
Fede e devozione per la festa patronale a Barletta: «San Ruggero è il nostro pastore, è come un papà»
L’intervista a Savino Laluce, presidente dell’associazione “Portatori di San Ruggero”
Quest'anno, tra le celebrazioni più sentite che hanno anticipato la festa patronale, c'è stata anche la peregrinatio del busto di San Ruggero nelle varie chiese cittadine.
Abbiamo quindi intervistato Savino Laluce, il presidente dell'associazione "Portatori di San Ruggero", per approfondire in che modo viene vissuta oggi la devozione per il Santo.
La peregrinatio del busto di San Ruggero nelle chiese di Barletta ha contribuito a rafforzare il legame tra le varie parrocchie?
«A mio parere, più che a rafforzare il legame tra le varie parrocchie, ha permesso a una buona parte della città, di conoscere la storia del nostro santo patrono. Questo è stato anche possibile, grazie alla presenza nelle varie parrocchie, della testimonianza delle monache benedettine custodi non solo del busto reliquiario di San Ruggero, ma soprattutto delle sue ossa che sono visibili e venerabili nell'urna di vetro, sotto l'altare maggiore della chiesa di San Ruggero. Con la loro conoscenza e il loro sapere, hanno raccontato cose che molti di noi nemmeno immaginavano. Quindi mi sento di ringraziarle, perché ora sono loro il vero legame che unisce noi al santo patrono».
In qualità di "Portatori del Busto di San Ruggero", qual è la vostra percezione sul modo in cui i fedeli vivono la devozione al Santo?
«Allora, se devo essere sincero, la devozione che hanno i fedeli verso San Ruggero (questo è un mio parere personale) dovrebbe essere ancora più forte, perché come la Madonna è la nostra mamma celeste, San Ruggiero lo dobbiamo considerare come il nostro pastore, quindi come un nostro papà. Faccio un esempio piccolo e forse anche banale: quando durante il mese di maggio di quest'anno, a fine messa, si recitavano le due preghiere, una dedicata alla Madonna dello Sterpeto e l'altra a San Ruggiero, quando veniva recitata la preghiera di San Ruggiero, tutti erano alla ricerca di un'immaginetta, perché la preghiera di San Ruggiero, peccato....a dirlo, in pochi la conoscevano a memoria. Mi auguro però che in questi tre anni, in preparazione al nono centenario della morte di San Ruggiero, la devozione e l'attaccamento verso il nostro Santo Patrono, possa crescere e fra tre anni, chissà che tutti saranno in grado di recitare la sua preghiera a memoria».
A pochi giorni dall'inizio della festa patronale, quale messaggio volete trasmettere alla comunità?
«Un messaggio che ormai da anni, tutti noi portatori, ma anche i nostri canonici, chiedono ai Barlettani: quello di restare qui per la festa patronale, perché come dico sempre io, la festa patronale è come festeggiare il compleanno della Madonna e di San Ruggero. Per cui andando via, è come rifiutare l'invito dei propri genitori per il loro compleanno, perché per i barlettani la Madonna dello Sterpeto e San Ruggero sono come dei genitori e quindi non è bello lasciarli soli per il loro compleanno».
In che modo il gruppo dei Portatori di San Ruggero si prepara a celebrare e vivere i momenti più salienti della festa?
«Quest'anno la preparazione alla festa è già cominciata con la peregrinatio, poiché solitamente noi ci incontriamo qualche giorno prima della festa per mettere a punto tutto quello che riguarda la processione: dall'arrivo della Madonna in città a quello più solenne della processione domenicale. Lunedì vivremo il pontificale dedicato a San Ruggero, fino a mercoledì quando accompagneremo i nostri Santi Patroni nelle loro rispettive chiese. Quest'anno eccezionalmente, abbiamo l'ultima tappa del pellegrinaggio la sera del 15 luglio, quando accompagneremo la Madonna con San Ruggiero al Santuario».
San Ruggero racconta la memoria storica e religiosa della città di Barletta: secondo voi, quali valori continua ad offrire il Santo alla comunità e soprattutto ai più giovani?
«"Discepoli della parola testimoni autentici e credibili del Vangelo" . Queste sono alcune parole che si recitano nella preghiera di San Ruggero e sono la sintesi di tutto ciò che San Ruggero ha fatto nella sua vita terrena. Non sono sicuramente la persona giusta per insegnare ciò che il Vangelo di nostro Signore ha trasmesso attraverso gli apostoli, però San Ruggiero ha sintetizzato tutto in alcuni suoi insegnamenti: dobbiamo cercare di mettere in pratica un minimo di ciò che ha fatto lui; è difficile lo so, ma sicuramente chiedendo la sua intercessione, la nostra comunità, ma soprattutto i giovani, potranno rendere più "Ruggeriana" la nostra città».









j.jpg)





.jpg)

.jpg)
Ricevi aggiornamenti e contenuti da Barletta 



.jpg)


.jpg)

