
Politica
«Canale H: dopo oltre 30 anni tra Consiglio e Palazzo le responsabilità sono di chi amministra»
La nota di Progetto Civico Italia - Barletta firmata da Giuseppe Di Bari e Raffaele Patella
Barletta - domenica 19 luglio 2026
19.46 Comunicato Stampa
«Abbiamo letto le dichiarazioni del Sindaco di Barletta sugli sversamenti abusivi nel Canale H. Ancora una volta la risposta è la stessa: individuare "presunti soggetti" che scaricherebbero liquami nella fogna che con il solito tono colorito il Sindaco li definisce "bestie". Ancora una volta zero autocritica, zero assunzione di responsabilità». Così i referenti di Progetto Civico Italia - Barletta, Giuseppe Di Bari e Raffaele Patella.
«Progetto Civico Italia di Barletta non ci sta. Il problema non è di oggi. Il problema lo conosce meglio di chiunque altro proprio chi oggi siede sulla poltrona di Sindaco. Perché prima di esserlo per un decennio, è stato consigliere comunale per tanto altri anni. Decenni tra i banchi e la stanza dei bottoni. Tanti anni per conoscere ogni criticità, ogni allaccio abusivo, ogni falla della rete fognaria di questa città.
E allora la domanda è semplice: se le criticità erano note da decenni, perché non sono state affrontate? Perché sono servite solo come materiale da campagna elettorale e poi puntualmente dimenticate una volta chiuse le urne? Amministrare non è fare il cronista degli illeciti altrui. Amministrare è prevenire, controllare, sanzionare. È competenza del Comune verificare gli allacci, è competenza dell'Amministrazione pretendere da AQP manutenzioni e investimenti, è competenza del Sindaco coordinare controlli con ARPA e Forze dell'Ordine. Invece ci ritroviamo sempre allo stesso copione: emergenza e indignazione, sui social colpa dei "soliti ignoti".
Sul metodo ARPA diciamo una cosa chiara. Rispettiamo il lavoro tecnico. Ma ai cittadini che da anni vedono schiume, percepiscono odori e acqua anomala, le rassicurazioni "rilevazioni nella norma" non bastano più. Servono trasparenza: dati pubblicati, campionamenti a sorpresa, orari e punti di prelievo resi noti. Altrimenti il sospetto si fa facilmente strada. Dopo tutti questi anni, le scuse sono finite. Le responsabilità sono 3:
1. Controlli veri e immediati su tutta la rete fognaria e sugli scarichi industriali. Telecamere, ispezioni notturne, sanzioni pesanti. Non annunci.
2. Tavolo pubblico permanente con Comune, AQP, ARPA, Procura e cittadini. Con verbali e dati accessibili a tutti.
3. Piano di investimenti con tempi certi per mettere in sicurezza Canale H e le zone a rischio. Finanziato e monitorato.
Basta scaricare la colpa. Dopo un decennio da Sindaco e tanti altri da consigliere, il Sindaco non può più fare l'oppositore di se stesso. La responsabilità politica, amministrativa e morale di questa situazione è tutta a Palazzo. I barlettani meritano aria pulita e acqua pulita. E meritano amministratori che risolvono i problemi invece di usarli».
«Progetto Civico Italia di Barletta non ci sta. Il problema non è di oggi. Il problema lo conosce meglio di chiunque altro proprio chi oggi siede sulla poltrona di Sindaco. Perché prima di esserlo per un decennio, è stato consigliere comunale per tanto altri anni. Decenni tra i banchi e la stanza dei bottoni. Tanti anni per conoscere ogni criticità, ogni allaccio abusivo, ogni falla della rete fognaria di questa città.
E allora la domanda è semplice: se le criticità erano note da decenni, perché non sono state affrontate? Perché sono servite solo come materiale da campagna elettorale e poi puntualmente dimenticate una volta chiuse le urne? Amministrare non è fare il cronista degli illeciti altrui. Amministrare è prevenire, controllare, sanzionare. È competenza del Comune verificare gli allacci, è competenza dell'Amministrazione pretendere da AQP manutenzioni e investimenti, è competenza del Sindaco coordinare controlli con ARPA e Forze dell'Ordine. Invece ci ritroviamo sempre allo stesso copione: emergenza e indignazione, sui social colpa dei "soliti ignoti".
Sul metodo ARPA diciamo una cosa chiara. Rispettiamo il lavoro tecnico. Ma ai cittadini che da anni vedono schiume, percepiscono odori e acqua anomala, le rassicurazioni "rilevazioni nella norma" non bastano più. Servono trasparenza: dati pubblicati, campionamenti a sorpresa, orari e punti di prelievo resi noti. Altrimenti il sospetto si fa facilmente strada. Dopo tutti questi anni, le scuse sono finite. Le responsabilità sono 3:
1. Controlli veri e immediati su tutta la rete fognaria e sugli scarichi industriali. Telecamere, ispezioni notturne, sanzioni pesanti. Non annunci.
2. Tavolo pubblico permanente con Comune, AQP, ARPA, Procura e cittadini. Con verbali e dati accessibili a tutti.
3. Piano di investimenti con tempi certi per mettere in sicurezza Canale H e le zone a rischio. Finanziato e monitorato.
Basta scaricare la colpa. Dopo un decennio da Sindaco e tanti altri da consigliere, il Sindaco non può più fare l'oppositore di se stesso. La responsabilità politica, amministrativa e morale di questa situazione è tutta a Palazzo. I barlettani meritano aria pulita e acqua pulita. E meritano amministratori che risolvono i problemi invece di usarli».
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