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Politica

Consiglio comunale: Cannito risponde alle opposizioni sulla questione sicurezza in città

Dopo le polemiche dei giorni scorsi il dibattito è proseguito in aula durante le domande di attualità

Come era ampiamente prevedibile, la polemica sulla sicurezza nella città di Barletta - ed in particolar modo sull'ormai celeberrimo "poveracci", pronunciato dal sindaco in riferimento ad alcuni commenti sui social seguiti agli allarmanti episodi di cronaca - è arrivata in aula durante i lavori del consiglio comunale che si sta tenendo proprio in queste ore.

Durante la prima ora dei lavori, come da prassi dedicata alle domande di attualità, i gruppi di opposizione, rappresentati per l'occasione dai consiglieri Antonello Damato ("Emiliano sindaco di Puglia") e Michela Diviccaro (Coalizione Civica), hanno chiesto al sindaco Cannito chiarimenti in merito alle iniziative dell'amministrazione comunale poste in essere allo scopo di contrastare recenti e diffusi fenomeni criminosi, oltre naturalmente a spiegazioni per l'avere il sindaco apostrofato come "poveracci" alcuni commentatori social.

Entrambi i consiglieri interroganti, durante l'espletazione delle domande, hanno inevitabilmente posto l'accento sul grave fatto di cronaca verificatosi pochi giorni fa presso il molo di Levante (meglio conosciuto come "braccio"), ma anche sul crescente fenomeno riguardante reati predatori e spaccio di sostanze stupefacenti.



A tali interrogativi Cannito ha risposto indicando che, premesso che "nulla era stato fatto negli anni precedenti", si è provveduto a potenziare l'illuminazione in varie zone della città, oltre all'installazione, dal 2020 in poi, di telecamere di sicurezza, oltre alla sostituzione di altri impianti di videosorveglianza non funzionanti. Impianti di videosorveglianza che vanno inoltre ad aggiungersi a quelle già installate dalle forze dell'ordine.

Oltre ad aver una volta ancora rimarcato i costanti contatti tra amministrazione comunale e prefettura, Cannito ha inoltre posto l'accento sulla collaborazione tra i sindaci del territorio e il ministero dell'Interno. Una collaborazione che ha portato al potenziamento degli organici nelle forze dell'ordine della BAT.

Oltre a questo Cannito ha illustrato all'aula l'attuazione di maggiori controlli da parte della Polizia Locale sul rispetto del CdS, volti soprattutto a far si che le forze dell'ordine dedicassero maggiore tempo ed energie all'ordine pubblico.



Il sindaco ha poi elencato una serie di iniziative da parte dell'amministrazione comunale, volte a coinvolgere anche tramite finanziamenti enti, associazioni e parrocchie allo scopo di favorire spazi di inclusione e socializzazione volti a ridurre i fenomeni di devianza giovanile.

Oltre a questo Cannito ha ribadito il concetto secondo il quale "la sicurezza non può dipendere solo dalle forze dell'ordine e dall'amministrazione comunale" ma anche dalla collaborazione dei cittadini.

"Esiste il diritto a manifestare dissenso, ma non il diritto all'insulto.[...] Non minimizzo, ma ho fiducia nello Stato". Queste, infine, le parole di Cannito in merito all'ormai famigerato "poveracci".

Naturalmente la risposta del sindaco non ha soddisfatto i consiglieri interroganti, i quali, tra le altre cose, hanno chiesto la convocazione di un consiglio comunale monotematico sulla sicurezza nella città di Barletta. Proposta di consiglio comunale monotematico che tra l'altro era già stata approvata dall'aula durante i lavori del consiglio comunale dello scorso 30 aprile.
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