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Canale H, la replica di Cannito all'opposizione: «Sono impegnato ogni giorno contro gli scarichi abusivi»

Il primo cittadino accusa il Pd di aver scelto una "comunicazione mistificatoria" e sostiene che la campagna elettorale sia già iniziata

Il sindaco di Barletta, Cosimo Cannito, interviene sulla vicenda del Canale H replicando alle dichiarazioni della capogruppo del Partito Democratico e del capogruppo di Lista Emiliano. Di seguito la sua nota: «Ho letto di recente il comunicato della capogruppo del PD e del capogruppo di Lista Emiliano relativo al canale H. Mi permetto di ricordare loro che l'impianto di trattamento delle acque cosidette di prima pioggia del Canale naturale H, nel quale confluiscono altri tre canali (Canale A da via Dicuonzo, Canale B da via Prascina e Canale G da via Violante), l'allora Amministrazione a guida PD del Sindaco Cascella, da loro sostenuta, prevedeva di realizzarlo all'interno della scuola 'Modugno'.»

«Quando nel 2018 mi insediai come Sindaco incontrai genitori, docenti e residenti del quartiere che mi chiesero che l'impianto non venisse posizionato nella scuola perché assolutamente incompatibile con la funzione scolastica - ha proseguito il sindaco -. Fu cosa facile per me accogliere quella richiesta perché mi ero già opposto tenacemente a quel progetto. Non ricordo che i due capigruppo allora in maggioranza si espressero in merito. Onorai quella richiesta facendo collocare l'impianto, previa variante urbanistica e apposizione di vincolo preordinato all'esproprio (Delibera di C.C. n. 91 del 27 novembre 2020), su terreno privato.»

Il sindaco sottolinea le procedure di esproprio: «Fu una decisione saggia perché quel progetto (che prevedeva tra l'altro un sistema di pompe di sollevamento con un aumento dei costi di circa 450.000 euro) se realizzato avrebbe danneggiato lo svolgimento delle attività scolastiche per sempre, visto gli adempimenti tecnico-ecologici necessari al funzionamento dello stesso. La delibera di Consiglio n. 91 fu approvata alla unanimità non potendo i due capigruppo sottrarsi alla evidenza dello scellerato progetto originario. È in quel consiglio che si decise di coprire le vasche di accumulo delle acque meteoriche al fine di renderlo sicuro e di impedire la fuoriuscita dei cattivi odori; è in quel Consiglio che si prese atto delle prescrizioni della Sezione Paesaggistica della Sovrintendenza che considerando il canale H di origine naturale non volle che lo si coprisse nel suo percorso sabbioso a mare. È bene che i cittadini sappiano perché quel canale è a cielo aperto. Perché l'impianto fosse realizzato sull'attuale terreno si rese necessario effettuare 55 espropri di piccole e grandi particelle con molti eredi viventi e non viventi. Operazione molto complessa perché alcuni non sapevano nemmeno di essere proprietari di quei suoli. Questo ha ritardato di molto, insieme agli adempimenti autorizzatori-burocratici di competenza della Regione, della Provincia e di altri enti, la sua realizzazione.»

Il primo cittadino ha chiarito la funzione dell'impianto: «Colgo l'occasione per informare i cittadini che l'impianto, come previsto dalle leggi nazionali, non ha la funzione di decontaminazione batterica delle acque meteoriche, bensì ha la funzione di dilavare le acque di prima pioggia per evitare l'arrivo nel mare di terricci di idrocarburi di residui oleosi, di particelle di metalli e di materiale di consumo provenienti dagli autoveicoli circolanti e voglio rassicurarli inoltre che non vi è stato un disinteresse verso questo impianto strategico per una migliore balneabilità, tutt'altro! Sono infatti impegnato quotidianamente contro i criminali che scaricando materiale fognario abusivamente nei tre canali (e non solo), attentano alla salute pubblica e danneggiano l'immagine della nostra città.»

«Nel 2025, d'intesa con AQP, considerando il cattivo odore proveniente dal Canale H e stata effettuata (seguendola anche personalmente) la ricerca di scarichi abusivi nella rete della fogna bianca partendo da via Dicuonzo, via Violante e via Prascina a salire verso la città. Tombino dopo tombino sono stati individuati ed eliminati diversi scarichi abusivi di condomini, di attività commerciali e artigianali sanzionati come per legge. Quello che è accaduto circa il rilievo di Goletta Verde ci impone una nuova indagine di monitoraggio con AQP ed è quello che stiamo facendo per la individuazione di cause penalmente rilevanti.
Spiace rilevare che il comunicato dei due Capigruppo e di altri similari va nella direzione di una comunicazione mistificatoria, finalizzata a speculare per fini di consenso politico queste importanti problematiche delle quali è gioco facile incolpare un'Amministrazione comunale e il Sindaco in particolare. Chi, come amministratore pubblico, non avrebbe voluto mettere da subito mettere in funzione l'impianto? È evidente che la campagna elettorale del Sindaco che verrà è già iniziata» ha concluso Cannito.
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