Barletta Calcio
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A fari spenti, ma con grande entusiasmo: al via la stagione 2026/27 del Barletta

Squadra in ritiro a Cascia dal 12 al 21 luglio, mentre in città è già corsa agli abbonamenti. Intanto le altre...

Ci siamo. O come dicono quelli fighi: "here we go". La nuova stagione del Barletta scatta domani con le visite mediche di rito, e poi con la partenza, domenica 12 luglio, per il ritiro di Cascia (PG) fino al 21 luglio, ritiro che si svolgerà presso il "Magrelli Center". Una stagione, quella che coincide con il ritorno del Barletta in Serie C dopo undici anni, che come previsto inizia all'insegna del grande entusiasmo della piazza, con i dati di ieri che davano a oltre 1500 gli abbonamenti già sottoscritti, numeri che, è facile immaginare, già nella giornata di oggi saranno ampiamente superati, come del resto lasciano intuire alcuni post su Facebook pubblicati sul profilo della società.

Grande entusiasmo, ma anche grande consapevolezza di quella che nelle intenzioni della società dovrà essere la stagione 2026/2027 del Barletta, come si evince da quelli che sono stati i movimenti di mercato sino a questo momento.

Un mercato fatto non di nomi altisonanti, ma un mix tra continuità, sostenibilità (quella vera, non il termine usato e abusato dietro al quale nove volte su dieci si nasconde qualche solenne fregatura…) e quelle che devono essere le giuste ambizioni di una neopromossa come il Barletta, che proprio perché reduce da undici anni lontano dal professionismo non ha nessuna voglia di perderlo, magari a causa di scelte del tutto avventate non nuove a queste latitudini calcistiche.

Ecco quindi spiegati gli arrivi dei giovani Marini, Malfitano e Curatolo che vanno ad aggiungersi ai più esperti Umberto Saracco, Alexis Ferrante ed Eeston Ongaro, con un mercato in entrato che resta tutt'altro che chiuso.

Tutto questo va ad aggiungersi ad una serie di importanti riconferme come quelle dei vari Manetta, Bizzotto, Coccia e Ragone, alle quali, salvo clamorosi e del tutto improbabili colpi di scena dell'ultimo minuto, si aggiungeranno quelle praticamente ufficiali delle prossime ore di Mateus Da Silva, Savio Piarulli e Fabio Laringe.

Le conferme più importanti sono poi arrivate nella giornata di ieri, e sono quelle di mister Massimo Paci (contratto biennale), del suo vice Vincenzo Lanotte, del preparatore atletico Mauro Balestrini, e dell'ormai storico preparatore dei portieri Daniele Cilli.


Tutto questo in un quadro, quello della Serie C girone C, che vede da un lato protagoniste annunciate come Catania e Salernitana che al momento, complice anche il famoso (o famigerato 'salary cap') paiono più alla ricerca di investimenti oculati che del classico colpo a sensazione, e dall'altro tutta una serie di progetti tecnici in via di definizione come ad esempio quelli di Monopoli, Audace Cerignola, Potenza, Picerno, Casertana, Cavese, Giugliano, Sorrento e la neopromossa Savoia.

Altri, come il Barletta, puntano le loro fiches sul fattore stabilità, ed è il caso, ad esempio, della Scafatese (altra matricola particolarmente ambiziosa) e del Casarano, che in queste ore ha si ceduto Ismael Cajazzo al Mantova, ma che alla conferma di mister Vito Di Bari dovrebbe aggiungere quelle importantissime di Mino Chiricò e Francesco Grandolfo, oltre a quella di capitan Logoluso.

Grande curiosità suscita invece il nuovo Team Altamura del nuovo tecnico Ledian Memushaj, con la conferma (al momento…) dei vari Curcio, Grande, Rosafio e Mogentale, ai quali andranno ad aggiungersi il portiere ex Foggia Perucchini, i figli d'arte David Eduardo Suazo e Roko Tudor, e soprattutto l'ex Barletta Giancarlo Malcore

Situazioni di attesa, ma per differenti motivi, quella del praticamente ripescato Foggia, e quelle figlie di travagliate vicissitudini societarie del Cosenza e del Crotone, con quest'ultimo alle prese con la situazione dei vari Gomez, Energe e Zunno finiti nel mirino di Catania e Salernitana.

Tutto questo nell'attesa della composizione ufficiale del girone C, che dovrebbe includere anche il Latina, e molto probabilmente l'Inter Under 23.

E poi c'è il capitolo Bari, che dopo l'esplosione della vicenda giudiziaria che vede al centro la famiglia De Laurentiis, rappresenta la grande incognita, non solo della Serie C, ma un pò di tutto il calcio italiano a livello nazionale.

Fermo restando il nostro doveroso garantismo (al quale siamo obbligati, oltre che dal vivere civile, da deontologia professionale), e al netto si simpatie o antipatie che la presenza nello stesso campionato di Bari e Barletta può comportare, desta davvero una strana impressione vedere immersa in una situazione così difficile una realtà a noi così vicina e così onusta di nobiltà calcistica.
  • Serie C Girone C
  • SS Barletta 1922 Srl
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