
Calcio
Barletta 1922, presentato il nuovo direttore sportivo Luigi Volume
Al suo fianco il presidente Romano, tanti i temi trattati
Barletta - mercoledì 7 ottobre 2026
19.51
Il Barletta volta pagina e riparte da Luigi Volume, nuovo direttore sportivo biancorosso. La presentazione ufficiale, nella sala stampa del "Cosimo Puttilli", è stata anche l'occasione per il presidente Marco Arturo Romano di fare chiarezza sul momento della società, sulla separazione da Vincenzo De Santis, sulla posizione di mister Massimo Paci e sulle prossime mosse di mercato.
Romano parte proprio dall'addio a De Santis. «A me piace sempre dare continuità ai progetti, ma quando avvengono dei cambiamenti la società pensa che possano esserci dei miglioramenti e degli aggiustamenti affinché le cose vadano meglio. Voglio ringraziare De Santis: al di là del ruolo che ha rivestito nel nostro club, è un amico e rimane un amico. Lo ringrazio per questi due anni fantastici che ci hanno portato dall'Eccellenza alla Serie C».
Il presidente respinge però con decisione qualsiasi lettura legata a difficoltà economiche o societarie. «Ancora oggi, dopo due campionati vinti, qualcuno mette in dubbio la solidità di un club che mai come oggi è solido. Lo dicono i numeri». Romano rivendica il seguito del pubblico, una media vicina ai 7.500 spettatori, il numero degli sponsor e la gestione economica: «Nei prossimi giorni pagheremo gli stipendi con due mesi di anticipo rispetto alle scadenze federali».
La scelta di Volume, spiega, nasce dalla volontà di affidarsi a un profilo giovane ma già conoscitore della categoria. «In questi giorni mi hanno chiamato da tutta Italia, anche direttori di Serie A e Serie B. Alla fine abbiamo scelto un professionista che l'anno scorso ha vissuto la Serie C a Trapani in un contesto difficilissimo. Mi hanno convinto l'esperienza nella categoria, la gioventù e la capacità di soffrire, perché in questa categoria bisogna soffrire».
Volume raccoglie la sfida senza nascondere emozione e responsabilità. «Ringrazio il presidente perché, nonostante Barletta sia una piazza ambita da professionisti con curriculum magari più importanti del mio, ha puntato su di me. Questo mi rende orgoglioso e mi carica di responsabilità». Il nuovo ds resta colpito soprattutto dal contesto trovato: «Un pubblico del genere in Serie C, purtroppo, l'anno scorso non l'ho mai visto. Ti dà forza e crea stimoli incredibili».
Tra i primi temi affrontati c'è naturalmente il mercato. Romano annuncia che il club è già pronto a muoversi: «Abbiamo chiuso verbalmente un accordo e speriamo di definirlo nelle prossime ore». Volume conferma di aver ricevuto margine operativo: «Il presidente mi ha dato budget e piena possibilità di intervenire. Ovviamente in questo momento possiamo guardare soltanto ai calciatori liberi, ma stiamo cercando profili che possano darci freschezza e qualcosa in più anche numericamente».
Nessun dubbio, invece, sulla posizione di Massimo Paci. «Con il mister c'è massima fiducia – chiarisce Romano –. Se avessi avuto dei dubbi non sarebbe già qui». E racconta anche il messaggio che Volume avrebbe rivolto alla squadra: «Ai giocatori ha detto: "Io vi ho trovati qui, alcuni mi piacciono ma non li ho scelti. Fate in modo che a gennaio rimaniate qui. L'allenatore invece rimarrà con noi"».
Il presidente invita quindi a non trasformare ogni partita in un ultimatum. «La stagione non si decide a ottobre. Il primo momento in cui bisogna cominciare a tirare le somme è gennaio. Se saremo messi male, interverremo pesantemente. Ma oggi non sappiamo cosa succederà».
Netta anche la smentita sulle voci che collegavano l'arrivo di Volume a un possibile ingresso del presidente del Trapani Valerio Antonini. «Non conosco Antonini, non l'ho mai sentito. Stiamo parlando del nulla», taglia corto Romano. Volume aggiunge che l'ex presidente gli ha semplicemente rivolto pubblicamente un saluto e un augurio.
Infine il nuovo direttore sportivo manda un messaggio alla piazza. «Chiedo soltanto di essere giudicato alla fine del lavoro. Fatemi lavorare. Se sbaglio, criticate pure, ma fatemi lavorare».
