
Politica
Sala stampa cercasi al consiglio comunale di Barletta
Aggiungi un posto a tavola, che c'è un giornalista in più?
Barletta - giovedì 9 agosto 2018
Lo scorso venerdì 3 agosto, nel giorno del primo consiglio comunale, nonostante i malumori e la pesantezza diffusa nei volti dei partecipanti, si respirava quell'aria tipica da primo giorno di scuola. Nuovo sindaco, nuovi consiglieri (o quasi), ma soprattutto nuova sala consiliare. Sebbene si fosse celebrata già alcuni mesi fa l'inaugurazione della nuova sede e il "battesimo del fuoco" fosse avvenuto già durante l'ultimo periodo di mandato dell'ex sindaco Pasquale Cascella, quest'ultimo trittico di consigli ravvicinati, a sole 48 ore di distanza per esigenze di regolamento, hanno portato in sala consiliare un grande afflusso di pubblico. Prima esperienza per tanti consiglieri, prima esperienza di Cosimo Cannito sulla poltrona di sindaco, clima di dimissioni nell'aria e tanta curiosità.
A essere presenti nella sala gremita ovviamente eravamo anche noi giornalisti. Ma all'appello manca ancora lei: l'area stampa. Il problema si era già presentato durante gli ultimi consigli firmati Cascella, ma con tanti problemi all'ordine del giorno la situazione non era adatta per segnalare il disservizio. Ora il sindaco è cambiato, il consiglio comunale si è rinnovato, e i problemi restano, sempre più insistenti. Tuttavia stavolta la necessità quanto mai vivace di raccontare la cronaca politica della nostra città, attraverso parole e immagini, ci spinge a chiedere spazi adeguati al nostro lavoro.
Nel corso della celebrazione del primo consiglio comunale siamo state gentilmente accolte nell'area riservata ai dirigenti comunali: per noi di BarlettaViva, abituati da anni a seguire da vicino i lavori del consiglio comunale, quella scrivania è stata per qualche ora la nostra redazione remota. Ma lo sappiamo, la soluzione era solo momentanea, poiché nella nuova sala consiliare nessuno aveva previsto un'apposita area per la stampa. Durante la seduta di martedì, sciolta dopo pochi minuti per assenza del numero legale, alla stampa è stata destinata la prima fila di sedie tra il pubblico. Dopo le nostre richieste avanzate a chi di dovere, questa è stata sicuramente una grande cortesia per la quale ringraziamo, ma purtroppo non basta.
In un momento di politica frenetica, anche l'attività giornalistica diventa frenetica, e ancora più servono i giusti spazi per garantire l'ascolto, l'interpretazione, il racconto per il pubblico presente ma soprattutto per quello assente, e sono tantissimi, ma davvero tanti i nostri lettori che leggono numerosi i resoconti dei consigli e i nostri approfondimenti politici. Uno spazio giusto, che possa garantire a noi cronisti un lavoro sereno e che non crei intralci con la celebrazione del consiglio, uno spazio equo per tutti e per tutti adeguato alle necessità del proprio lavoro, con la possibilità di muoversi senza disturbare il resto del pubblico e di osservare senza ostacoli. Stallo dimissionario permettendo, per noi sarebbe una giusta conquista.
Ida Vinella
Antonella Filannino
A essere presenti nella sala gremita ovviamente eravamo anche noi giornalisti. Ma all'appello manca ancora lei: l'area stampa. Il problema si era già presentato durante gli ultimi consigli firmati Cascella, ma con tanti problemi all'ordine del giorno la situazione non era adatta per segnalare il disservizio. Ora il sindaco è cambiato, il consiglio comunale si è rinnovato, e i problemi restano, sempre più insistenti. Tuttavia stavolta la necessità quanto mai vivace di raccontare la cronaca politica della nostra città, attraverso parole e immagini, ci spinge a chiedere spazi adeguati al nostro lavoro.
Nel corso della celebrazione del primo consiglio comunale siamo state gentilmente accolte nell'area riservata ai dirigenti comunali: per noi di BarlettaViva, abituati da anni a seguire da vicino i lavori del consiglio comunale, quella scrivania è stata per qualche ora la nostra redazione remota. Ma lo sappiamo, la soluzione era solo momentanea, poiché nella nuova sala consiliare nessuno aveva previsto un'apposita area per la stampa. Durante la seduta di martedì, sciolta dopo pochi minuti per assenza del numero legale, alla stampa è stata destinata la prima fila di sedie tra il pubblico. Dopo le nostre richieste avanzate a chi di dovere, questa è stata sicuramente una grande cortesia per la quale ringraziamo, ma purtroppo non basta.
In un momento di politica frenetica, anche l'attività giornalistica diventa frenetica, e ancora più servono i giusti spazi per garantire l'ascolto, l'interpretazione, il racconto per il pubblico presente ma soprattutto per quello assente, e sono tantissimi, ma davvero tanti i nostri lettori che leggono numerosi i resoconti dei consigli e i nostri approfondimenti politici. Uno spazio giusto, che possa garantire a noi cronisti un lavoro sereno e che non crei intralci con la celebrazione del consiglio, uno spazio equo per tutti e per tutti adeguato alle necessità del proprio lavoro, con la possibilità di muoversi senza disturbare il resto del pubblico e di osservare senza ostacoli. Stallo dimissionario permettendo, per noi sarebbe una giusta conquista.
Ida Vinella
Antonella Filannino
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