
La città
«In lacrime, ma bisogna andare avanti», cordoglio per la scomparsa di Savino Dibenedetto
Il messaggio della Base del Comitato di Lotta Barletta Provincia
Barletta - giovedì 8 gennaio 2026
17.00 Comunicato Stampa
La Base del Comitato di Lotta Barletta Provincia dà il triste annuncio della morte del proprio decàno, il quasi-centenario Savino Dibenedetto, classe 1926. Oggi 08-01-2026, alle ore 16,00 le esequie presso la Chiesa del Cuore Immacolato di Maria, in Via Barberini, a Barletta.
Così si esprimono Domenico Vischi e gli altri firmatari del Comunicato Stampa: "Sei stato per tutti noi un grande PADRE ed un grande CONDOTTIERO, Savino! Maestro nei valori del PATRIOTTISMO; esempio nello sviscerato amore per BARLETTA, e per BARLETTA PROVINCIA. Continueremo a LOTTARE, anche per te. R.I.P."
"Ci ha lasciato un grande Barlettano. Sono tante le iniziative che Savino ha portato avanti con noi, da non potersi qui elencare. Ex plurimis, con Savino Dibenedetto ed altri ci costituimmo in Comitato Promotore presso la Suprema Corte di Cassazione, per poi attuare per un intero semestre una raccolta firme su due Proposte di Legge di Iniziativa Popolare:
1) "SEDE LEGALE Provinciale al Capoluogo BARLETTA";
2) "Tutti i TRENI debbono fermarsi a BARLETTA".
Per ciascuno dei due DdL raccogliemmo 30.000 (trentamila) firme di cittadini italiani elettori. Non riuscimmo a centrare l'obiettivo delle 50.000 firme, ma ottenemmo col nostro incessante sacrificio, comunque, un più che lusinghiero risultato. Le 30 mila firme per la "Sede Legale", e le 30 mila firme per i "Treni" furono da noi depositate in ogni caso in Parlamento come Petizioni Popolari.
E larga parte del merito di tale notevole successo fu dovuta proprio al compianto Savino Dibenedetto, incessante nell'incalzare i cittadini affinchè venissero a frotte ai nostri tavolini a firmare per difendere le prerogative di Barletta.
Colgo l'occasione altresì per fare menzione di altri due GIGANTI della lotta per BARLETTA PROVINCIA, che ci hanno lasciato appena pochi mesi fa: i compianti MICHELE DALENO, e FRANCO LAMONACA.
A tutti i nostri fratelli di LOTTA che hanno esalato l'ultimo respiro pronunciando le parole "BARLETTA PROVINCIA" promettiamo – con le lacrime agli occhi – che noi, a loro sopravvissuti, seguiteremo a lottare, anche per onorare la loro memoria. Mai come oggi valga il verso de "la canzone del Piave": "...stanchi, ma bisognava andare avanti!".
E porteremo avanti le iniziative che avevamo già pianificato.
1) L'Ospedale "Mons. A.R. Dimiccoli" di Barletta va COMPLETATO. Il progetto originario contemplava TRE padiglioni identici a quello che è poi stato edificato. Chiediamo alla nuova Amministrazione Regionale di edificare in C.da Tittadegna (ove lo spazio è smisurato) gli altri DUE PADIGLIONI MANCANTI. E con ciò dovrà essere il Mons. Dimiccoli di Barletta l'Ospedale hub della Provincia di Barletta-Andria-Trani; (ruolo di "hub" certamente da NON riconoscere agli ipotetici edificandi ospedali di Andria, e di Bisceglie-Molfetta, dal costo per l'erario pubblico INIMMAGINABILE!).
Il "Mons. Dimiccoli" di Barletta, una volta reso "a tre padiglioni", ben potrà assurgere a Polo Universitario, a Policlinico al pari di Bari e Foggia, ad Istituto con Ricovero e Cura a Carattere Scientifico, e ad Ospedale di Secondo Livello. Tanto da colmare l'esigenza di sanità pubblica in Provincia di BT.
2) L'obbrobrio giudiziario – sul (negato) "Capoluogo UNICO a Barletta" – della Sentenza del Consiglio di Stato del 2024, che "fece per viltade il gran rifiuto" a Barletta della invocata Ordinanza di Rimessione alla Corte Costituzionale, verrà da noi affrontato con un dialogo serrato a livello di Parlamento e di Governo. Quale miglior occasione della prossima "contro-RIFORMA delle Province" (per superare il delirio iconoclasta della c.d. "Legge Delrio")?
3) La sanguinosa perdita della Sede distaccata del Tribunale a Barletta grida ancora vendetta. Ci interfacceremo sull'argomento col Parlamento, col Governo – ed il Ministro Guardasigilli Nordio pare essere permeabile alla riapertura delle sedi giudiziarie soppresse il 2012 – ed anche con la Regione Puglia. Ciò perchè la nuova riforma in itinere delle circoscrizioni giudiziarie assegna alle Regioni un determinante compito.