Poi guarda già al campo e ai tifosi: «Ho trovato una squadra dispiaciuta per aver deluso alcune aspettative. Proprio adesso abbiamo ancora più bisogno del pubblico. Barletta ha qualcosa che la distingue da tutte le altre squadre del girone: quel muro umano sugli spalti. Chiedo che lunedì ci aiutino fino al novantesimo. Noi vogliamo uscire da questo momento e sono sicuro che ne usciremo, ma con loro».
Romano parte proprio dall'addio a De Santis. «A me piace sempre dare continuità ai progetti, ma quando avvengono dei cambiamenti la società pensa che possano esserci dei miglioramenti e degli aggiustamenti affinché le cose vadano meglio. Voglio ringraziare De Santis: al di là del ruolo che ha rivestito nel nostro club, è un amico e rimane un amico. Lo ringrazio per questi due anni fantastici che ci hanno portato dall'Eccellenza alla Serie C».
Il presidente respinge però con decisione qualsiasi lettura legata a difficoltà economiche o societarie. «Ancora oggi, dopo due campionati vinti, qualcuno mette in dubbio la solidità di un club che mai come oggi è solido. Lo dicono i numeri». Romano rivendica il seguito del pubblico, una media vicina ai 7.500 spettatori, il numero degli sponsor e la gestione economica: «Nei prossimi giorni pagheremo gli stipendi con due mesi di anticipo rispetto alle scadenze federali».
La scelta di Volume, spiega, nasce dalla volontà di affidarsi a un profilo giovane ma già conoscitore della categoria. «In questi giorni mi hanno chiamato da tutta Italia, anche direttori di Serie A e Serie B. Alla fine abbiamo scelto un professionista che l'anno scorso ha vissuto la Serie C a Trapani in un contesto difficilissimo. Mi hanno convinto l'esperienza nella categoria, la gioventù e la capacità di soffrire, perché in questa categoria bisogna soffrire».
Volume raccoglie la sfida senza nascondere emozione e responsabilità. «Ringrazio il presidente perché, nonostante Barletta sia una piazza ambita da professionisti con curriculum magari più importanti del mio, ha puntato su di me. Questo mi rende orgoglioso e mi carica di responsabilità». Il nuovo ds resta colpito soprattutto dal contesto trovato: «Un pubblico del genere in Serie C, purtroppo, l'anno scorso non l'ho mai visto. Ti dà forza e crea stimoli incredibili».
Tra i primi temi affrontati c'è naturalmente il mercato. Romano annuncia che il club è già pronto a muoversi: «Abbiamo chiuso verbalmente un accordo e speriamo di definirlo nelle prossime ore». Volume conferma di aver ricevuto margine operativo: «Il presidente mi ha dato budget e piena possibilità di intervenire. Ovviamente in questo momento possiamo guardare soltanto ai calciatori liberi, ma stiamo cercando profili che possano darci freschezza e qualcosa in più anche numericamente».
Nessun dubbio, invece, sulla posizione di Massimo Paci. «Con il mister c'è massima fiducia – chiarisce Romano –. Se avessi avuto dei dubbi non sarebbe già qui». E racconta anche il messaggio che Volume avrebbe rivolto alla squadra: «Ai giocatori ha detto: "Io vi ho trovati qui, alcuni mi piacciono ma non li ho scelti. Fate in modo che a gennaio rimaniate qui. L'allenatore invece rimarrà con noi"».
Il presidente invita quindi a non trasformare ogni partita in un ultimatum. «La stagione non si decide a ottobre. Il primo momento in cui bisogna cominciare a tirare le somme è gennaio. Se saremo messi male, interverremo pesantemente. Ma oggi non sappiamo cosa succederà».
Netta anche la smentita sulle voci che collegavano l'arrivo di Volume a un possibile ingresso del presidente del Trapani Valerio Antonini. «Non conosco Antonini, non l'ho mai sentito. Stiamo parlando del nulla», taglia corto Romano. Volume aggiunge che l'ex presidente gli ha semplicemente rivolto pubblicamente un saluto e un augurio.
Infine il nuovo direttore sportivo manda un messaggio alla piazza. «Chiedo soltanto di essere giudicato alla fine del lavoro. Fatemi lavorare. Se sbaglio, criticate pure, ma fatemi lavorare».
Poi guarda già al campo e ai tifosi: «Ho trovato una squadra dispiaciuta per aver deluso alcune aspettative. Proprio adesso abbiamo ancora più bisogno del pubblico. Barletta ha qualcosa che la distingue da tutte le altre squadre del girone: quel muro umano sugli spalti. Chiedo che lunedì ci aiutino fino al novantesimo. Noi vogliamo uscire da questo momento e sono sicuro che ne usciremo, ma con loro».
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