
Associazioni
Saldi in chiaroscuro a Barletta: le associazioni chiedono nuove regole e più marketing territoriale
L'intervento di Strade dello Shopping e Confcommercio
Barletta - giovedì 15 gennaio 2026
14.16
Avviati lo scorso 3 gennaio, i saldi invernali non stanno offrendo i risultati sperati, pur senza registrare numeri totalmente negativi. Un andamento che conferma le difficoltà già emerse negli ultimi anni e che spinge le associazioni di categoria a chiedere un cambio di passo.
Secondo Francesco Piscardi, referente di Strade dello Shopping Barletta, il problema è strutturale: «Si continua a parlare di stagioni, ma ormai i saldi partono quando l'inverno entra davvero nel vivo. C'è una contraddizione evidente». Da qui la proposta di spostare la data di avvio dei saldi, come avvenuto nel periodo post-Covid, o in alternativa di liberalizzarli sul modello del Black Friday.
Più in generale, il quadro del commercio cittadino resta critico. «Mancano politiche di promozione del territorio continue – sottolinea Piscardi – il commercio non vive solo a Natale, ma dodici mesi l'anno». Annunciata intanto l'apertura di un confronto con l'amministrazione comunale per individuare strategie concrete di marketing urbano.
Sulla stessa linea Confcommercio Barletta. Il presidente Francesco Divenuto chiede il posticipo di almeno un mese dei saldi e maggiori controlli sull'e-commerce: «Il mercato è sbilanciato a favore delle vendite online, che possono applicare sconti senza vincoli, mentre i negozi fisici sono sottoposti a regole rigidissime». Una disparità che, secondo Divenuto, contribuisce allo svuotamento dei centri cittadini.
Tra le possibili soluzioni, Confcommercio indica incentivi sugli affitti e interventi comunali per calmierare i canoni, ma ribadisce un principio fondamentale: «Servono regole uguali per tutti, anche per le grandi piattaforme online».
Secondo Francesco Piscardi, referente di Strade dello Shopping Barletta, il problema è strutturale: «Si continua a parlare di stagioni, ma ormai i saldi partono quando l'inverno entra davvero nel vivo. C'è una contraddizione evidente». Da qui la proposta di spostare la data di avvio dei saldi, come avvenuto nel periodo post-Covid, o in alternativa di liberalizzarli sul modello del Black Friday.
Più in generale, il quadro del commercio cittadino resta critico. «Mancano politiche di promozione del territorio continue – sottolinea Piscardi – il commercio non vive solo a Natale, ma dodici mesi l'anno». Annunciata intanto l'apertura di un confronto con l'amministrazione comunale per individuare strategie concrete di marketing urbano.
Sulla stessa linea Confcommercio Barletta. Il presidente Francesco Divenuto chiede il posticipo di almeno un mese dei saldi e maggiori controlli sull'e-commerce: «Il mercato è sbilanciato a favore delle vendite online, che possono applicare sconti senza vincoli, mentre i negozi fisici sono sottoposti a regole rigidissime». Una disparità che, secondo Divenuto, contribuisce allo svuotamento dei centri cittadini.
Tra le possibili soluzioni, Confcommercio indica incentivi sugli affitti e interventi comunali per calmierare i canoni, ma ribadisce un principio fondamentale: «Servono regole uguali per tutti, anche per le grandi piattaforme online».
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