
Politica
Centrodestra verso il 2027, Lanotte: «Autosufficienti e compatti. Forza Italia sarà il motore anche alle prossime comunali»
Parla il consigliere regionale e presidente del consiglio comunale
Barletta - giovedì 12 febbraio 2026
Il centrodestra rivendica compattezza e capacità di governo nell'ultima fase della consiliatura, mentre già si guarda al 2027, anno in cui Barletta tornerà alle urne. Il consigliere regionale di Forza Italia e presidente del consiglio comunale Marcello Lanotte traccia un bilancio dell'esperienza amministrativa guidata dal sindaco Cosimo Cannito e delinea le prospettive future della coalizione.
L'ultimo consiglio comunale, con l'approvazione a larga maggioranza del bilancio e il via libera al Piano Casa, secondo Lanotte ha restituito un quadro politico chiaro. «Il centrodestra ha dimostrato di essere autosufficiente, compatto e capace di approvare provvedimenti che hanno ricadute positive sui cittadini, sull'occupazione e sullo sviluppo economico», sottolinea. Un passaggio che, a suo dire, certifica la maturità della coalizione: «Abbiamo saputo fare sintesi nell'interesse dei barlettani». Con un anno ancora davanti prima della fine del mandato, la priorità indicata è il consolidamento dell'area di centrodestra. Lanotte parla della necessità di coinvolgere «tutte le forze politiche e civiche che non si riconoscono nella sinistra dei "no" a prescindere e nei populisti fintamente civici», annunciando un lavoro di confronto sull'architettura programmatica per la città. Urbanistica, ambiente, sociale, gestione dei rifiuti e politiche di prossimità sono i temi indicati come centrali. L'obiettivo dichiarato è replicare «il modello Basilicata», dove – evidenzia – le forze popolari, liberali e riformiste hanno trovato unità vincendo sui temi concreti.
Non sono mancati, nel corso del mandato, momenti di tensione tra Lanotte e il sindaco Cannito. Tuttavia, il presidente del consiglio comunale ridimensiona le frizioni parlando di un confronto fisiologico: «In una famiglia esiste il dibattito, talvolta anche acceso. È la capacità di superare i dissidi a fare la differenza». Oggi, assicura, il rapporto è improntato a una «proficua collaborazione» e il centrodestra barlettano starebbe dimostrando «maturità amministrativa e consapevolezza politica».
In aula, però, il clima resta spesso acceso, con accuse che arrivano dai banchi dell'opposizione anche nei confronti della presidenza del consiglio. Lanotte respinge le critiche definendole «strumentali e a volte surreali», sostenendo che non riguardino i reali problemi della città ma puntino a spostare l'attenzione «dai contenuti alla polemica sterile». Cita, tra gli episodi, quello che ha coinvolto la consigliera Rosa Cascella: «Nonostante non stessi presiedendo la seduta, qualcuno ha provato ad attribuirmi responsabilità. Forse – osserva con ironia – pensano che abbia il dono dell'ubiquità».
Guardando al bilancio complessivo dell'amministrazione Cannito, Lanotte assegna «un 7 pieno». Rivendica risultati e opere in fase di completamento: tra il 2026 e l'inizio del 2027, annuncia, saranno inaugurate la piscina comunale, nuove scuole, aree parcheggio attrezzate e l'anfiteatro ai piedi del castello; si punta inoltre a risolvere la questione dell'ex carcere di Sant'Andrea. Tra le criticità riconosciute, la manutenzione delle strade comunali, ambito sul quale – assicura – «si sta lavorando» con verifiche attese già in primavera. Lo sguardo è inevitabilmente proiettato alle prossime scadenze elettorali. Dopo Andria e Trani, toccherà a Barletta. Lanotte parte dal dato delle ultime regionali, che lo hanno visto eletto e che hanno consegnato a Forza Italia il primato cittadino. «Forza Italia è il motore della coalizione. Lo è stato nel 2022 alle comunali e alle politiche, lo è stato alle regionali e lo sarà anche nel 2027», afferma. Il partito sarà presente con una propria lista e con una collaterale, «per dare spazio a chi vuole avvicinarsi al nostro mondo con gradualità». L'auspicio, conclude, è quello di rappresentare una "marea" di positività ed entusiasmo politico in vista della prossima sfida amministrativa.
