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Supermercato alla 167, il Comitato: «Bene l’attività commerciale, ma ora trasparenza e sinergia per il quartiere»
La nota firmata da Giuseppe Di Bari e Raffaele Patella
Barletta - mercoledì 25 febbraio 2026
Comunicato Stampa
«Il Comitato Zona 167 di Barletta interviene in merito alla recente conferenza stampa con cui l'Amministrazione comunale ha annunciato, con toni enfatici, l'apertura di un nuovo punto vendita Lidl nel quartiere 167». Così Giuseppe Di Bari e Raffaele Patella.
«Francamente, sorprende che si convochi una conferenza stampa per presentare come evento straordinario ciò che rientra nell'ordinaria dinamica economica e urbanistica di una città: l'insediamento di un'attività commerciale. Ancora più sorprendente è che non si sia ritenuto opportuno, con la stessa enfasi, fare piena chiarezza sulla complessa vicenda urbanistica da cui questa operazione trae origine, ossia la perequazione collegata a una precedente previsione edificatoria nell'area della zona storica adiacente al Castello, operazione che – per onerosità e impatto – merita ancora risposte puntuali ai cittadini che le attendono da tempo.
Il Comitato Zona 167, coerentemente con il proprio principio istituzionale non negoziabile – la tutela esclusiva dell'interesse dei cittadini, residenti e contribuenti – ribadisce una posizione già espressa mesi fa: meglio un'attività commerciale al servizio del quartiere che l'ennesimo palazzone di dieci piani. In una zona già fortemente densificata, ogni scelta che eviti ulteriore carico urbanistico e restituisca servizi alla comunità rappresenta, oggettivamente, un'opzione preferibile.
Ciò detto, il nostro compito non è quello di fare da claque a nessuno, ma di vigilare e orientare ogni trasformazione verso il bene collettivo. Per questo rivolgiamo un appello alla società che ha realizzato il punto vendita affinché la nuova attività commerciale non sia un corpo estraneo, ma diventi parte integrante del tessuto sociale della 167.
Chiediamo che si apra una sinergia concreta con residenti, parrocchie, associazioni, comitati ed esercenti della zona, con iniziative che possano contribuire a migliorare gli standard di vivibilità di un quartiere che continua a fare i conti con criticità strutturali, carenze di servizi, problemi di sicurezza e spazi pubblici insufficienti. La 167 non ha bisogno di operazioni di immagine. Ha bisogno di scelte trasparenti, partecipate e realmente orientate alla qualità della vita. Su questo il Comitato continuerà a mantenere alta l'attenzione, con spirito costruttivo ma con la fermezza che i cittadini si aspettano».
«Francamente, sorprende che si convochi una conferenza stampa per presentare come evento straordinario ciò che rientra nell'ordinaria dinamica economica e urbanistica di una città: l'insediamento di un'attività commerciale. Ancora più sorprendente è che non si sia ritenuto opportuno, con la stessa enfasi, fare piena chiarezza sulla complessa vicenda urbanistica da cui questa operazione trae origine, ossia la perequazione collegata a una precedente previsione edificatoria nell'area della zona storica adiacente al Castello, operazione che – per onerosità e impatto – merita ancora risposte puntuali ai cittadini che le attendono da tempo.
Il Comitato Zona 167, coerentemente con il proprio principio istituzionale non negoziabile – la tutela esclusiva dell'interesse dei cittadini, residenti e contribuenti – ribadisce una posizione già espressa mesi fa: meglio un'attività commerciale al servizio del quartiere che l'ennesimo palazzone di dieci piani. In una zona già fortemente densificata, ogni scelta che eviti ulteriore carico urbanistico e restituisca servizi alla comunità rappresenta, oggettivamente, un'opzione preferibile.
Ciò detto, il nostro compito non è quello di fare da claque a nessuno, ma di vigilare e orientare ogni trasformazione verso il bene collettivo. Per questo rivolgiamo un appello alla società che ha realizzato il punto vendita affinché la nuova attività commerciale non sia un corpo estraneo, ma diventi parte integrante del tessuto sociale della 167.
Chiediamo che si apra una sinergia concreta con residenti, parrocchie, associazioni, comitati ed esercenti della zona, con iniziative che possano contribuire a migliorare gli standard di vivibilità di un quartiere che continua a fare i conti con criticità strutturali, carenze di servizi, problemi di sicurezza e spazi pubblici insufficienti. La 167 non ha bisogno di operazioni di immagine. Ha bisogno di scelte trasparenti, partecipate e realmente orientate alla qualità della vita. Su questo il Comitato continuerà a mantenere alta l'attenzione, con spirito costruttivo ma con la fermezza che i cittadini si aspettano».
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