
Politica
Domani il Piano Casa in consiglio comunale, Cascella e Damato: «Perchè si vuole sfregiare ancora la città?»
La nota dei capigruppo Pd e Lista Emiliano Sindaco di Puglia
Barletta - mercoledì 4 febbraio 2026
14.39 Comunicato Stampa
«Sull'urbanistica barlettana si sta per abbattere l'ennesima tempesta perfetta e sembra che niente e nessuno possa bloccare qualcosa che si vuole quasi ineluttabile. Ma perché? Perché continuare a sfregiare una città già segnata da ferite e cicatrici evidenti e indelebili? Perché utilizzare uno strumento legislativo, quello previsto dalla legge regionale 36 del 2023 per ottenere un risultato contrario da quello auspicato dal legislatore?». Così i capigruppo consiliari di Partito Democratico e Lista Emiliano Sindaco di Puglia, Rosa Cascella e Antonello Damato.
«Anziché promuovere la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente - come fa notare la stessa Consulta Ambiente e Territorio del Comune di Barletta - si spiana la strada alla speculazione immobiliare, trasformando uno strumento di rigenerazione in una mera operazione di cassa e di densificazione cementizia e di "varianti urbanistiche", a discapito della vivibilità urbana e della dotazione di verde pubblico, tutto questo in pendenza dell'iter di elaborazione del Piano Urbanistico generale e a seguito dell'approvazione del Documento Programmatico Preliminare. Come si fa poi a rendere obbligatoria la monetizzazione delle aree a standard, cioè destinati a verde e servizi per la collettività? L'interesse collettivo viene aprioristicamente svenduto a vantaggio di quello dei privati. Fra cento anni i barlettani guarderanno a questa come un'epoca buia, pronta a giocarsi la vivibilità delle generazioni future sull'altare del vantaggio particolare e immediato.
Sindaco Cannito, vuole passare alla storia per questi misfatti insieme ai suoi sodali per garantirsi il completamento della consigliatura? Se sì, che pessima parabola quella del socialista che voleva cambiare il mondo e poi lo accompagna verso una deriva oscura; non tralasci poi, tra una pessima previsione urbanistica e l'altra, di chiedere al Segretario comunale perché non si riunisce ancora la V Commissione permanente "Pianificazione e Programmazione del territorio":
non bisogna disturbare i manovratori? Non bisogna lasciare traccia a futura memoria dei dissensi vasti e ripetuti? O che altro ancora?»
«Anziché promuovere la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente - come fa notare la stessa Consulta Ambiente e Territorio del Comune di Barletta - si spiana la strada alla speculazione immobiliare, trasformando uno strumento di rigenerazione in una mera operazione di cassa e di densificazione cementizia e di "varianti urbanistiche", a discapito della vivibilità urbana e della dotazione di verde pubblico, tutto questo in pendenza dell'iter di elaborazione del Piano Urbanistico generale e a seguito dell'approvazione del Documento Programmatico Preliminare. Come si fa poi a rendere obbligatoria la monetizzazione delle aree a standard, cioè destinati a verde e servizi per la collettività? L'interesse collettivo viene aprioristicamente svenduto a vantaggio di quello dei privati. Fra cento anni i barlettani guarderanno a questa come un'epoca buia, pronta a giocarsi la vivibilità delle generazioni future sull'altare del vantaggio particolare e immediato.
Sindaco Cannito, vuole passare alla storia per questi misfatti insieme ai suoi sodali per garantirsi il completamento della consigliatura? Se sì, che pessima parabola quella del socialista che voleva cambiare il mondo e poi lo accompagna verso una deriva oscura; non tralasci poi, tra una pessima previsione urbanistica e l'altra, di chiedere al Segretario comunale perché non si riunisce ancora la V Commissione permanente "Pianificazione e Programmazione del territorio":
non bisogna disturbare i manovratori? Non bisogna lasciare traccia a futura memoria dei dissensi vasti e ripetuti? O che altro ancora?»
Ricevi aggiornamenti e contenuti da Barletta 
.jpg)


.jpg)
j.jpg)
.jpg)
