Piazza Madonna delle Grazie con annaffiatoio
Piazza Madonna delle Grazie con annaffiatoio
La città

Gesti di nobiltà in città

Barletta divora se stessa. La nobile arte della devastazione

La nobile arte della devastazione è praticata dalle migliori intelligenze di questa città, impegnate con mente e corpo a mettere in atto eroici gesti, davvero inusuali in una ex provincia nevrotica, ex città industriale, ex città a vocazione turistica. Andando in giro per piazze, mi imbatto nella piazzetta di via Porta Reale, nei pressi dell'ex ospedale. La nobiltà barlettana è passata da qui, lasciando segni ai posteri, devastando le fioriere senza più fiori, in cui è rimasta solo la terra, mi meraviglio non si siano portati via anche quella. Immagino quanta fatica fisica e mentale sia stata necessaria per sgretolare le fioriere, e portare via i fiori, forse da regalare alle fidanzate.

Dopo questa piazzetta, passiamo in via Madonna delle Grazie, altra piazzetta, altre fioriere, più grandi, che necessitano di uno sforzo fisico maggiore o di bomba carta, altrimenti la fioriera non cede. Qui, le piante non sono state asportate, forse perché ingombranti e dotate di fastidiosi aculei, a chi si può regalare una pianta grassa dotata di aculei? Non è un gesto poetico e nobile come un fiore rubato.

Le fioriere saranno sostituite, ma a cosa serve sostituire qualcosa che sarà nuovamente devastata? Forse a dare nuovi motivi di svago a nevrotiche menti. Lasciate stare tutto com'è, e se qualche turista, per sbaglio, dovesse passare da Barletta, capirà molte cose di questa città, osservando questi piccoli particolari. Anche queste fioriere rappresentavano un piccolo tentativo di cambiamento e abbellimento della città, che non vuole cambiare, ma divorare se stessa.

Barletta ha solo fame di ingiustizia, e di un pezzo di pizza.
5 fotoL'arte della devastazione
L'arte della devastazioneL'arte della devastazioneL'arte della devastazioneL'arte della devastazioneL'arte della devastazione
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