
Cronaca
Tentato furto Basile: i due arrestati restano ai domiciliari
Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere davanti al gip
Barletta - mercoledì 20 maggio 2026
20.37
Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere davanti al gip del Tribunale di Trani i due giovani arrestati all'alba di lunedì dai carabinieri con l'accusa, allo stato provvisorio, di tentato furto aggravato e danneggiamento. Si tratta di Michele Piccolo, 19 anni di Andria ma residente a Barletta, e Domenico Dibenedetto, 21 anni, di Barletta.
Secondo quanto contestato dalla Procura di Trani, i due, insieme a una terza persona rimasta ignota, avrebbero tentato di introdursi all'interno dell'agenzia assicurativa "Flavio Basile Group", in via Girondi a Barletta, dopo aver forzato la serranda e la porta d'ingresso dell'attività commerciale. Il tentativo, secondo gli atti, non si sarebbe consumato per cause indipendenti dalla loro volontà, in quanto un cittadino straniero lì residente avrebbe notato la scena dal balcone della propria abitazione, allertando i carabinieri e riprendendo parte dell'azione con il cellulare.
Agli indagati viene contestato anche il danneggiamento di una telecamera dell'impianto di videosorveglianza installato all'esterno dell'esercizio commerciale.
Stando alla ricostruzione contenuta nella richiesta di convalida dell'arresto e di giudizio direttissimo, i militari intervenuti sul posto avrebbero intercettato tre persone incappucciate mentre si allontanavano a piedi a velocità sostenuta nelle vicinanze di via Sant'Antonio da Padova. Due di loro sarebbero stati bloccati dopo un inseguimento tra le strade del quartiere, mentre il terzo sarebbe riuscito a fuggire.
Sul luogo del tentato furto sarebbero stati sequestrati una lima in metallo, un cacciavite e un guanto nero. Un secondo coltello-lima sarebbe stato trovato successivamente nell'auto di servizio sulla quale era stato fatto salire uno degli arrestati. Per la Procura sussistono gravi indizi di colpevolezza anche alla luce delle immagini video e delle dichiarazioni rese dal testimone che ha segnalato il tentato furto. Il pubblico ministero ha chiesto la convalida dell'arresto e l'applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari.
Secondo quanto contestato dalla Procura di Trani, i due, insieme a una terza persona rimasta ignota, avrebbero tentato di introdursi all'interno dell'agenzia assicurativa "Flavio Basile Group", in via Girondi a Barletta, dopo aver forzato la serranda e la porta d'ingresso dell'attività commerciale. Il tentativo, secondo gli atti, non si sarebbe consumato per cause indipendenti dalla loro volontà, in quanto un cittadino straniero lì residente avrebbe notato la scena dal balcone della propria abitazione, allertando i carabinieri e riprendendo parte dell'azione con il cellulare.
Agli indagati viene contestato anche il danneggiamento di una telecamera dell'impianto di videosorveglianza installato all'esterno dell'esercizio commerciale.
Stando alla ricostruzione contenuta nella richiesta di convalida dell'arresto e di giudizio direttissimo, i militari intervenuti sul posto avrebbero intercettato tre persone incappucciate mentre si allontanavano a piedi a velocità sostenuta nelle vicinanze di via Sant'Antonio da Padova. Due di loro sarebbero stati bloccati dopo un inseguimento tra le strade del quartiere, mentre il terzo sarebbe riuscito a fuggire.
Sul luogo del tentato furto sarebbero stati sequestrati una lima in metallo, un cacciavite e un guanto nero. Un secondo coltello-lima sarebbe stato trovato successivamente nell'auto di servizio sulla quale era stato fatto salire uno degli arrestati. Per la Procura sussistono gravi indizi di colpevolezza anche alla luce delle immagini video e delle dichiarazioni rese dal testimone che ha segnalato il tentato furto. Il pubblico ministero ha chiesto la convalida dell'arresto e l'applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari.
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