L'ultimo consiglio comunale, con l'approvazione a larga maggioranza del bilancio e il via libera al Piano Casa, secondo Lanotte ha restituito un quadro politico chiaro. «Il centrodestra ha dimostrato di essere autosufficiente, compatto e capace di approvare provvedimenti che hanno ricadute positive sui cittadini, sull'occupazione e sullo sviluppo economico», sottolinea. Un passaggio che, a suo dire, certifica la maturità della coalizione: «Abbiamo saputo fare sintesi nell'interesse dei barlettani». Con un anno ancora davanti prima della fine del mandato, la priorità indicata è il consolidamento dell'area di centrodestra. Lanotte parla della necessità di coinvolgere «tutte le forze politiche e civiche che non si riconoscono nella sinistra dei "no" a prescindere e nei populisti fintamente civici», annunciando un lavoro di confronto sull'architettura programmatica per la città. Urbanistica, ambiente, sociale, gestione dei rifiuti e politiche di prossimità sono i temi indicati come centrali. L'obiettivo dichiarato è replicare «il modello Basilicata», dove – evidenzia – le forze popolari, liberali e riformiste hanno trovato unità vincendo sui temi concreti.
Non sono mancati, nel corso del mandato, momenti di tensione tra Lanotte e il sindaco Cannito. Tuttavia, il presidente del consiglio comunale ridimensiona le frizioni parlando di un confronto fisiologico: «In una famiglia esiste il dibattito, talvolta anche acceso. È la capacità di superare i dissidi a fare la differenza». Oggi, assicura, il rapporto è improntato a una «proficua collaborazione» e il centrodestra barlettano starebbe dimostrando «maturità amministrativa e consapevolezza politica».
In aula, però, il clima resta spesso acceso, con accuse che arrivano dai banchi dell'opposizione anche nei confronti della presidenza del consiglio. Lanotte respinge le critiche definendole «strumentali e a volte surreali», sostenendo che non riguardino i reali problemi della città ma puntino a spostare l'attenzione «dai contenuti alla polemica sterile». Cita, tra gli episodi, quello che ha coinvolto la consigliera Rosa Cascella: «Nonostante non stessi presiedendo la seduta, qualcuno ha provato ad attribuirmi responsabilità. Forse – osserva con ironia – pensano che abbia il dono dell'ubiquità».
Guardando al bilancio complessivo dell'amministrazione Cannito, Lanotte assegna «un 7 pieno». Rivendica risultati e opere in fase di completamento: tra il 2026 e l'inizio del 2027, annuncia, saranno inaugurate la piscina comunale, nuove scuole, aree parcheggio attrezzate e l'anfiteatro ai piedi del castello; si punta inoltre a risolvere la questione dell'ex carcere di Sant'Andrea. Tra le criticità riconosciute, la manutenzione delle strade comunali, ambito sul quale – assicura – «si sta lavorando» con verifiche attese già in primavera. Lo sguardo è inevitabilmente proiettato alle prossime scadenze elettorali. Dopo Andria e Trani, toccherà a Barletta. Lanotte parte dal dato delle ultime regionali, che lo hanno visto eletto e che hanno consegnato a Forza Italia il primato cittadino. «Forza Italia è il motore della coalizione. Lo è stato nel 2022 alle comunali e alle politiche, lo è stato alle regionali e lo sarà anche nel 2027», afferma. Il partito sarà presente con una propria lista e con una collaterale, «per dare spazio a chi vuole avvicinarsi al nostro mondo con gradualità». L'auspicio, conclude, è quello di rappresentare una "marea" di positività ed entusiasmo politico in vista della prossima sfida amministrativa.
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