aggiungiamo il cartellino rosso sventologli dal signor Maresca per un fallo a centrocampo, l'ex Atletico Roma si candida abbastanza seriamente ad essere il peggiore in campo contro i calabresi.

Romeo 5.5: partita anonima per l'ex Lecce. Come il suo compagno di reparto, soffre le incursioni di Fioretti, Russotto e compagnia cantante, mettendo in mostra tutta la sua lentezza che spesso non gli permette di essere puntuale negli interventi.

Burzigotti 5.5: episodio del rigore a parte, non certo una partita memorabile per l'ex Latina. Fioretti e soci sono avversari particolarmente duri da affrontare, e quando lo puntano in velocità, cominciano i dolori. Come al solito, bene di testa e in generale negli interventi aerei, anche se questa volta non va a segno. Ma come recita il proverbio, non sempre è Natale, e quest'anno l'Epifania ha portato al Barletta solo carboni.

Molina 6: lui ci prova, l'anima ce la mette sempre e comunque, ma da terzino non rende come quando viene schierato a centrocampo. Si propone spesso nel primo tempo, poi cala come tutta la squadra. In mediana, ripetiamo, avrebbe ben altro peso.

Piccinni 6:grinta e carattere da vendere per l'ex Bari e Lucchese. Non demerita in mezzo al campo, dove sfodera gli artigli e lotta su ogni pallone. Tenta anche la conclusione da fuori quando ne ha la possibilità. L'ammonizione costringe il tecnico Novelli a sostituirlo, ma quando esce Piccinni il centrocampo biancorosso perde incisività.

Meucci 5.5: entra al posto di Piccinni per garantire più fosforo in mediana, ma non sembra essere in giornata. Sbaglia un paio di appoggi semplici, altre volte fa bene, ma non ha certo l'aggressività di chi ha sostituito.

Allegretti 6+: solita grinta, carattere da vendere e dedizione alla causa. Ancora una volta l'ex Triestina, a dispetto dei suoi 34 anni, corre e si sacrifica più di tutti. La voglia di lottare non gli manca, anche in una posizione che probabilmente non è molto congeniale a lui. Sempre pericoloso con la palla al piede, nonostante Sirignano lo marchi a vista. Cala anche lui nel finale.

Meduri 5.5: partita sottotono per l'ex Foggia. Ha il compito di "tessere la tela biancorossa", ma la sua regia spesso tende a rallentare il gioco. La buona volontà ce la mette tutta, con il tempo può soltanto migliorare.

Barbuti 5.5: entra a partita in corso per dare brio alla manovra biancorossa e per aumentare il peso specifico dell'attacco, ma non si ricordano sue azioni degne di nota.

Carretta 6.5: per l'ex Andria una partita confortante. Spinge con insistenza sulla fascia di competenza, creando non pochi problemi alla difensa del Catanzaro. Ci prova anche in diverse occasioni con tiri dalla distanza. Per gran parte della partita è il più pericoloso dei biancorossi.

Simoncelli s.v.: entra quando Carretta non ne ha più, ma nei minuti finali, vuoi per l'inferiorità numerica, vuoi per un morale non certo alle stelle, il forcing auspicato non si concretizza.

La Mantia 5: altra partita non propriamente illuminante per l'attaccante ex Andria e Frosinone. Lotta da solo contro la "gabbia" di difensori calabresi, non riuscendo mai a trovare spunti interessanti. In area di rigore ha una sola occasione, ma il suo tentativo di acrobazia è tanto inefficace quanto al limite del comico.

Dezi 5.5: eterno incompiuto di questo Barletta. Ci prova sempre e comunque, ma con risultati alterni. Potrebbe rendere molto di più

Mister Novelli 6-: schiera il Barletta più competitivo possibile viste le tante assenze tra infortuni e squalifiche. Insiste con Carretta, che lo ripaga con una buona prestazione, e scommette (senza perdere) con Liverani, migliore in campo ieri al "Puttilli". Unico neo il tardivo inserimento di Simoncelli, che avrebbe potuto creare ulteriori pericoli alla porta difesa da Pisseri.

Signor Maresca di Napoli 2: il fischietto partenopeo non ne combina una giusta. Il rigore concesso al Catanzaro è inesistente, e dalla sua posizione non poteva vedere chiaramente. Il Barletta può anche recriminare per un paio di episodi in area di rigore se non solari quanto meno dubbi. "Dulcis in fundo", il rosso fin troppo severo comminato a Mazzarani. Aggiungiamoci ben dieci cartellini gialli in una partita tutt'altro che agonisticamente cattiva e la "frittata" è fatta.

Le pagelle del Catanzaro: Pisseri 6+; Conti 6, Orchi 6 (46' Quadri 6+), Papasidero 6; Sirignano 6; Fiore 6+, Benedetti 6.5, Ulloa 6 (46' D'Alessandro 6.5), Squillace 6; Russotto 6.5; Fioretti 6.5 (75' Masini s.v.). All. Cozza 6
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