
Politica
Italia Viva BAT è vicina al mondo agricolo della Sesta Provincia
La nota del presidente provinciale Ruggiero Crudele
Barletta - sabato 14 marzo 2026
Comunicato Stampa
«Italia Viva BAT è vicina al mondo agricolo della Sesta Provincia, che leva preoccupato il suo grido d'allarme a fronte dell'inusitato aumento del gasolio agricolo ormai a cifre impensabili e insostenibili per il comparto: un agricoltore o un operaio dei campi (più di 1milione di persone in Italia) si ritrova in questi giorni il prezzo quasi raddoppiato del gasolio agricolo!». Così il presidente provinciale di Italia Viva, Ruggiero Crudele.
«La filiera agricola della BAT è vitale per l'economia e la vita quotidiana dell'intera popolazione, pertanto abbiamo coinvolto i nostri gruppi parlamentari, già per il vero in prima linea al riguardo, per un deciso intervento in Parlamento a scongiurare ulteriori aumenti nell'immediato e al ripristino della giusta quotazione del gasolio agricolo. Certo c'è il problema della guerra, ma non si può tacere che le accise erano già state alzate dal governo Meloni, prima dello scoppio del conflitto, in Legge di Bilancio con oltre 500 milioni in più nelle casse dello Stato. Il governo non può quindi trincerarsi dietro alle speculazioni o alla pantomima del cosiddetto allineamento, riconosca piuttosto che aveva già deciso mesi fa di fare cassa sui carburanti, alle spalle degli automobilisti e degli operatori del comparto agricolo a cui aveva già riservato l'aumento dell'IRAP. Il mondo agricolo ha bisogno di massima attenzione e politiche di sviluppo sostenibile, ecco perché siamo vicini a tutti gli operatori e lavoratori del comparto per assicurare loro le condizioni migliori per la loro attività».
«La filiera agricola della BAT è vitale per l'economia e la vita quotidiana dell'intera popolazione, pertanto abbiamo coinvolto i nostri gruppi parlamentari, già per il vero in prima linea al riguardo, per un deciso intervento in Parlamento a scongiurare ulteriori aumenti nell'immediato e al ripristino della giusta quotazione del gasolio agricolo. Certo c'è il problema della guerra, ma non si può tacere che le accise erano già state alzate dal governo Meloni, prima dello scoppio del conflitto, in Legge di Bilancio con oltre 500 milioni in più nelle casse dello Stato. Il governo non può quindi trincerarsi dietro alle speculazioni o alla pantomima del cosiddetto allineamento, riconosca piuttosto che aveva già deciso mesi fa di fare cassa sui carburanti, alle spalle degli automobilisti e degli operatori del comparto agricolo a cui aveva già riservato l'aumento dell'IRAP. Il mondo agricolo ha bisogno di massima attenzione e politiche di sviluppo sostenibile, ecco perché siamo vicini a tutti gli operatori e lavoratori del comparto per assicurare loro le condizioni migliori per la loro attività».
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