
La città
Porto di Barletta, lavori e progetti per oltre 40 milioni: lo scalo si prepara a crescere
Il punto sugli interventi in corso
Barletta - sabato 14 marzo 2026
Il porto di Barletta si prepara a rafforzare il proprio ruolo strategico nell'Adriatico meridionale grazie a una serie di interventi per oltre 40 milioni di euro promossi dall'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale. I lavori riguardano il dragaggio dei fondali, il prolungamento dei moli, il consolidamento della banchina 3, il restauro del faro napoleonico e la messa in sicurezza del braccio di Levante.
Tra gli interventi principali c'è il dragaggio dei fondali, concluso dopo lavori avviati nel marzo 2024 e finanziati con circa 6 milioni di euro tra fondi Por Puglia 2014-2020 e risorse dell'Autorità portuale. L'opera ha riportato la profondità a otto metri, consentendo l'accesso in porto anche a navi da 10mila tonnellate.
A breve partiranno anche i lavori per il prolungamento dei moli, sbloccati a inizio 2026 dopo la decisione del Consiglio di Stato che ha respinto il ricorso della seconda classificata nella gara. L'intervento prevede l'allungamento del Molo di Ponente di circa 500 metri e quello del Molo di Levante di circa 140 metri, per un investimento complessivo di circa 38 milioni di euro e una durata stimata di un anno e mezzo.
Quasi conclusi anche i lavori di consolidamento della banchina 3, finanziati con 2 milioni di euro. In fase di progettazione, invece, il restauro del faro napoleonico, costruito nel 1750 e in disuso dal 1959, che sarà recuperato grazie a un investimento di altri 2 milioni.
Secondo il presidente dell'Autorità di Sistema Portuale, Francesco Mastro, gli interventi contribuiranno a potenziare i traffici e a rafforzare il ruolo economico dello scalo, con prospettive di sviluppo anche nel settore del diporto.
Tra gli interventi principali c'è il dragaggio dei fondali, concluso dopo lavori avviati nel marzo 2024 e finanziati con circa 6 milioni di euro tra fondi Por Puglia 2014-2020 e risorse dell'Autorità portuale. L'opera ha riportato la profondità a otto metri, consentendo l'accesso in porto anche a navi da 10mila tonnellate.
A breve partiranno anche i lavori per il prolungamento dei moli, sbloccati a inizio 2026 dopo la decisione del Consiglio di Stato che ha respinto il ricorso della seconda classificata nella gara. L'intervento prevede l'allungamento del Molo di Ponente di circa 500 metri e quello del Molo di Levante di circa 140 metri, per un investimento complessivo di circa 38 milioni di euro e una durata stimata di un anno e mezzo.
Quasi conclusi anche i lavori di consolidamento della banchina 3, finanziati con 2 milioni di euro. In fase di progettazione, invece, il restauro del faro napoleonico, costruito nel 1750 e in disuso dal 1959, che sarà recuperato grazie a un investimento di altri 2 milioni.
Secondo il presidente dell'Autorità di Sistema Portuale, Francesco Mastro, gli interventi contribuiranno a potenziare i traffici e a rafforzare il ruolo economico dello scalo, con prospettive di sviluppo anche nel settore del diporto.
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