Eventi
Ferzan Ozpetek attesissimo ospite a Barletta presenta il suo "Diamanti"
L'incontro con il pubblico barlettano al Politeama Paolillo
Barletta - martedì 31 dicembre 2024
Un'accoglienza calorosa quella riservata al regista Ferzan Özpetek, tornato nelle sale italiane con il nuovo film "Diamanti": un tripudio di stoffe e di colori che spiccano sullo schermo, arricchito da un impeccabile cast tutto al femminile. Il regista, firma prestigiosa del panorama cinematografico italiano, ha scelto Barletta come prima tappa pugliese del tour che lo vedrà impegnato fino alla fine di dicembre nelle sale di tutta Italia. Tra queste, proprio le sale del Politeama Paolillo che, nell'anno che volge al termine, festeggia i 110 anni di attività, traguardo che lo consacra a cinema in attività più antico di Puglia assieme al cinema Spadaro di Massafra.
Presenti in sala Manfredi per la presentazione del film anche l'assessore alla cultura Oronzo Cilli e il sindaco Cosimo Cannito, che ha consegnato a Ferzan Özpetek una targa che ne celebra i successi non solo al cinema ma anche a teatro, con riferimento al tour dello spettacolo Magnifica Presenza, adattamento di uno dei suoi successi cinematografici in scena lo scorso aprile al Teatro Curci di Barletta.
Sul palco è intervenuto anche il direttore del multisala, Francesco Paolillo, la cui dedizione è stata pubblicamente omaggiata dal primo cittadino. "Tenere un cinema aperto non è cosa facile", ha dichiarato il sindaco, "e lui lo fa perché ha passione, orgoglio". Parole di ammirazione e gratitudine, dunque, per il direttore del multisala che non ha esitato a ringraziare il regista ivi presente, la casa di distribuzione Vision Distribution e, ovviamente, il pubblico. "Un cinema è uno scrigno di emozioni condivise e di sogni" ha concluso il direttore Francesco Paolillo, "noi l'abbiamo fatto per tanti anni e continueremo a farlo grazie a meravigliose opere come quelle di Ferzan Özpetek". Subito dopo l'introduzione in sala Manfredi il regista si è spostato in Sala Tognazzi per salutare gli spettatori e le spettatrici della proiezione precedente, occasione per rispondere alle loro domande e curiosità. Inevitabile il riferimento all'omaggio, nel film, alle tre grandi attrici a cui il regista ha dedicato l'opera: Virna Lisi, Monica Vitti, Mariangela Melato. "Mi sono rimaste nel cuore sempre in qualche modo, questo era il film ideale da dedicare a loro", ha affermato il regista. Ancora, il rimando alla genialità dei costumi e al lavoro dietro alla produzione: Özpetek ha tratto ispirazione dalle prime esperienze in ambito cinematografico presso la storica sartoria Tirelli di Roma, luogo in cui, da aiuto regista, ha avuto l'opportunità di sviluppare l'attenzione per i costumi e i dettagli scenici che avrebbero in seguito caratterizzato i suoi film. Un grande autore, dunque, la cui sensibilità riesce ad attraversare lo schermo e a colpire gli spettatori senza risultare didascalico. "Io non mando un messaggio" ha affermato rispondendo alla domanda di una spettatrice, "Io racconto la mia storia: per me è la cosa che conta di più, la condivisione delle mie emozioni con voi".
Una serata all'insegna dell'arte e della cultura, dunque, quella di sabato 28 dicembre presso il cinema Paolillo della nostra città, che ha accolto il capolavoro artistico di uno dei maestri della cinematografia italiana contemporanea il cui estro unito ad una raffinatezza quasi onirica, ha regalato ai presenti una memorabile esperienza cinematografica.
Presenti in sala Manfredi per la presentazione del film anche l'assessore alla cultura Oronzo Cilli e il sindaco Cosimo Cannito, che ha consegnato a Ferzan Özpetek una targa che ne celebra i successi non solo al cinema ma anche a teatro, con riferimento al tour dello spettacolo Magnifica Presenza, adattamento di uno dei suoi successi cinematografici in scena lo scorso aprile al Teatro Curci di Barletta.
Sul palco è intervenuto anche il direttore del multisala, Francesco Paolillo, la cui dedizione è stata pubblicamente omaggiata dal primo cittadino. "Tenere un cinema aperto non è cosa facile", ha dichiarato il sindaco, "e lui lo fa perché ha passione, orgoglio". Parole di ammirazione e gratitudine, dunque, per il direttore del multisala che non ha esitato a ringraziare il regista ivi presente, la casa di distribuzione Vision Distribution e, ovviamente, il pubblico. "Un cinema è uno scrigno di emozioni condivise e di sogni" ha concluso il direttore Francesco Paolillo, "noi l'abbiamo fatto per tanti anni e continueremo a farlo grazie a meravigliose opere come quelle di Ferzan Özpetek". Subito dopo l'introduzione in sala Manfredi il regista si è spostato in Sala Tognazzi per salutare gli spettatori e le spettatrici della proiezione precedente, occasione per rispondere alle loro domande e curiosità. Inevitabile il riferimento all'omaggio, nel film, alle tre grandi attrici a cui il regista ha dedicato l'opera: Virna Lisi, Monica Vitti, Mariangela Melato. "Mi sono rimaste nel cuore sempre in qualche modo, questo era il film ideale da dedicare a loro", ha affermato il regista. Ancora, il rimando alla genialità dei costumi e al lavoro dietro alla produzione: Özpetek ha tratto ispirazione dalle prime esperienze in ambito cinematografico presso la storica sartoria Tirelli di Roma, luogo in cui, da aiuto regista, ha avuto l'opportunità di sviluppare l'attenzione per i costumi e i dettagli scenici che avrebbero in seguito caratterizzato i suoi film. Un grande autore, dunque, la cui sensibilità riesce ad attraversare lo schermo e a colpire gli spettatori senza risultare didascalico. "Io non mando un messaggio" ha affermato rispondendo alla domanda di una spettatrice, "Io racconto la mia storia: per me è la cosa che conta di più, la condivisione delle mie emozioni con voi".
Una serata all'insegna dell'arte e della cultura, dunque, quella di sabato 28 dicembre presso il cinema Paolillo della nostra città, che ha accolto il capolavoro artistico di uno dei maestri della cinematografia italiana contemporanea il cui estro unito ad una raffinatezza quasi onirica, ha regalato ai presenti una memorabile esperienza cinematografica.