
La città
Verde pubblico e sicurezza, Dibenedetto: «Lavoriamo per consegnare una città più sicura, verde e curata»
La nota del Presidente della VII Commissione Consiliare Ambiente, Giuseppe Dibenedetto
Barletta - sabato 24 ottobre 2026
11.58 Comunicato Stampa
"In merito agli ultimi aggiornamenti e al dibattito pubblico riguardante la gestione e la cura del verde urbano nella nostra città, sento il dovere di intervenire in qualità di Presidente della VII Commissione Consiliare Permanente "Ambiente, Verde pubblico, Servizi pubblici" per fare chiarezza e ristabilire la verità dei fatti, a seguito della proficua seduta e del sopralluogo congiunto svoltosi nella giornata del 23 ottobre 2026", si legge nella nota del Presidente della VII Commissione Consiliare Ambiente, Giuseppe Dibenedetto.
"Desidero ribadire con assoluta fermezza che l'obiettivo primario di questa Amministrazione comunale, e della Commissione che ho l'onore di presiedere, è duplice e imprescindibile: da un lato vogliamo salvaguardare, tutelare e incrementare il patrimonio verde di Barletta; dall'altro abbiamo il dovere primario di garantire la sicurezza e la pubblica incolumità dei cittadini. Non c'è contrapposizione tra questi due principi, ma un unico, coerente percorso di responsabilità amministrativa".
"Proprio per agire nel modo più trasparente, rigoroso e scientificamente fondato possibile, la nostra scelta è stata quella di affidare le decisioni sul da farsi a tecnici competenti e altamente qualificati. Alla seduta e al sopralluogo del 23 ottobre hanno preso parte, oltre ai componenti della commissione, il dirigente del settore ing. Francesco Lomoro, l'agronoma comunale dott.ssa Angela Dinuzzi e il dott. Tritto, il professionista che ha curato nel dettaglio il censimento arboreo, i rappresentanti di diverse associazioni ambientaliste".
"Per quanto concerne gli abbattimenti programmati, è fondamentale chiarire che essi si rendono estremamente necessari e non più rinviabili per rimuovere unicamente quegli esemplari arborei che, a causa dell'età avanzata e delle precarie condizioni fito-sanitarie e strutturali o di pregressi errori nella scelta del sito di impianto rappresentano un pericolo concreto per la pubblica incolumità".
"L'individuazione degli alberi da rimuovere non è frutto del caso, ma è stata eseguita sulla scorta rigorosa delle indicazioni fornite dal censimento e anche delle attente valutazioni tecniche condotte dalla dottoressa Dinuzzi, valutazioni che sono state ulteriormente condivise e validate sul campo, nel corso del sopralluogo, anche dal dott. Tritto".
"Noi vogliamo il bene di Barletta, per questo abbiamo chiesto all'agronoma comunale di predisporre anche un piano di sostituzioni e nuove piantumazioni, utilizzando un criterio compensativo. Lavoriamo ogni giorno con serietà, affidandoci ai professionisti del settore, per consegnare ai nostri concittadini una città più sicura, verde e curata, respingendo al mittente qualsiasi tentativo di strumentalizzazione politica che nulla ha a che fare con la tutela reale del nostro territorio".
"Desidero ribadire con assoluta fermezza che l'obiettivo primario di questa Amministrazione comunale, e della Commissione che ho l'onore di presiedere, è duplice e imprescindibile: da un lato vogliamo salvaguardare, tutelare e incrementare il patrimonio verde di Barletta; dall'altro abbiamo il dovere primario di garantire la sicurezza e la pubblica incolumità dei cittadini. Non c'è contrapposizione tra questi due principi, ma un unico, coerente percorso di responsabilità amministrativa".
"Proprio per agire nel modo più trasparente, rigoroso e scientificamente fondato possibile, la nostra scelta è stata quella di affidare le decisioni sul da farsi a tecnici competenti e altamente qualificati. Alla seduta e al sopralluogo del 23 ottobre hanno preso parte, oltre ai componenti della commissione, il dirigente del settore ing. Francesco Lomoro, l'agronoma comunale dott.ssa Angela Dinuzzi e il dott. Tritto, il professionista che ha curato nel dettaglio il censimento arboreo, i rappresentanti di diverse associazioni ambientaliste".
"Per quanto concerne gli abbattimenti programmati, è fondamentale chiarire che essi si rendono estremamente necessari e non più rinviabili per rimuovere unicamente quegli esemplari arborei che, a causa dell'età avanzata e delle precarie condizioni fito-sanitarie e strutturali o di pregressi errori nella scelta del sito di impianto rappresentano un pericolo concreto per la pubblica incolumità".
"L'individuazione degli alberi da rimuovere non è frutto del caso, ma è stata eseguita sulla scorta rigorosa delle indicazioni fornite dal censimento e anche delle attente valutazioni tecniche condotte dalla dottoressa Dinuzzi, valutazioni che sono state ulteriormente condivise e validate sul campo, nel corso del sopralluogo, anche dal dott. Tritto".
"Noi vogliamo il bene di Barletta, per questo abbiamo chiesto all'agronoma comunale di predisporre anche un piano di sostituzioni e nuove piantumazioni, utilizzando un criterio compensativo. Lavoriamo ogni giorno con serietà, affidandoci ai professionisti del settore, per consegnare ai nostri concittadini una città più sicura, verde e curata, respingendo al mittente qualsiasi tentativo di strumentalizzazione politica che nulla ha a che fare con la tutela reale del nostro territorio".
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