
La città
«Il valore dell'ascolto: dal ripensamento sul cimitero alla proposta per la villa del Castello»
La nota dell'imprenditore Aldo Musti
Barletta - sabato 20 giugno 2026
18.57 Comunicato Stampa
«La recente decisione dell'Amministrazione comunale di rivedere il provvedimento che prevedeva la chiusura estiva pomeridiana del cimitero rappresenta un fatto importante per la vita cittadina. Il Sindaco ha spiegato che la scelta è maturata dopo aver ascoltato le osservazioni provenienti dai cittadini, dalle associazioni e dalle forze politiche, riconoscendo il valore di un confronto civile e partecipato». Così l'imprenditore Aldo Musti.
«La vicenda del cimitero conferma infatti un principio semplice ma fondamentale: la partecipazione dei cittadini non deve essere considerata un ostacolo all'azione amministrativa, ma una risorsa utile per comprendere meglio esigenze, criticità e possibili soluzioni. Proprio per questo motivo mi permetto di richiamare l'attenzione su un'altra questione che nelle scorse settimane è stata oggetto di riflessione pubblica: la chiusura del cancello lato mare della Villa del Castello.
Sul tema ho già avuto modo di intervenire, sia attraverso la stampa locale sia sulle pagine della rivista Il Fieramosca, evidenziando la necessità di trovare un equilibrio tra le esigenze di sicurezza e quelle di vivibilità di uno dei luoghi più frequentati e amati della nostra città.
La Villa del Castello non rappresenta soltanto un giardino pubblico. Per molti residenti del centro storico costituisce un naturale collegamento tra la città antica, il lungomare e le spiagge. La richiesta avanzata è semplice e ragionevole: valutare la possibilità di riaprire il cancello lato mare almeno nelle ore mattutine, compatibilmente con le esigenze di sicurezza e di controllo dell'area. Non si tratta di una contrapposizione tra sicurezza e vivibilità. Al contrario, si tratta di ricercare quel punto di equilibrio che ogni buona amministrazione è chiamata a perseguire. Se, come affermato dal Sindaco, la volontà dei barlettani merita ascolto e attenzione quando viene espressa con partecipazione e senso civico, allora credo che anche questa proposta possa essere oggetto di una serena valutazione. Più che rivendicare, occorre proporre. Più che contrapporsi, occorre dialogare. E quando il dialogo produce ascolto, ne beneficia l'intera comunità».
«La vicenda del cimitero conferma infatti un principio semplice ma fondamentale: la partecipazione dei cittadini non deve essere considerata un ostacolo all'azione amministrativa, ma una risorsa utile per comprendere meglio esigenze, criticità e possibili soluzioni. Proprio per questo motivo mi permetto di richiamare l'attenzione su un'altra questione che nelle scorse settimane è stata oggetto di riflessione pubblica: la chiusura del cancello lato mare della Villa del Castello.
Sul tema ho già avuto modo di intervenire, sia attraverso la stampa locale sia sulle pagine della rivista Il Fieramosca, evidenziando la necessità di trovare un equilibrio tra le esigenze di sicurezza e quelle di vivibilità di uno dei luoghi più frequentati e amati della nostra città.
La Villa del Castello non rappresenta soltanto un giardino pubblico. Per molti residenti del centro storico costituisce un naturale collegamento tra la città antica, il lungomare e le spiagge. La richiesta avanzata è semplice e ragionevole: valutare la possibilità di riaprire il cancello lato mare almeno nelle ore mattutine, compatibilmente con le esigenze di sicurezza e di controllo dell'area. Non si tratta di una contrapposizione tra sicurezza e vivibilità. Al contrario, si tratta di ricercare quel punto di equilibrio che ogni buona amministrazione è chiamata a perseguire. Se, come affermato dal Sindaco, la volontà dei barlettani merita ascolto e attenzione quando viene espressa con partecipazione e senso civico, allora credo che anche questa proposta possa essere oggetto di una serena valutazione. Più che rivendicare, occorre proporre. Più che contrapporsi, occorre dialogare. E quando il dialogo produce ascolto, ne beneficia l'intera comunità».
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