Barletta-Ischia 3-1
Barletta-Ischia 3-1
Calcio

Il Barletta ingrana la quarta

Nonostante i problemi societari i biancorossi continuano il momento positivo

Nonostante tutto, nonostante tutti. Senza Floriano, partito alla volta di Pisa, con una situazione societaria tutt'altro che chiara e con mille incognite su quello che sarà il mercato di gennaio, la partita contro una formazone in salute come l'Ischia (reduce dalla vittoria contro il Lecce e da altri buoni risultati) poteva rappresentare la classica buccia di banana, ed invece Fall e compagni hanno sfoderato una prova bella, convincente e vincete dimostrando una volta di più di essere uomini ancor prima che calciatori ed infilando la quarta vittoria consecutiva.

No Floriano? Si party!
Molte volte in questo girone d'andata abbiamo parlato di Floriano dipendenza, di squadra incapace di esprimersi ed andare in gol senza le magie del suo numero 7. Ebbene, con l'Ischia questo non è avvenuto. Senza il loro faro, i biancorossi hanno giocato in maniera armoniosa, facendo valere una volta di più il collettivo e capitalizzando subito le occasioni avute. Chiaramente non si può pensare che l'ex numero 7 non fosse importante per questa squadra e che la sua partenza possa essere presa a cuor leggero, ma magari uomini come Venitucci e Danti riusciranno a spiccare maggiormente e ad offrire le loro qualità alla squadra.

Fall, Fall Fall un gol (ma anche due)
Barletta-Aversa, Ameth Fall viene sostituito da mister Sesia ed esce subissato di fischi. Da quel momento la stagione dell'attaccante senegalese è totalmente cambiata. La domenica dopo, la rete a Lamezia, poi il gol vittoria con la Salernitana e la bella prova a Foggia. Oggi, l'apoteosi. Una doppietta con gol di rapina (il primo) e da attaccante vero (il secondo, con movimento ad aggirare il centrale difensivo e conclusione chirurgica) a suggellare l'esplosione di un calciatore che per sua stessa ammissione sta cominciando a prendere le misure ad un campionato diverso da quelli nei quali ha militato fino a questo momento, ma decisamente alla sua portata.

Porta violata e qualche acciacco di troppo
In una giornata praticamente al limite della perfezione, è difficile trovare delle note negative. Volendo cimentarci in questo esercizio, ne possiamo individuare due. Il primo è la fine dell'imbattibilità della porta di Luca Liverani che durava ormai da 4 partite, il secondo è l'uscita per infortunio di Cortellini, Meola e Danti. In entrambi i casi però parlare di note negative appare forse anche eccessivo visto che la rete di Schetter è arrivata sul 3-0 ed anche oggi Stendardo e compagni hanno mostrato forza e sicurezza e visto anche che le condizioni dei tre calciatori infortunati non dovrebbero precludere a nessuno la possibilità di partecipare alla trasferta messinese.

Non rompere il giocattolo, primo obiettivo di mercato
Il presidente Perpignano sabato scorso in conferenza ha assicurato che oltre Floriano non partirà nessuno, mister Sesia nel post Barletta-Ischia ha parlato di due arrivi in attacco. Se cosi fosse e se davvero il mercato del Barletta si dovesse chiudere in questo modo, sarebbe già un successo. Aldilà di quelli che saranno gli arrivi, che vista la situazione economica della società non saranno certo calciatori del calibro di Del Sante della Vigor Lamezia o Arcidiacono del Martina ma, al più, profili come quello di Sanna del Savona o Franzese del Castelfranco, sarebbe davvero importante mantenere immutata la rosa senza privarsi di altre pedine fondamentali. Così facendo, pur soffrendo, pur con la penalizzazione (che non è e non può essere per il "bene del Barletta) l'obiettivo permanenza rimarrebbe assolutamente alla portata.
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