
La città
Abbattimento alberi ex Vivaio Dibitonto, i chiarimenti del sindaco Cannito
Il primo cittadino evidenzia i passaggi della vicenda
Barletta - venerdì 25 settembre 2026
9.29 Comunicato Stampa
"In riferimento all'abbattimento di alberi all'interno dell'area del ex Vivaio Dibitonto è per me doveroso fare chiarezza - scrive il sindaco Cosimo Cannito - al fine di evitare speculazioni di ogni genere e informazioni fuorvianti da parte di chi intende accusare l'Amministrazione di aver rilasciato il permesso a costruire in quel sito e che il taglio degli alberi è il primo passo per una cementificazione dell'area.
Niente è più falso ed è facilmente dimostrabile dalla documentazione ufficiale che cronologicamente si è così susseguita.
Il 3 agosto i proprietari, tramite la relazione tecnica di parte di un dottore agronomo, hanno comunicato al Settore Ambiente comunale l'abbattimento, la potatura e cippatura di esemplari, a partire dal successivo 10 agosto scorso, in quanto "le alberature individuate rappresentano un grave e imminente pericolo per la pubblica incolumità in quanto prospicienti o adiacenti a vie ad alto scorrimento e ad abitazioni (nello specifico Viale Ippocrate, Via Puccini, e Via Respighi)".
L'agronoma comunale, a seguito di una mia precisa richiesta circa tali abbattimenti (che in forza del rischio andavano comunque effettuati), mi ha informato non ha potuto leggere immediatamente la relazione essendo in ferie. E mi ha comunicato altresì, che sono state già attivate ai proprietari le contestazioni relative alla inosservanza del Regolamento comunale della tutela del verde, in particolare sulla mancata specifica del numero e del tipo di esemplari arborei da abbattere per pericolosità di classe D e sulla mancata autorizzazione preventiva a tale abbattimento".
Niente è più falso ed è facilmente dimostrabile dalla documentazione ufficiale che cronologicamente si è così susseguita.
- Il 13 maggio del 2023 i proprietari del sito hanno avanzato richiesta di permesso a costruire (PDC) fabbricati per civile abitazione. Il 2 Agosto del 2024 non avendo avuto riscontro dagli uffici a tale richiesta hanno preteso che si attestasse il decorso dei termini del cosiddetto silenzio-assenso funzionale al rilascio del PDC.
- Il 12 Agosto seguente ho personalmente richiesto al dirigente del Settore Edilizia Pubblica e Privata quali fossero le motivazioni del silenzio-assenso. Nella stessa nota ho informato di ciò, per conoscenza, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza considerato che si erano potenzialmente determinate le condizioni amministrative del silenzio-assenso per motivi a me sconosciuti.
- Il 12 febbraio 2025 il Dirigente, dopo aver preso atto delle relazioni degli uffici, ha negato il permesso a costruire.
- Il 25 giugno 2025 i proprietari del sito hanno presentato ricorso al Presidente della Repubblica avverso il suddetto provvedimento. Il 7 Luglio 2026 il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, competente in materia, ha dato ragione all'Ente comunale sulla mancata applicazione del silenzio-assenso.
Il 3 agosto i proprietari, tramite la relazione tecnica di parte di un dottore agronomo, hanno comunicato al Settore Ambiente comunale l'abbattimento, la potatura e cippatura di esemplari, a partire dal successivo 10 agosto scorso, in quanto "le alberature individuate rappresentano un grave e imminente pericolo per la pubblica incolumità in quanto prospicienti o adiacenti a vie ad alto scorrimento e ad abitazioni (nello specifico Viale Ippocrate, Via Puccini, e Via Respighi)".
L'agronoma comunale, a seguito di una mia precisa richiesta circa tali abbattimenti (che in forza del rischio andavano comunque effettuati), mi ha informato non ha potuto leggere immediatamente la relazione essendo in ferie. E mi ha comunicato altresì, che sono state già attivate ai proprietari le contestazioni relative alla inosservanza del Regolamento comunale della tutela del verde, in particolare sulla mancata specifica del numero e del tipo di esemplari arborei da abbattere per pericolosità di classe D e sulla mancata autorizzazione preventiva a tale abbattimento".

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