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Attualità
Aumenti tariffe per imipianti sportivi: confronto acceso a palazzo di città, ma c'è un'apertura
Al momento nessuna variazione, ma c'è la possiblità di emendare il bilancio
Barletta - mercoledì 19 febbraio 2025
15.39
ll sindaco Cosimo Cannito ha aperto alla possibilità di rivedere gli aumenti delle tariffe per l'uso degli impianti sportivi comunali, ma solo se sarà trovata una copertura nel bilancio. Questo l'esito dell'incontro di ieri pomeriggio a palazzo di città tra il primo cittadino, l'assessore allo Sport Marcello Degennaro e i rappresentanti delle associazioni e società sportive barlettane.
Cannito ha ammesso l'errore di non aver messo in campo «un'azione di preventiva comunicazione alle società degli aumenti in via di approvazione», ma ha anche spiegato che gli stessi aumenti sono necessari per coprire i crescenti costi di gestione dell'impiantistica e non solo. Ad incidere in particolar modo è, infatti, l'aumento del 40% dei costi dell'energia elettrica che necessità di un intervento robusto.
L'assessore allo Sport, Marcello Degennaro, ha precisato che gli aumenti riguardano solo gli impianti nuovi o ristrutturati, mentre «per le 15 palestre scolastiche e per il PalaBorgia non ci sono state variazioni». Nonostante l'apertura del sindaco, Pino Pinto, portavoce delle associazioni, ha criticato gli aumenti, giudicandoli «troppo penalizzanti» e «non giustificabili a fronte dei servizi offerti». Pinto ha anche evidenziato come non sia stata decisa «una chiara strategia per la gestione degli impianti sportivi», accusando l'amministrazione di spostare il dialogo su «un condizionamento politico che le società avrebbero subito, ma che in realtà non esiste». Pinto ha anche lamentato la mancanza di gratitudine verso il lavoro delle associazioni, auspicando che si possa comunque arrivare ad una soluzione positiva e ad un cambio di passo.
Presente anche il Barletta 1922 che, rappresentato dall'avvocato Savio Piccolo, ha chiesto una revisione al ribasso delle tariffe sottolineando come «i costi di gestione eccessivi» andrebbero a gravare sulle finanze del club. Infine, Piccolo ha, infine, aperto alla possibilità per il club biancorosso di partecipare al bando per la gestione dello stadio "Puttilli".
Cannito ha ammesso l'errore di non aver messo in campo «un'azione di preventiva comunicazione alle società degli aumenti in via di approvazione», ma ha anche spiegato che gli stessi aumenti sono necessari per coprire i crescenti costi di gestione dell'impiantistica e non solo. Ad incidere in particolar modo è, infatti, l'aumento del 40% dei costi dell'energia elettrica che necessità di un intervento robusto.
L'assessore allo Sport, Marcello Degennaro, ha precisato che gli aumenti riguardano solo gli impianti nuovi o ristrutturati, mentre «per le 15 palestre scolastiche e per il PalaBorgia non ci sono state variazioni». Nonostante l'apertura del sindaco, Pino Pinto, portavoce delle associazioni, ha criticato gli aumenti, giudicandoli «troppo penalizzanti» e «non giustificabili a fronte dei servizi offerti». Pinto ha anche evidenziato come non sia stata decisa «una chiara strategia per la gestione degli impianti sportivi», accusando l'amministrazione di spostare il dialogo su «un condizionamento politico che le società avrebbero subito, ma che in realtà non esiste». Pinto ha anche lamentato la mancanza di gratitudine verso il lavoro delle associazioni, auspicando che si possa comunque arrivare ad una soluzione positiva e ad un cambio di passo.
Presente anche il Barletta 1922 che, rappresentato dall'avvocato Savio Piccolo, ha chiesto una revisione al ribasso delle tariffe sottolineando come «i costi di gestione eccessivi» andrebbero a gravare sulle finanze del club. Infine, Piccolo ha, infine, aperto alla possibilità per il club biancorosso di partecipare al bando per la gestione dello stadio "Puttilli".