
Attualità
Barletta, tra Piano Casa e ricorsi al TAR. Musti: "Servono normalità e trasparenza"
La nota dell'imprenditore barlettano dopo gli ultimi provvedimenti in consiglio comunale
Barletta - sabato 14 febbraio 2026
10.23 Comunicato Stampa
Ho scelto, come promesso, di non tornare pubblicamente su vicende note che mi hanno visto coinvolto negli ultimi anni. Non per mancanza di argomenti, ma per rispetto di un impegno assunto e per senso di responsabilità.
Tuttavia non posso restare in silenzio davanti a episodi recenti che continuano a evidenziare criticità nel rapporto tra cittadino, impresa e pubblica amministrazione. Barletta ha bisogno di un obiettivo semplice e concreto: la normalità.
Normalità significa tempi certi, risposte chiare, atti trasparenti e decisioni motivate. Significa rispetto verso cittadini e imprese che investono sul territorio e che sostengono l'economia locale.
In queste ore ci troviamo alla Fiera di Milano-Rho per rappresentare la nostra realtà aziendale e difendere il lavoro di chi ogni giorno contribuisce alla crescita del territorio. Parliamo di collaboratori assunti da apprendisti e oggi padri di famiglia: persone che da anni vivono l'azienda come una seconda casa.
Accolgo con interesse l'approvazione del Piano Casa, che può rappresentare un'opportunità importante per famiglie, professionisti e imprese, a condizione che venga applicato con equilibrio e regole uguali per tutti.
Ma non può diventare normale che, anche su questioni ordinarie come la regolamentazione della sosta, si creino difficoltà concrete per chi lavora. Quando perfino i dipendenti che devono raggiungere il posto di lavoro si trovano a fare i conti con divieti incomprensibili o con decisioni non motivate in modo chiaro, significa che qualcosa nel rapporto tra amministrazione e tessuto produttivo non sta funzionando.
Lo stesso vale per le autorizzazioni legate alle attività commerciali e ai cosiddetti "Dehors": non possono esserci incertezze procedurali, risposte non lineari e interpretazioni difficili da comprendere. Servono regole chiare, applicate con coerenza.
Quando la giustizia amministrativa diventa l'unico strumento per ottenere chiarezza e per vedere riconosciuti diritti e procedure, significa che qualcosa nel funzionamento della macchina comunale va migliorato.
Non lo dico con spirito polemico, ma con senso di responsabilità. Come dichiarato dal Sindaco in Consiglio comunale, riferendosi alle mie posizioni pubbliche, non si tratta di contestare la politica, ma di evidenziare criticità nel lavoro dei settori e degli uffici comunali.
Barletta può crescere solo se si garantisce certezza delle regole e si restituisce fiducia a chi investe sul territorio. E io, come sempre, sono pronto a fare la mia parte.
Tuttavia non posso restare in silenzio davanti a episodi recenti che continuano a evidenziare criticità nel rapporto tra cittadino, impresa e pubblica amministrazione. Barletta ha bisogno di un obiettivo semplice e concreto: la normalità.
Normalità significa tempi certi, risposte chiare, atti trasparenti e decisioni motivate. Significa rispetto verso cittadini e imprese che investono sul territorio e che sostengono l'economia locale.
In queste ore ci troviamo alla Fiera di Milano-Rho per rappresentare la nostra realtà aziendale e difendere il lavoro di chi ogni giorno contribuisce alla crescita del territorio. Parliamo di collaboratori assunti da apprendisti e oggi padri di famiglia: persone che da anni vivono l'azienda come una seconda casa.
Accolgo con interesse l'approvazione del Piano Casa, che può rappresentare un'opportunità importante per famiglie, professionisti e imprese, a condizione che venga applicato con equilibrio e regole uguali per tutti.
Ma non può diventare normale che, anche su questioni ordinarie come la regolamentazione della sosta, si creino difficoltà concrete per chi lavora. Quando perfino i dipendenti che devono raggiungere il posto di lavoro si trovano a fare i conti con divieti incomprensibili o con decisioni non motivate in modo chiaro, significa che qualcosa nel rapporto tra amministrazione e tessuto produttivo non sta funzionando.
Lo stesso vale per le autorizzazioni legate alle attività commerciali e ai cosiddetti "Dehors": non possono esserci incertezze procedurali, risposte non lineari e interpretazioni difficili da comprendere. Servono regole chiare, applicate con coerenza.
Quando la giustizia amministrativa diventa l'unico strumento per ottenere chiarezza e per vedere riconosciuti diritti e procedure, significa che qualcosa nel funzionamento della macchina comunale va migliorato.
Non lo dico con spirito polemico, ma con senso di responsabilità. Come dichiarato dal Sindaco in Consiglio comunale, riferendosi alle mie posizioni pubbliche, non si tratta di contestare la politica, ma di evidenziare criticità nel lavoro dei settori e degli uffici comunali.
Barletta può crescere solo se si garantisce certezza delle regole e si restituisce fiducia a chi investe sul territorio. E io, come sempre, sono pronto a fare la mia parte.
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