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Jova Summer Party, Barletta Ricettiva: «Ora chiarezza e tutela per chi sta pagando il conto»
La nota di Raffaele Rizzi
Barletta - giovedì 13 agosto 2026
2.07 Comunicato Stampa
«L'annullamento del Jova Summer Party di Barletta rappresenta un colpo durissimo per l'intera città e per tutto il sistema economico che da mesi si era preparato ad accogliere migliaia di persone». Così il presidente di Barletta RIcettiva, Raffaele Rizzi.
Come Barletta Ricettiva partiamo da un principio che non può essere messo in discussione: salute e sicurezza vengono prima di qualsiasi concerto e di qualsiasi interesse economico. Proprio per questo, però, riteniamo necessario fare piena chiarezza su quanto accaduto, sui controlli effettuati, sulla loro tempistica e sulle circostanze che hanno portato, a pochi giorni dall'evento, alla decisione di non utilizzare l'area.
Non spetta a noi individuare responsabilità e non intendiamo anticipare conclusioni che competono alle autorità e agli organismi preposti. Ma abbiamo il diritto di chiedere risposte, perché le conseguenze di questa vicenda stanno ricadendo concretamente su un'intera economia cittadina.
In queste ore strutture ricettive, ristoratori, commercianti, fornitori, lavoratori e numerose altre attività stanno subendo cancellazioni e mancati incassi. Dietro una camera disdetta, un tavolo cancellato o un servizio che non verrà più effettuato ci sono imprese, famiglie e persone che lavorano.
E fa male, molto male, vedere contemporaneamente nascere tifoserie, esultanze e campagne elettorali. A chi produce economia e lavora ogni giorno per questa città interessa ben poco sapere chi possa trasformare questa vicenda in una vittoria
politica o utilizzarla contro qualcun altro. Qui non ha vinto nessuno. Ha perso Barletta.
Quando si muove una macchina organizzativa di queste dimensioni ne beneficia un intero territorio. Quando quella macchina si ferma improvvisamente, allo stesso modo, il danno non riguarda soltanto l'organizzatore: arriva direttamente alle nostre attività.
Per questo Barletta Ricettiva intende adesso fare una cosa molto concreta: raccogliere e documentare le ripercussioni economiche subite dalle strutture associate, dalle cancellazioni direttamente riconducibili all'annullamento dell'evento alle spese eventualmente sostenute in previsione di quelle giornate.
Non vogliamo fare processi sui social né individuare colpevoli prima che siano chiariti i fatti. Ma allo stesso modo non siamo disponibili a far finta che questo danno non esista. Una volta ricostruito un quadro preciso e documentato, Barletta Ricettiva valuterà, insieme ai propri associati e ai professionisti competenti, ogni iniziativa utile e opportuna per tutelare gli operatori che dimostreranno di aver subito un danno.
Perché chi ha lavorato, investito e programmato sulla base di un grande evento annunciato per la città non può essere semplicemente lasciato solo a contarne le conseguenze. Chiediamo quindi trasparenza, chiarezza e rispetto. Rispetto per chi aveva scelto Barletta. Rispetto per chi ha investito. Rispetto per chi oggi sta perdendo prenotazioni e lavoro. Rispetto per chi, lontano dalle tifoserie e dalle campagne elettorali, ogni giorno cerca di creare economia e far crescere questa città.
Prima accertiamo i fatti. Poi quantifichiamo i danni. E infine, nelle sedi opportune, tuteleremo chi questo danno lo ha realmente subito. Perché su una cosa non possono esserci colori politici: quando perde Barletta, perdiamo tutti».
Come Barletta Ricettiva partiamo da un principio che non può essere messo in discussione: salute e sicurezza vengono prima di qualsiasi concerto e di qualsiasi interesse economico. Proprio per questo, però, riteniamo necessario fare piena chiarezza su quanto accaduto, sui controlli effettuati, sulla loro tempistica e sulle circostanze che hanno portato, a pochi giorni dall'evento, alla decisione di non utilizzare l'area.
Non spetta a noi individuare responsabilità e non intendiamo anticipare conclusioni che competono alle autorità e agli organismi preposti. Ma abbiamo il diritto di chiedere risposte, perché le conseguenze di questa vicenda stanno ricadendo concretamente su un'intera economia cittadina.
In queste ore strutture ricettive, ristoratori, commercianti, fornitori, lavoratori e numerose altre attività stanno subendo cancellazioni e mancati incassi. Dietro una camera disdetta, un tavolo cancellato o un servizio che non verrà più effettuato ci sono imprese, famiglie e persone che lavorano.
E fa male, molto male, vedere contemporaneamente nascere tifoserie, esultanze e campagne elettorali. A chi produce economia e lavora ogni giorno per questa città interessa ben poco sapere chi possa trasformare questa vicenda in una vittoria
politica o utilizzarla contro qualcun altro. Qui non ha vinto nessuno. Ha perso Barletta.
Quando si muove una macchina organizzativa di queste dimensioni ne beneficia un intero territorio. Quando quella macchina si ferma improvvisamente, allo stesso modo, il danno non riguarda soltanto l'organizzatore: arriva direttamente alle nostre attività.
Per questo Barletta Ricettiva intende adesso fare una cosa molto concreta: raccogliere e documentare le ripercussioni economiche subite dalle strutture associate, dalle cancellazioni direttamente riconducibili all'annullamento dell'evento alle spese eventualmente sostenute in previsione di quelle giornate.
Non vogliamo fare processi sui social né individuare colpevoli prima che siano chiariti i fatti. Ma allo stesso modo non siamo disponibili a far finta che questo danno non esista. Una volta ricostruito un quadro preciso e documentato, Barletta Ricettiva valuterà, insieme ai propri associati e ai professionisti competenti, ogni iniziativa utile e opportuna per tutelare gli operatori che dimostreranno di aver subito un danno.
Perché chi ha lavorato, investito e programmato sulla base di un grande evento annunciato per la città non può essere semplicemente lasciato solo a contarne le conseguenze. Chiediamo quindi trasparenza, chiarezza e rispetto. Rispetto per chi aveva scelto Barletta. Rispetto per chi ha investito. Rispetto per chi oggi sta perdendo prenotazioni e lavoro. Rispetto per chi, lontano dalle tifoserie e dalle campagne elettorali, ogni giorno cerca di creare economia e far crescere questa città.
Prima accertiamo i fatti. Poi quantifichiamo i danni. E infine, nelle sedi opportune, tuteleremo chi questo danno lo ha realmente subito. Perché su una cosa non possono esserci colori politici: quando perde Barletta, perdiamo tutti».
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