Crollo Commemorazione
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Barletta, verso una “giornata della memoria per i martiri di mala edilizia”

Incontro con la scuola Giovanni Paolo II ed il quartiere

Il Gruppo di lavoro fra i Parenti delle Vittime, costituitosi in partenariato da settembre 2008 con il Comitato Italiano Pro Canne della Battaglia quale organizzazione di volontariato operante in ambito storico e culturale per ricordare il 50° anniversario del tragico crollo in Via Canosa (1959-2009), costato ben cinquantotto morti di un intero caseggiato di cinque piani, prosegue nella sua attività di ricerca storica e di sensibilizzazione finalizzata alla istituzione di una "Giornata della Memoria per tutti i Martiri di mala edilizia" a carattere permanente e da celebrare per la prima volta il prossimo 16 settembre.

A pochi mesi dalla solenne celebrazione del cinquantesimo anniversario del tragico crollo in Via Canosa con una serie di attività tecnico-scientifiche e di forte impatto popolare sotto l'egida della Presidenza della Repubblica nonché di vari Enti ed Istituti scientifici patrocinanti (Comune di Barletta, Comune di Roma, Comune di Foggia, Politecnico di Bari, Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Archivio di Stato di Bari - Sezione di Barletta, Archivio Storico "Fondo Giovanni Gronchi" Istituto Luigi Sturzo di Roma, Centro Studi Cisem Alta Formazione e Ricerca di Bari), oltre al sostegno di Buzzi Unicem, iniziative culminate in un convegno di studi e nello scoprimento del cippo commemorativo, a Barletta il Gruppo di Lavoro approfondisce e stabilizza maggiormente la propria opera elaborando e mettendo in atto una precisa "strategia del ricordo" con tappe significative. In primis, la piena e definitiva legittimazione dell'episodio nella storia del Novecento italiano: un fatto di tali così devastanti proporzioni da far interrogare l'Italia intera (anche in Parlamento), sulla stampa nazionale e nelle aule di tribunale con un processo seguito da grandi giornalisti ed inviati eccellenti, concluso con condanne che allora parvero esemplari, come tragicamente esemplari furono le testimonianze rese davanti ai giudici dai parenti delle vittime.

Tutto ciò attraverso il profondo e sentito coinvolgimento del mondo della Scuola, attraverso le più giovani generazioni, come l'emblematica adozione da parte della scuola elementare Giovanni Paolo II del cippo monumentale inaugurato nel verde di via dei Pini: adozione fortemente simbolica, che fa da perno ad un prossimo triennio di ulteriori e qualificate iniziative didattiche e sociali, che educheranno i più grandi nella scia dei ragazzi all'idea della sicurezza nel costruire come valore assoluto da proteggere ed anteporre ad ogni forma di speculazione selvaggia. Infatti, è all'insegna del motto "dalla mala edilizia dei crolli al costruire sicuro nella città che cambia" che viene lanciato il messaggio intorno al quale s'intendono chiamare a raccolta la Cittadinanza intera, le istituzioni, le associazioni di categoria e gli ordini professionali, quello degli ingeneri in prima linea, e formare una coscienza popolare ed autorevole nel rispetto di regole che oltrepassano i cosiddetti strumenti urbanistici per diventare vincoli inviolabili contro i facili arricchimenti.

Una importante tappa in questo percorso educativo è dunque l'incontro pubblico che si terrà SABATO 17 APRILE p.v. alle ore 10,00 nell'Auditorium della Scuola elementare VII Circolo "Giovanni Paolo II" in via dei Pini per la proiezione alla Comunità scolastica ed al Territorio del DVD realizzato in occasione del 50° anniversario a settembre 2009, seguita dall'intervista in diretta ai cosiddetti "testimoni del tempo" (i familiari delle Vittime ed i superstiti del crollo) da parte degli alunni delle quinte classi che stileranno così le loro impressioni da giovanissimi reporter, in una straordinaria lezione di giornalismo per dare continuità ad un progetto comune e condiviso da sviluppare nel tempo.
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