
Politica
Riapertura cimitero, il Pd: «Dichiarazioni del sindaco Cannito gravi, spieghi cosa accade»
La nota della segreteria e del gruppo consiliare dem
Barletta - martedì 16 giugno 2026
14.00 Comunicato Stampa
«In un'intervista il sindaco di Barletta, Cosimo Cannito, ha annunciato di aver cambiato idea sulla chiusura pomeridiana del cimitero nei mesi di luglio e agosto, confermando però quella del lunedì per manutenzioni ordinarie. La decisione di rinunciare alla chiusura pomeridiana ci conforta, perché coincide con quanto avevamo chiesto pubblicamente insieme alla stragrande maggioranza dei cittadini». Così il segretario cittadino del Pd Cosimo Bruno e la capogruppo consiliare Rosa Cascella.
«Resta tuttavia incomprensibile la scelta di mantenere la chiusura del lunedì. Per quanto ci risulta, infatti, nessun cimitero pugliese adotta una simile misura per le manutenzioni ordinarie, attività che normalmente vengono svolte senza impedire l'accesso ai visitatori. Anche su questo aspetto sarebbe opportuno fornire spiegazioni più chiare alla città. Nella stessa intervista, però, il sindaco ha riferito di aver ricevuto minacce, sostenendo inoltre che all'interno del cimitero esisterebbero interessi di natura economica. Il sindaco dovrebbe chiarire cosa lo abbia realmente spinto a rivedere la sua decisione: la "necessità emotiva", come lui stesso la definisce, che molti cittadini avvertono nel recarsi al cimitero, oppure le minacce e gli "interessi di natura economica che ruotano attorno alla struttura cimiteriale" da lui evocati? E quali sarebbero questi interessi? Si tratta di affermazioni gravi e preoccupanti. Se esistono realmente situazioni di questo genere, è giusto che il sindaco si rivolga agli organi competenti. Ma è altrettanto giusto che la città venga informata, perché i cittadini hanno il diritto di sapere. Diversamente, si rischia di alimentare ulteriore confusione e di non comprendere più dove finisca la propaganda e dove, invece, inizino questioni che dovrebbero preoccupare tutti. Infine, quando il sindaco afferma di riservarsi la possibilità di chiudere il cimitero in caso di temperature particolarmente elevate per tutelare la salute pubblica, sinceramente facciamo fatica a comprenderne il senso. In estate, forse, si chiudono strade, piazze o spiagge per il caldo? Ciascuno è libero di autodeterminarsi seguendo le indicazioni delle autorità, il buonsenso e le normali precauzioni necessarie per evitare i colpi di calore. Spetta ai cittadini valutare responsabilmente come comportarsi, non all'amministrazione sostituirsi alle loro scelte».
«Resta tuttavia incomprensibile la scelta di mantenere la chiusura del lunedì. Per quanto ci risulta, infatti, nessun cimitero pugliese adotta una simile misura per le manutenzioni ordinarie, attività che normalmente vengono svolte senza impedire l'accesso ai visitatori. Anche su questo aspetto sarebbe opportuno fornire spiegazioni più chiare alla città. Nella stessa intervista, però, il sindaco ha riferito di aver ricevuto minacce, sostenendo inoltre che all'interno del cimitero esisterebbero interessi di natura economica. Il sindaco dovrebbe chiarire cosa lo abbia realmente spinto a rivedere la sua decisione: la "necessità emotiva", come lui stesso la definisce, che molti cittadini avvertono nel recarsi al cimitero, oppure le minacce e gli "interessi di natura economica che ruotano attorno alla struttura cimiteriale" da lui evocati? E quali sarebbero questi interessi? Si tratta di affermazioni gravi e preoccupanti. Se esistono realmente situazioni di questo genere, è giusto che il sindaco si rivolga agli organi competenti. Ma è altrettanto giusto che la città venga informata, perché i cittadini hanno il diritto di sapere. Diversamente, si rischia di alimentare ulteriore confusione e di non comprendere più dove finisca la propaganda e dove, invece, inizino questioni che dovrebbero preoccupare tutti. Infine, quando il sindaco afferma di riservarsi la possibilità di chiudere il cimitero in caso di temperature particolarmente elevate per tutelare la salute pubblica, sinceramente facciamo fatica a comprenderne il senso. In estate, forse, si chiudono strade, piazze o spiagge per il caldo? Ciascuno è libero di autodeterminarsi seguendo le indicazioni delle autorità, il buonsenso e le normali precauzioni necessarie per evitare i colpi di calore. Spetta ai cittadini valutare responsabilmente come comportarsi, non all'amministrazione sostituirsi alle loro scelte».
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