Noi irriducibili della Base del Comitato di Lotta Barletta Provincia ci saremo sempre, anche per onorare i nostri compagni di battaglia che sono volati in Cielo, fra le braccia di N. S. Gesù Cristo".
Firmato: Domenico Vischi; Francesco Paolo Vischi; Pasquale Nasca; Cosimo Damiano Cervello; William Antonucci.
Così si esprimono Domenico Vischi e gli altri firmatari del Comunicato Stampa: "Sei stato per tutti noi un grande PADRE ed un grande CONDOTTIERO, Savino! Maestro nei valori del PATRIOTTISMO; esempio nello sviscerato amore per BARLETTA, e per BARLETTA PROVINCIA. Continueremo a LOTTARE, anche per te. R.I.P."
"Ci ha lasciato un grande Barlettano. Sono tante le iniziative che Savino ha portato avanti con noi, da non potersi qui elencare. Ex plurimis, con Savino Dibenedetto ed altri ci costituimmo in Comitato Promotore presso la Suprema Corte di Cassazione, per poi attuare per un intero semestre una raccolta firme su due Proposte di Legge di Iniziativa Popolare:
1) "SEDE LEGALE Provinciale al Capoluogo BARLETTA";
2) "Tutti i TRENI debbono fermarsi a BARLETTA".
Per ciascuno dei due DdL raccogliemmo 30.000 (trentamila) firme di cittadini italiani elettori. Non riuscimmo a centrare l'obiettivo delle 50.000 firme, ma ottenemmo col nostro incessante sacrificio, comunque, un più che lusinghiero risultato. Le 30 mila firme per la "Sede Legale", e le 30 mila firme per i "Treni" furono da noi depositate in ogni caso in Parlamento come Petizioni Popolari.
E larga parte del merito di tale notevole successo fu dovuta proprio al compianto Savino Dibenedetto, incessante nell'incalzare i cittadini affinchè venissero a frotte ai nostri tavolini a firmare per difendere le prerogative di Barletta.
Colgo l'occasione altresì per fare menzione di altri due GIGANTI della lotta per BARLETTA PROVINCIA, che ci hanno lasciato appena pochi mesi fa: i compianti MICHELE DALENO, e FRANCO LAMONACA.
A tutti i nostri fratelli di LOTTA che hanno esalato l'ultimo respiro pronunciando le parole "BARLETTA PROVINCIA" promettiamo – con le lacrime agli occhi – che noi, a loro sopravvissuti, seguiteremo a lottare, anche per onorare la loro memoria. Mai come oggi valga il verso de "la canzone del Piave": "...stanchi, ma bisognava andare avanti!".
E porteremo avanti le iniziative che avevamo già pianificato.
1) L'Ospedale "Mons. A.R. Dimiccoli" di Barletta va COMPLETATO. Il progetto originario contemplava TRE padiglioni identici a quello che è poi stato edificato. Chiediamo alla nuova Amministrazione Regionale di edificare in C.da Tittadegna (ove lo spazio è smisurato) gli altri DUE PADIGLIONI MANCANTI. E con ciò dovrà essere il Mons. Dimiccoli di Barletta l'Ospedale hub della Provincia di Barletta-Andria-Trani; (ruolo di "hub" certamente da NON riconoscere agli ipotetici edificandi ospedali di Andria, e di Bisceglie-Molfetta, dal costo per l'erario pubblico INIMMAGINABILE!).
Il "Mons. Dimiccoli" di Barletta, una volta reso "a tre padiglioni", ben potrà assurgere a Polo Universitario, a Policlinico al pari di Bari e Foggia, ad Istituto con Ricovero e Cura a Carattere Scientifico, e ad Ospedale di Secondo Livello. Tanto da colmare l'esigenza di sanità pubblica in Provincia di BT.
2) L'obbrobrio giudiziario – sul (negato) "Capoluogo UNICO a Barletta" – della Sentenza del Consiglio di Stato del 2024, che "fece per viltade il gran rifiuto" a Barletta della invocata Ordinanza di Rimessione alla Corte Costituzionale, verrà da noi affrontato con un dialogo serrato a livello di Parlamento e di Governo. Quale miglior occasione della prossima "contro-RIFORMA delle Province" (per superare il delirio iconoclasta della c.d. "Legge Delrio")?
3) La sanguinosa perdita della Sede distaccata del Tribunale a Barletta grida ancora vendetta. Ci interfacceremo sull'argomento col Parlamento, col Governo – ed il Ministro Guardasigilli Nordio pare essere permeabile alla riapertura delle sedi giudiziarie soppresse il 2012 – ed anche con la Regione Puglia. Ciò perchè la nuova riforma in itinere delle circoscrizioni giudiziarie assegna alle Regioni un determinante compito.
Noi irriducibili della Base del Comitato di Lotta Barletta Provincia ci saremo sempre, anche per onorare i nostri compagni di battaglia che sono volati in Cielo, fra le braccia di N. S. Gesù Cristo".
Firmato: Domenico Vischi; Francesco Paolo Vischi; Pasquale Nasca; Cosimo Damiano Cervello; William Antonucci.
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