
Politica
Intitolazione di una strada a Sergio Ramelli, Osservatorio: «Un anno di silenzio dal Comune di Barletta»
La nota dei referenti
Barletta - giovedì 5 marzo 2026
18.27 Comunicato Stampa
«A quasi un anno dalla delibera del Consiglio comunale che approvava l'intitolazione di una strada a Sergio Ramelli, la città di Barletta è ancora in attesa che quella decisione venga concretamente attuata. Una scelta votata democraticamente dall'assemblea cittadina non può restare sospesa nel vuoto amministrativo. Le istituzioni hanno il dovere di dare seguito agli atti che esse stesse approvano, soprattutto quando riguardano il tema della memoria e della dignità delle vittime della violenza politica». Così i referenti dell'Osservatorio Sergio Ramelli.
«Proprio da questa vicenda è nato l'Osservatorio Sergio Ramelli, con l'obiettivo di promuovere una memoria storica che non sia selettiva e che riconosca il valore umano di ogni vittima dell'odio ideologico. Oggi, a distanza di circa un anno da quella delibera, registriamo invece un silenzio che non può essere ignorato. Non si tratta di una semplice questione burocratica. Si tratta del rispetto di una decisione presa dal Consiglio comunale di Barletta, l'organo democratico che rappresenta l'intera comunità cittadina. Per questo motivo chiediamo all'amministrazione comunale di chiarire pubblicamente: quali siano le ragioni di questo ritardo; quali passaggi amministrativi siano ancora mancanti; e soprattutto quando verrà finalmente data attuazione alla delibera approvata dal Consiglio comunale. La memoria non può essere rinviata indefinitamente.
Una decisione istituzionale deve essere rispettata e portata a compimento. Barletta merita chiarezza. E le istituzioni hanno il dovere di garantire coerenza tra ciò che deliberano e ciò che realizzano.
La memoria non si vota per poi dimenticarla. Si vota per onorarla».
«Proprio da questa vicenda è nato l'Osservatorio Sergio Ramelli, con l'obiettivo di promuovere una memoria storica che non sia selettiva e che riconosca il valore umano di ogni vittima dell'odio ideologico. Oggi, a distanza di circa un anno da quella delibera, registriamo invece un silenzio che non può essere ignorato. Non si tratta di una semplice questione burocratica. Si tratta del rispetto di una decisione presa dal Consiglio comunale di Barletta, l'organo democratico che rappresenta l'intera comunità cittadina. Per questo motivo chiediamo all'amministrazione comunale di chiarire pubblicamente: quali siano le ragioni di questo ritardo; quali passaggi amministrativi siano ancora mancanti; e soprattutto quando verrà finalmente data attuazione alla delibera approvata dal Consiglio comunale. La memoria non può essere rinviata indefinitamente.
Una decisione istituzionale deve essere rispettata e portata a compimento. Barletta merita chiarezza. E le istituzioni hanno il dovere di garantire coerenza tra ciò che deliberano e ciò che realizzano.
La memoria non si vota per poi dimenticarla. Si vota per onorarla».
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