Gesù entra a Gerusalemme
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Religioni

Dall'obbedienza alla Legge all'accoglienza dell'Amore gratuito

Le nozze di Cana spiegate da don Vito Carpentiere

Dal Vangelo secondo Luca: "In quel tempo, poiché il popolo era in attesa e tutti si domandavano in cuor loro, riguardo a Giovanni, se non fosse lui il Cristo, Giovanni rispose a tutti dicendo: "Io vi battezzo con acqua; ma viene uno che è più forte di me, al quale io non son degno di sciogliere neppure il legaccio dei sandali: costui vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco". Quando tutto il popolo fu battezzato e mentre Gesù, ricevuto anche lui il battesimo, stava in preghiera, il cielo si aprì e scese su di lui lo Spirito Santo in apparenza corporea, come di colomba, e vi fu una voce dal cielo: "Tu sei il mio Figlio prediletto, in te mi sono compiaciuto".

Con il Vangelo proclamato in questa domenica, che non è preso da San Luca, ma da San Giovanni, completiamo il trittico delle manifestazioni: l'Epifania è la manifestazione alle genti; il battesimo è la manifestazione a Israele; le nozze di Cana sono la manifestazione alla Chiesa. Il primo fatto che salta alla nostra attenzione è che praticamente tutti i personaggi di questo avvenimento sono senza nome: chiara indicazione a mettere il nostro nome e il nostro volto nell'incontro con lo Sposo. Anche l'indicazione temporale, il terzo giorno, è alquanto significativa: è il giorno in cui Dio stipula l'alleanza con Israele; è il giorno della manifestazione della gloria di Gesù nella sua risurrezione. Maria, la madre di Gesù, anticipa la missione della Chiesa nel presentare a Gesù l'umanità quando essa è senza vino, senza gioia. Il vino infatti è un segno di convivialità, di gioia, di anticipazione dei tempi messianici, di gratuità. La risposta di Gesù indica il percorso che anche lei farà: da madre di Gesù a discepola del Signore, con l'indicazione chiara a mettersi in ascolto e obbedienza a lui.

Le giare sono sei, numero incompleto è imperfetto, e per giunta sono di pietra, come le tavole della legge; solo svuotandosi produrranno vino, in qualità e quantità eccellente, segno dell'alleanza definitiva conclusa in Gesù, e anticipata in questo segno che celebra le nozze tra Lui e la Chiesa, suo corpo. I suoi discepoli credendo in lui divengono la sua comunità, la sua Sposa. Accostiamoci a questo testo con la consapevolezza che l'incontro con Lui è sempre un "invito a nozze", un invito a partecipare alla festa della vita e della fede. Buona domenica!

[don Vito]
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