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La città
Barletta e i ritardi sul PNRR: «Meno di un quarto dei fondi spesi, ma i nastri sono pronti»
La nota del Progetto Civico Barletta
Barletta - lunedì 14 settembre 2026
13.04 Comunicato Stampa
Un divario incolmabile tra la narrazione trionfalistica dell'Amministrazione comunale e la cruda realtà dei dati ufficiali. Progetto Civico Italia – Barletta accende i riflettori sullo stato d'attuazione dei progetti finanziati con le risorse del PNRR e lancia un severo allarme sulla gestione delle opere pubbliche e sulla tenuta dei conti del Comune.
I dati aggiornati sull'avanzamento della spesa collocano la nostra città in fondo alla classifica dei capoluoghi e dei grandi comuni pugliesi, con una percentuale di spesa reale attestata ad appena il 23,8% dei fondi assegnati (ovvero 2 euro su 10 a disposizione).
Un risultato desolante che vede Barletta irrimediabilmente maglia nera nel panorama regionale per capacità di messa a terra e rendicontazione dei finanziamenti europei.
A fronte delle rassicurazioni propagandistiche con cui l'Amministrazione Comunale ha cercato di mascherare i ritardi, la prova dei fatti presenta un conto salatissimo. Non solo la scadenza ordinaria del 30 giugno 2026 per la conclusione delle opere è stata ampiamente superata, ma ci si trova oggi in ritardo anche rispetto al limite massimo e prorogato del 31 agosto 2026 indicato per il completamento di diversi interventi chiave.
Interventi strategici per la comunità, dall'Asilo nido nella Zona 167 fino alla riqualificazione dell'Anfiteatro del Mare, continuano a procedere a passo di lumaca. Nelle ultime settimane, tuttavia, alla palese incapacità gestionale della macchina amministrativa si affianca una lettura politica ancora più preoccupante.
In una fase in cui la campagna elettorale è ormai già evidentemente avviata, sorge il fondato sospetto che questa cronica lentezza non sia solo frutto di inefficienza burocratica, ma risponda alla precisa ambizione di concentrare una raffica di tagli del nastro a ridosso del voto.
Progetto Civico Italia evidenzia come il mancato rispetto delle Milestone europee e delle scadenze inderogabili esponga l'Ente al concreto rischio di definanziamento, con la conseguente necessità di coprire i costi dei cantieri attingendo direttamente dalle casse comunali e, quindi, dalle tasche dei cittadini barlettani.
La città non può rimanere ostaggio della propaganda. Chiediamo immediate spiegazioni al Sindaco e alla Giunta: si presenti al più presto in un report analitico, cantiere per cantiere, con cifre reali e scadenze certe. Barletta merita efficienza e trasparenza, non inaugurazioni ad orologeria sulla pelle della collettività.
I dati aggiornati sull'avanzamento della spesa collocano la nostra città in fondo alla classifica dei capoluoghi e dei grandi comuni pugliesi, con una percentuale di spesa reale attestata ad appena il 23,8% dei fondi assegnati (ovvero 2 euro su 10 a disposizione).
Un risultato desolante che vede Barletta irrimediabilmente maglia nera nel panorama regionale per capacità di messa a terra e rendicontazione dei finanziamenti europei.
A fronte delle rassicurazioni propagandistiche con cui l'Amministrazione Comunale ha cercato di mascherare i ritardi, la prova dei fatti presenta un conto salatissimo. Non solo la scadenza ordinaria del 30 giugno 2026 per la conclusione delle opere è stata ampiamente superata, ma ci si trova oggi in ritardo anche rispetto al limite massimo e prorogato del 31 agosto 2026 indicato per il completamento di diversi interventi chiave.
Interventi strategici per la comunità, dall'Asilo nido nella Zona 167 fino alla riqualificazione dell'Anfiteatro del Mare, continuano a procedere a passo di lumaca. Nelle ultime settimane, tuttavia, alla palese incapacità gestionale della macchina amministrativa si affianca una lettura politica ancora più preoccupante.
In una fase in cui la campagna elettorale è ormai già evidentemente avviata, sorge il fondato sospetto che questa cronica lentezza non sia solo frutto di inefficienza burocratica, ma risponda alla precisa ambizione di concentrare una raffica di tagli del nastro a ridosso del voto.
Progetto Civico Italia evidenzia come il mancato rispetto delle Milestone europee e delle scadenze inderogabili esponga l'Ente al concreto rischio di definanziamento, con la conseguente necessità di coprire i costi dei cantieri attingendo direttamente dalle casse comunali e, quindi, dalle tasche dei cittadini barlettani.
La città non può rimanere ostaggio della propaganda. Chiediamo immediate spiegazioni al Sindaco e alla Giunta: si presenti al più presto in un report analitico, cantiere per cantiere, con cifre reali e scadenze certe. Barletta merita efficienza e trasparenza, non inaugurazioni ad orologeria sulla pelle della collettività.
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