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Centri di raccolta a Barletta, l'opposizione: «Il sindaco ha ammesso di dover tornare sui propri passi»

La nota delle forze di minoranza: «Non resteremo a guardare, ma proseguiremo la nostra azione di monitoraggio»

«Il Centro di raccolta di via Leonardo da Vinci non potrà sorgere dove era stato progettato». L'opposizione di Barletta interviene all'indomani del Consiglio comunale in cui è stata fatta chiarezza sulla realizzazione del centro di raccolta in zona 167. Di seguito, la nota firmata da Carmine Doronzo, Michelangelo Filannino e Ruggiero Quarto (Coalizione Civica), Ruggiero Mennea, Rosa Cascella, Dino Delvecchio, Antonio Divincenzo e Rosanna Maffione (Partito Democratico), Antonio Coriolano, Giuseppe Basile e Maria Angela Carone (Movimento 5 Stelle).
«Grazie al lavoro di controllo e proposta dei gruppi di opposizione in consiglio comunale avremo finalmente la possibilità di rivedere il progetto del CCR in zona 167 e quello di Settefrati. Ci preme ringraziare gli oltre 6000 nostri concittadini che in modo civile, ed istituzionalmente impeccabile, hanno indirizzato la propria protesta nei confronti del sindaco, dell'assessore all'ambiente e dell'intera amministrazione e grazie ai quali è stato possibile fare da cassa di risonanza delle numerose criticità sorte intorno a quel progetto e dei numerosi disagi che esso avrebbe comportato.

Le nostre previsioni in merito ai problemi di natura urbanistica ricadenti sull'area individuata dall'amministrazione comunale, oggetto di un contratto di quartiere e di viabilità già realizzata, erano corrette e, sulla base di quelle, oggi il Sindaco ha ammesso di dover tornare sui propri passi. Questi problemi, che hanno riguardato una macroscopica svista dell'amministrazione comunale nel momento in cui i progetti sono stati candidati a finanziamento, ci inducono oggi a non fermarci ma a richiedere a gran voce l'adeguamento di tutta la cartografia urbanistica esistente al fine di accelerare e portare a compimento il nuovo Piano Urbanistico Generale, affinché si chiuda la stagione delle varianti e delle incertezze in cui possono insinuarsi piccoli (o grandi) interessi di pochi.

In secondo luogo, abbiamo messo in luce l'opportunità, se non anche l'obbligatorietà, di ascoltare e coinvolgere fattivamente l'intera popolazione residente in merito alle scelte urbanistiche e relative alla strategia sui rifiuti da mettere in campo per il futuro. Anche da qui passa il futuro dell'ambiente nella nostra città che sarà tanto più verde quanto più condivise saranno le scelte nell'ottica del raggiungimento degli obiettivi della strategia Rifiuti Zero. Occorrerà pensare in modo complessivo al fabbisogno di centri e di impianti, all'opportunità di introdurre al più presto la tariffazione puntuale, di regolamentare i centri per la riparazione ed il riuso di rifiuti, di sperimentare piccoli impianti di compostaggio di comunità, il tutto al fine di ridurre i rifiuti, gravare meno sulle tasche dei nostri concittadini e creare nuove opportunità di lavoro.

Al sindaco, che ha preso chiari impegni in Consiglio Comunale, chiediamo di essere subito conseguente nell'ascoltare il quartiere e di fare lo stesso con i residenti del quartiere Sette Frati dove hanno previsto l'ubicazione di un secondo Centro di Raccolta. Come gruppi di opposizione non resteremo a guardare ma, con il solo obiettivo di garantire la migliore gestione della cosa pubblica, proseguiremo responsabilmente la nostra azione di monitoraggio, restando come sempre a disposizione con le nostre competenze ed esperienza nel fornire utili suggerimenti affinché Sindaco e Giunta non commettano nuovi errori».
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